Di Natale incanta il Friuli e dedica un gol a Califano: tutto il resto è noia

Il capitano dell’Udinese sfodera un’altra prestazione eccellente: due gol, il secondo bellissimo, e un assist per firmare il successo sul Chievo.

Antonio Di Natale compirà 36 anni il prossimo 13 ottobre, eppure la carta d’identità sembra non pesare minimamente sulle sue spalle, anzi il capitano dell’Udinese come tutte le cose buone migliora con gli anni. Oggi contro il Chievo il numero 10 ha regalato un’altra prestazione da urlo, per lui due gol e un assist, Guidolin lo ha sostituito negli ultimi minuti per regalargli l’ennesima, meritatissima e inevitabile standing ovation. Con la doppietta di oggi Totò è arrivato a quota 170 gol in Serie A, è al tredicesimo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi e sembra non volersi fermare. Inutile dire che ormai tutti i record con la maglia dell’Udinese appartengono a lui, ormai la punta napoletana è l’essenza stessa del club bianconero.

A lui va il merito di aver sbloccato una partita fino a quel momento abbastanza noiosa, senza dimenticare la preziosa e fondamentale collaborazione del portiere del clivense Puggioni. L’estremo difensore prova a dribblare l’attaccante, ma pasticcia con i piedi e lascia la palla al numero 10 dell’Udinese che infila a porta vuota. Di Natale dedica il primo gol della giornata a Franco Califano, si sfila la maglietta e mostra una t-shirt personalizzata con un foto del Califfo, di cui evidentemente era grande fan. Verrebbe da parafrasare il cantautore romano dicendo che Totò a parte, tutto il resto è noia, e questa impressione il capitano bianconero la conferma cinque minuti più tardi con il secondo gol di giornata, un capolavoro.

Di Natale riceve una palla spiovente dalla destra, si coordina e con una volé di sinistro incrocia sul secondo palo, questa volta Puggioni può solo applaudire alla prodezza dell’avversario. La rete, dal coefficiente di difficoltà altissima, ricorda moltissimo quella di Totti nel 2006 contro la Sampdoria: il gesto tecnico è lo stesso, la traiettoria del tiro pure, forse il romanista aveva concluso da posizione ancora più defilata ma sono dettagli. Per concludere al meglio la giornata l’attaccante decide di mettersi anche a disposizione dei compagni offrendo a Benatia un pallone che va solo spinto in rete, è il gol del 3-1 quando l’Udinese stava soffrendo in maniera preoccupante il ritorno del Chievo.

Viene quindi abbastanza spontaneo chiedersi quando si fermerà questo giocatore, a 36 anni sembra essere ancora letale come qualche anno fa. A inizio stagione aveva detto che avrebbe rispettato il suo contratto in scadenza nel 2014 e poi avrebbe smesso, si fanno però sempre più insistenti le voci di un possibile prolungamento. A Udine in questi giorni dovrebbe arrivare il suo agente, Bortolossi, per discutere del ipotesi di un’estensione di un anno, permettendo così a Di Natale di restare in bianconero fino alla fine della stagione 2014/2015, a quel punto avrebbe 38 anni e potrebbe davvero pensare di appendere gli scarpini al chiodo. Al futuro ci si potrà pensare giorno dopo giorno, ora Di Natale sembra essere più interessante a godersi il presente.

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