Infortunio Zanetti, confermata la rottura del tendine d’Achille: recupero in 6-8 mesi

Sono appena stati resi noti i risultati degli esami strumentali ai quali è stato sottoposto Javier Zanetti. Confermata la rottura del tendine d’Achille che le terrà fuori dai giochi per i prossimi 6-8 mesi

Aggiornamento ore 23:30: all’uscita dal Policlinico di Pavia Zanetti ha rassicurato i tifosi che lo aspettavano. L’argentino ci ha tenuto a precisare che non si ritirerà, ma anzi farà di tutto per tornare a giocare il prima possibile

Aggiornamento ore 23:15: confermati i timori di oggi pomeriggio. Sono stati appena resi noti i risultati degli esami strumentali effettuati da Javier Zanetti al Policlinico San Matteo di Pavia che hanno evidenziato la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra. I tempi di recupero sono di 6-8 mesi per il capitano nerazzurro al primo serio infortunio in carriera all’alba dei 40 anni che compirà il prossimo 10 Agosto. Non è ancora chiaro se ‘Pupi’ continuerà a giocherà anche nella prossima stagione, che comunque per lui non inizierebbe prima del mese di novembre.

Domenica scorsa contro il Parma Javier Zanetti aveva raggiunto un traguardo straordinario: era sceso in campo per la 1100esima volta in partite ufficiali compresa la Nazionale (maggiore e giovanile), impresa riuscita solo ad altre tre giocatori prima di lui (Shilton, R.Carlos e Clamence), sinonimo di una carriera incredibile con tantissimi chilometri macinati sulla fascia e zero infortuni (dal 2006 al 2011 ha sempre superato le 50 presenze stagionali con l’Inter, l’anno scorso 45, quest’anno si è fermato a 48). Ebbene al 17esimo minuto della partita di oggi persa dall’Inter a Palermo, in un contrasto di gioco col rosanero Aronica il capitano nerazzurro è rimasto a terra ed è stato costretto a lasciare il terreno di gioco in barella e molto dolorante: si teme la rottura del tendine d’Achille, appena atterrerà a Milano Zanetti si dovrà sottoporre a una Risonanza Magnetica per capire la gravità dell’infortunio.

Vicino alle 40 primavere (arriverà agli “anta” il prossimo 10 agosto), molti hanno pensato che se la diagnosi verrà confermata quella del Barbera potrebbe essere stata l’ultima partita dell’immortale terzino dell’Inter; in realtà Zanetti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Inter Channel e Mediaset Premium in cui ha mostrato le intenzioni di non mollare a prescindere dall’entità dell’infortunio:

“Non so se sono stato toccato ma ad un certo punto ho sentito tirare, un dolore fortissimo. Supererò anche questa”.

Andrea Stramaccioni ormai ha fatto il callo nel vedere i suoi giocatori “ammassarsi” in infermeria, ma il ko del capitano lo ha colpito in maniera particolare:

“Per Zanetti si tratta al momento di lesione, aspettiamo a parlare di rottura del tendine d’Achille. Il capitano tornerà con noi, e attendiamo che si svolgano gli esami di rito per valutare l’entità dell’infortunio occorsogli. Per noi sarebbe un duro colpo: non me ne vogliano i suoi compagni, ma il capitano è sicuramente un giocatore diverso”.

Tutta la squadra dopo l’uscita in barella e dolorante del capitano ha passato minuti di smarrimento in campo; Ricky Alvarez a fine partita ha commentato l’accaduto:

“Abbiamo parlato dopo la partita con Zanetti ma ancora non sappiamo nulla. Ci dispiace per il suo infortunio e finché non sapremo cosa si è fatto è meglio non commentare”.

Anche lontani dal pianeta interista l’infortunio di Zanetti ha fatto parlare. Antonio Conte a caldo dopo il derby di Torino ha detto:

“Prima di parlare del derby, mi auguro che per Zanetti non sia nulla di grave e sia solo una distrazione del tendine. Lui e Milito sono quei giocatori che hanno scritto la storia e per cui io provo grande ammirazione. Gli faccio i migliori auguri e mi auguro di vederli in campo presto”.

Auguri di pronta guarigione anche da parte dell’attaccante della Fiorentina Giuseppe Rossi.

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