Inter - Juventus, Nedved: "Contro i nerazzurri è sempre gara particolare"

Inter - Juventus è già iniziata da diversi giorni: nonostante il derby d’Italia sia in programma sabato 14 settembre alle ore 18.00, il duello a distanza tra nerazzurri e bianconeri è già nel vivo. Dopo le dichiarazioni di Walter Mazzarri nell’immediato post partita di Inter - Catania sulla possibilità di anticipare la gara a venerdì 13 settembre (“Si falserebbe il campionato”, ha detto senza mezzi termini il tecnico nerazzurro), i toni sono  andati via via addolcendosi con Marotta che ha addirittura candidato l’Inter alla vittoria finale dello scudetto.

Di certo, ai supporters nerazzurri, non faranno piacere le ultime parole di Pavel Nedved, consigliere d’amministrazione della Juventus, che è stato intervistato ieri da ‘Sky Sport’. In passato, la ‘Furia Ceca’ era stato avvicinato dai nerazzurri, ma per amore dei bianconeri, rifiutò la proposta di Josè Mourinho, allora tecnico dell’Inter. Qualche pentimento?

"Non mi sono pentito, per niente – dice Nedved ai microfoni di ‘Sky Sport’ -. Ma devo dire che mi ha fatto molto piacere quando sia Mourinho che Moratti mi volevano, dopo la mia ultima stagione da calciatore, ritenendo che io potessi essere ancora utile a loro. Mi ha fatto molto piacere, però pentito no, anzi, sono molto contento di aver fatto questa scelta perché non potevo indossare un'altra maglia".

La rivalità tra Juventus e Inter, storicamente già elevata, è stata rinfocolata dai fatti di Calcipoli e dal conteggio degli scudetti: per la Juventus sono 31, mentre per la federazione (nonostante non ci sia nessun documento ufficiale che attesti l’assegnazione all’Inter di uno dei due scudetti revocati alla Vecchia Signora) sono 29. Ecco cosa ne pensa Pavel Nedved:

"Sì, magari si parla troppo, ma ovviamente noi tutti, juventini, ci sentiamo di avere 31 Scudetti, perché abbiamo lavorato, abbiamo sudato e abbiamo vinto. Perciò ci sentiamo completamente vincitori di 31 Scudetti. Poi ci sono altri che sicuramente sono in opposizione. E con questo si andrà per le lunghe. Ma finché si rimarrà sulle battute sportive è giusto così, poi vediamo cosa decideranno altri", prosegue il membro del cda bianconero.

L’intervista a Nedved, è l’occasione per sentire cosa ne pensa un importante dirigente della Juventus, dello sfogo pubblico di Antonio Conte, che si lamentò un paio di settimane fa della cessione di Matri e Giaccherini:

"Credo che ogni tanto ci stia che qualcuno sbuffi e dica delle cose - replica l’ex Pallone d’Oro - . Però, credo che ci sia grandissima sintonia tra Antonio e la società, non vedo nessun problema".

Nessuna possibilità, dunque, che Antonio Conte lasci la Juventus a fine stagione?

"Antonio? No, perché non è giusto affrontare una stagione calcistica dove ti aspettano impegni importanti come campionato e Champions League pensando che l’allenatore potrebbe andare via - prosegue - . Noi dobbiamo esser concentrati sul lavoro che dobbiamo fare durante l’anno, poi è normale che a fine anno, sempre a fine anno, ci si sieda a un tavolo. Lo abbiamo fatto l’anno scorso e lo faremo di nuovo. E poi faremo le nostre valutazioni, cosa vorrà il mister e cosa vorrà la società. Nessuna paura, assoluta tranquillità, consapevoli che siamo davvero forti e possiamo fare davvero molto bene su tutti i fronti".

In questi giorni si parla tanto di Buffon e del suo possibile addio - smentito dal diretto interessato - alla nazionale. Quando smetterà, in ogni caso, l’estremo difensore sarà una grande perdita sia per la nazionale italiana, sia per la Juventus:

"Ogni tanto è stato criticato, però l'ho sempre ritenuto il numero uno in assoluto al mondo e devo dire che lo conferma sempre. Ai giocatori a fine carriera dicono di tutto, però io dico che Gigi ha ancora tanto da dare e lo sto dimostrando dal campo", ha concluso Pavel Nedved.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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