Torino-Lazio 1-0 | Telecronaca di De Angelis e radiocronaca di Cucchi | Video

La sconfitta dei biancocelesti commentata in diretta

E' notte fonda in casa Lazio. I biancocelesti non vincono da 40 giorni in campionato e ora devono cominciare seriamente a guardarsi alle spalle perché il terzultimo posto dista solo quattro punti. La formazione di Petkovic a Torino ha rimediato la sesta sconfitta in campionato e adesso non resta che consolarsi momentaneamente con l'Europa League, dove la Lazio è attesa dall'impegno di giovedì contro il Trabzonspor per l'assegnazione del primo posto del girone. E' una crisi di risultati che non aiuta certamente Vladimir Petkovic, ormai sulla graticola da diverse settimane e al centro di un mistero di mercato sul suo ipotetico accordo con la nazionale svizzera.

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Il Torino, invece, raggiunge quota 19 punti dimostrando il solito ordine tattico e il carattere tipico delle formazioni di Giampiero Ventura. Per il tecnico granata la 100a panchina col Torino e il settimo posto in classifica non potevano essere festeggiati nella maniera migliore:

"Tenendo presente i punti persi per strada c'è da essere soddisfatti, soprattutto per la vittoria di oggi. Nel primo tempo la partita è stata equilibrata, nella ripresa abbiamo accorciato gli spazi ma senza rischiare, visto che abbiamo concesso solo due tiri da lontano. Abbiamo creato invece qualche contropiede pericoloso e potevamo chiuderla. D'Ambrosio? È il vice-capitano, ha giocato tutte le partite, in settimana però si è parlato poco di Lazio e, d'accordo con lui, abbiamo cercato di preservarlo. Invece il destino non lo ha permesso e lui ha giocato con la solita serietà e professionalità. Cosa farà? Ancora non è chiaro, non c'è nulla di ufficiale. Se resterà bene, se andrà via a giugno si comporterà da professionista. Ma se uno sa che tra dieci giorni un giocatore non ci sarà più, si preferisce chi è destinato a restare".

Dall'altra parte Petkovic sente che la pressione aumenta per la carenza di risultati:

"Non posso rimproverare alla squadra impegno e modo di fare, è mancato l'ultimo tiro. Siamo in un momentaccio, che si supera restando forti e lavorando soprattutto sulla testa. Manca la convinzione, che arriva con i risultati. Certe occasioni l'anno scorso si concretizzavano, oggi invece no. Non possiamo però vedere tutto negativamente, non abbiamo tanti punti in classifica ma dobbiamo continuare a lavorare e a crederci, diventando più propositivi. Klose? Ha ancora dolori, non è libero nel movimento e non se l'è sentita di giocare. Dietro non abbiamo sofferto, loro hanno sfruttato un mezzo tiro e poi hanno avuto due mezze occasioni a fine gara, quando dovevamo attaccare. Si può migliorare in tutti i settori restando compatti, ma ultimamente abbiamo subito tanta negatività. Il mio futuro incerto? Io però non ho mai avuto sensazioni in questo senso, nell'ultimo mese ci sono state troppe voci e speculazioni. La verità? Non ho dato le dimissioni, non ho firmato per la Svizzera e non sono arrivati altri allenatori. Con Lotito abbiamo parlato, anche ieri sera, ed i nostri rapporti sono quelli di sempre".

Torino-Lazio 1-0 (Glik) | Foto


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