Palermo, Zamparini shock: "L'arbitro si è vendicato perché licenziai suo padre"

Polemiche roventi dopo la sconfitta dei rosanero a Carpi decisa da un rigore dubbio

Se subito dopo il fischio finale il direttore sportivo Giorgio Perinetti aveva detto che "oggi abbiamo assistito ad un arbitraggio che è sembrato un killeraggio scientifico", il presidente Maurizio Zamparini in serata si è spinto ben oltre annunciando che richiederà la ripetizione della gara.

È successo tutto dopo la sconfitta rimediata dal Palermo a Carpi, ieri nella 19esima giornata di Serie B. I rosanero, superati in vetta alla classifica dall'Empoli, lamentano evidenti torti arbitrali. Il match in effetti è stato deciso dal rigore trasformato al 72' da Memushaj. Le proteste sono relative non soltanto al penalty assegnato dall'arbitro, ma all'attegiamento generale tenuto dallo stesso Renzo Candussio per tutta la gara.

Oltre alle due espulsioni di Daprelà e Milanovic, il Palermo è stato penalizzato anche dalle ammonizioni che hanno colpito i già diffidati (dunque salteranno la gara contro la Ternana in programma il 26 dicembre) Munoz e Barreto.

Zamparini, interpellato da La Repubblica, si è sfogato arrivando a richiedere la ripetizione della partita:

L’arbitro ne ha combinate di tutti i colori; la cosa incredibile è che vive a Sevegliano, il mio paese: pensavo che con il suo arbitraggio volesse dimostrare che non mi stava favorendo. Invece ho chiamato il sindaco di Sevegliano e mi ha ricordato che cinque anni fa ho licenziato dal mio gruppo il padre dell’arbitro Candussio. Sicuramente si sarà voluto vendicare.

Il padre dell'arbitro, Aldo Candussio, a Tuttomercatoweb ha respinto le accuse del patron rosanoero precisando di non aver "mai lavorato per una società gestita in prima persona da Zamparini, quindi non mi ha mai licenziato”. Per poi aggiungere:

Ho lavorato anni fa per uno studio che collaborava con lui. Ma non ho alcuna animosità né con quello studio e né con il presidente. E poi, mio figlio, figuriamoci, non sa neppure che cosa facevo. Ero un dipendente pubblico, sono andato in pensione e ho fatto un contratto di collaborazione con un geometra.

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