Borussia Dortmund | Tifoso urla “Sieg Heil!” allo stadio: espulso per 6 anni – Video

Il video del tifoso che urla lo slogan nazista durante il minuto di silenzio

di antonio

In Germania, su certi temi, non transigono. Negli stadi tedeschi chi non rispetta le regole, chi si macchia di apologia al nazismo, di comportamenti offensivi o violenti, paga a caro prezzo. Non è un luogo comune, né il solito refrain per mitizzare un sistema (tedesco o inglese) e per denigrarne un altro (italiano, ovviamente). E’ senza dubbio un paese con un sistema giudiziario, sociale e sportivo, in cui diritti, doveri, rispetto delle persone e delle leggi, non si tramutano in parole al vento. Semplicemente, si applicano spesso. E’ ancora una volta il Borussia Dortmund a salire sul podio più alto dell’efficienza. Non solo sportiva.

Il club giallonero, nel 2012, vietò l’ingresso allo stadio per tre anni ad un gruppo ultras che si rese responsabile di uno striscione inneggiante all’omofobia. Il direttore generale del Dortmund, Hans-Joachim Watzke, spiegò che le scuse dei tifosi non bastavano: “Negli incontri con i supporter abbiamo sempre sottolineato che il club promuove valori di tolleranza, apertura e rispetto“. E ancora, nel novembre del 2013 la dirigenza punì con quattro anni di interdizione dallo stadio un suo tifoso, immortalato mentre festeggiava il 6-1 sullo Stoccarda con il saluto nazista. Il tifoso portrà tornare sugli spalti del Signal Iduna Park (ex Westafalenstadion) il 30 giugno 2017.

Qualche giorno fa, in occasione dell’ultimo turno di campionato contro l’Amburgo, la frase urlata da un tifoso durante il minuto di raccoglimento per ricordare il massaggiatore del club, non è passato inosservata. Il “Sieg Heil!“, che vuole dire “Saluto alla vittoria!” (slogan utilizzato dai nazisti), è stato udito mentre il resto dello stadio commemorava il massaggiatore. Il tifoso sarebbe stato subito allontanato grazie all’intervento dei membri della sicurezza dello stadio. Il Borussia gli ha inflitto una sanzione esemplare: interdizione dal Westfalen fino al 30 giugno 2020. La sanzione si va ad aggiungere ai tre anni di bando da qualsiasi stadio tedesco, previsti dalla legge tedesca.

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