Seconda lettera con proiettili indirizzata a Genny ‘a Carogna: “Deve pagare”

Dopo la lettera con proiettili recapitata a ‘Il Mattino’, un’altra missiva contro il capo ultrà del Napoli è stata consegnata a Castelvolturno

Gennaro De Tommaso, detto Genny ‘a Carogna, ancora nel mirino di anonimi. Il capo ultrà degli azzurri, colpito da Daspo per cinque anni in seguito ai fatti accaduti la sera della finale della Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, giocatasi allo stadio Olimpico di Roma, è stato già destinatario di una lettera minatoria, che nei giorni scorsi anonimi hanno inviato alla redazione del quotidiano ‘Il Mattino’. All’interno della busta, un proiettile accompagnato da una lettera e la foto di Genny ‘a Carogna:

“Stai attento, avanzo di galera. Hai le ore contate. Penserai che sia una semplice minaccia. Aspetta e vedrai. Morte agli ultras!!! Carogna, attento a te, ai tuoi familiari e a tutti quei coglioni che sono alle tue spalle!!!”.

La frase più significativa di quella missiva. Ora la seconda lettera, della quale dà sempre notizia il quotidiano ‘Il Mattino’, che specifica però come la stessa sia stata questa volta recapitata presso il centro sportivo del Napoli a Castelvolturno. Nella cassetta delle lettere della società partenopea, ieri è stata trovata una busta gialla, affrancata ma non timbrata, che presentava un rigonfiamento che ha sin da subito tradito il contenuto. Una volta aperta, all’interno della busta sono stati rinvenuti due fogli e un proiettile 9×21 parabellum. In tutto, 18 righe di minacce nei confronti del capo ultrà: “Genny deve pagare”. Non è un caso che sia stata scelto il centro sportivo del Napoli per l’invio della seconda lettera: già nella prima, l’anonimo faceva riferimento alle responsabilità della società del Napoli per quanto accaduto all’Olimpico qualche giorno fa.

La segretaria di Castelvolturno, ha comunque consegnato la lettera minatoria alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, presso la quale risiede il fascicolo d’indagine. Ad una prima analisi, le forze dell’ordine non escludono che il proiettile sia un calibro 9 di quelli in dotazione alle forze dell’ordine. La novità sostanziale di questa seconda missiva è l’auspicio di morte per Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito prima della finale di Coppa Italia e attualmente in ospedale a Roma ancora in gravi condizioni.

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