Milan: Amelia e Bonera vengono alle mani sul pullman

Ancora tensione in casa Milan dopo l’inaugurazione della nuova sede: Amelia e Bonera lunedì se le sono date di santa ragione

“Finale con botte” lunedì scorso al Milan: dopo aver inaugurato la nuova sede del club rossonero, due dei senatori dello spogliatoio, il portiere Marco Amelia e il difensore Daniele Bonera, sarebbero venuti alle mani per motivi ancora poco chiari. Sembra che alla base di tutto, comunque, ci siano ancora le tensioni causate dall’arrivo e dalla molto probabile permanenza dell’allenatore Clarence Seedorf. Tensioni che non si sono sopite nemmeno in una giornata di festa, come doveva essere l’inaugurazione della nuova Casa Milan: davanti ai fotografi e alle TV tanti sorrisi e strette di mano, ma una volta tornati al pullman, sono riaffiorati i dissapori tra alcuni componenti dello spogliatoio rossonero.

Da mesi è noto che i giocatori sono letteralmente divisi: ci sono due gruppi ben distinti tra chi è contento della conferma di Seedorf, e chi invece ne vorrebbe subito la sua testa. L’olandese in pubblico afferma che il gruppo è unito sia sportivamente, sia umanamente, ma non potrebbe fare altrimenti. In realtà non è così e anche se il patron Silvio Berlusconi trovasse l’intesa con Seedorf per proseguire serenamente il rapporto, difficilmente alcune incomprensioni potranno essere soprassedute.

Ne è testimonianza proprio la lite tra Amelia e Bonera, di cui dà notizia il quotidiano ‘La Repubblica’. Al termine dell’evento di inaugurazione della nuova sede del Milan, i giocatori sono risaliti sul pullman che li avrebbe riaccompagnati a Milanello. È stato proprio sul mezzo che la tensione tra Amelia e Bonera è sfociata in una scazzottata sedata da alcuni compagni. Non è dato sapere per quale motivo si sia scatenato l’alterco, né se i due avessero approfittato di qualche drink in più durante l’aperitivo e la cena di Casa Milan. Secondo ‘Repubblica’, comunque, Amelia rappresenterebbe il gruppo dei sostenitori di Seedorf, mentre Bonera farebbe parte della fronda anti-allenatore. Se il Milan deciderà seriamente di ripartire dal tecnico olandese, la prossima stagione si presenta sin da ora in salita.