Mario Mandzukic torna al Wolfsburg, sfuma il sogno di mercato del Milan

Dopo l'ufficializzazione dell'arrivo di Inzaghi sulla panchina rossonera, il nome di Mario Mandzukic è stato accostato, per alcuni giorni, al Milan. L'attaccante croato è (anzi era...) il rinforzo principale chiesto da Super Pippo a Adriano Galliani che, stavolta, sarà costretto a dire no al suo pupillo.

Tutto è cominciato dopoché Mandzukic è uscito allo scoperto dichiarando tutto il suo malcontento per la stagione appena trascorsa al Bayern Monaco e l'incompatibilità con gli schemi di Pep Guardiola. Il malumore del croato unito all'arrivo, a parametro zero, di Robert Lewandovski dal Borussia Dortmund, hanno di fatto sancito l'ingresso sul mercato di Mandzukic e la conseguente asta tra alcuni degli squadroni europei (Chelsea, Liverpool, Manchester United, Arsenal) in grado acquistare uno dei bomber più prolifici del continente.

Il Milan, si sa, non può competere con le super potenze inglesi sul mercato. Galliani però ci ha provato lo stesso, approcciando, con discrezione, con l'entourage del calciatore. Un sondaggio timido che non ha sortito alcun effetto. Anche la qualificata concorrenza però è stata beffata. A spuntarla nella corsa all'acquisto del croato pare infatti essere stato il Wolfsburg. E' questa la notizia riportata dal quotidiano tedesco Die Welt, secondo il quale, il ricco club di proprietà della Volkswagen, è a un passo dal definire l'intesa con il Bayern e lo stesso Mandzukic che tornerebbe così nella squadra che l'ha portato in Bundesliga nel 2010 prelevandolo dalla Dinamo Zagabria.

Al Wolfsburg non vogliono badare a spese per allestire un organico che possa competere con Bayern e Borussia e rinverdire i fasti della trionfale stagione 2008-09 conclusa con la vittoria del campionato. Se dovesse concretizzarsi l'acquisto di Mandzukic, il croato andrebbe ad aggiungersi a Luiz Gustavo, Perisic, De Bryune e Olic. Non male. Del resto dove ci sono soldi anche un club di provincia può sognare in grande. Al Milan, invece, con poco da spendere non resta che rimpiangere il passato e accontentarsi di qualche svincolato.

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