Brasile-Germania 1-7: vandali scatenati nelle città brasiliane

Tifosi brasiliani delusi e scatenati dopo l’1-7 contro la Germania. Bruciati autobus, rapinati turisti e negozi. Arresti e feriti.

Questa volta niente suicidi. I brasiliano hanno scaricato la rabbia per l’umiliazione subita dalla Germania nelle semifinali del Mondiale assaltando i negozi, rapinandoli e compiendo atti di vandalismo in molte città. Finito il sogno, nel modo peggiore possibile, sono probabilmente tornati alla mente di tutti i brasiliani i grossi problemi del Paese.

Una ventina di pullman dell’azienda privata Vip sono stati dati alle fiamme all’interno di un garage a San Paolo. Altri tre autobus di linea sono stati attaccati da sconosciuti mascherati e incendiati: qui l’azienda di trasporti Spt ha chiesto anche l’intervento della polizia. Preso di mira poi un negozio della catena Ponte Frio, di San Mateo, alla periferia est di San Paolo.

All’arrivo di polizia, gli agenti hanno arrestato due uomini e quattro adolescenti che stavano fuggendo con prodotti di elettronica quale refurtiva. A Belo Horizonte, dove la Selecao è stata bastonata dai tedeschi, si contano 12 feriti e otto persone arrestate. Incidenti sono stati segnalati anche a Salvador, altra città che ha ospitato i mondiali di calcio.

A Rio de Janeiro, la polizia ha arrestato sei giovani che avevano rapinato alcuni tifosi stranieri che stavano assistendo alla partita nel Fan Fest della Fifa, a Copacabana. In un certo senso, era un rischio calcolato: l’eliminazione della squadra di Scolari avrebbe potuto portare a disordini. Lo sapevano le autorità. Ora lo sa il mondo intero.

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