Sampdoria, Massimo Ferrero: “Braida? Non posso permettermi uno da 1,6 milioni di euro”

Sul mancato accordo con l’ex dirigente milanista: “Lui vale 3 milioni di euro, però qui mi serve una 500 Abarth: bassa cilindrata, prestazioni elevate. Spero di incontrarlo nella prossima vita, un po’ meno esoso e più fattivo”

Massimo Ferrero torna a parlare della sua Sampdoria, società che ha acquisito lo scorso 12 giugno rilevandola a titolo gratuito da Edoardo Garrone e accollandosi anche 15 milioni di debiti. Il 62enne produttore cinematografico a La Gazzetta dello Sport ha svelato che in passato è stato vicino all’ingresso nel mondo del calcio perché “mi hanno offerto praticamente tutte le squadre del Sud, Bari e Salernitana comprese, oltre a Bologna e persino Fiorentina”:

Non volevo però sembrasse mia intenzione imitare Vittorio Cecchi Gori.

Ferrero ha detto di volere allo stadio Marassi il doppio dei 14 mila vecchi abbonati che hanno rinnovato la tessera e a proposito della gestione della società ha garantito che, a differenza di Garrone, sarà lui in prima persona ad occuparsene:

Edoardo Garrone è un gran signore, la sua è una famiglia perbene. Non mi reputo più bravo di lui, ma ora voglio mettere a posto questa meravigliosa azienda che perdeva tantissimi soldi, forse perché lui delegava molto , a differenza mia, che non ho consiglieri. Io non faccio finanza, ma impresa.

L’imprenditore romano ha commentato anche la rottura con Ariedo Braida, che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di direttore generale:

È una persona fantastica, ma non posso permettermi uno che avrebbe dovuto prendere 1,6 milioni. Ne vale 3, però qui mi serve una 500 Abarth: bassa cilindrata, prestazioni elevate. Lo ringrazio. Spero di incontrarlo nella prossima vita, un po’ meno esoso e più fattivo.

A proposito di ottimizzazione e di spending review, Ferrero ha lanciato una stoccata velenosa nei confronti di Delio Rossi che, ancora sotto contratto con la società blucerchiata, “non ha voluto fare una transazione” e per questo “allenerà i fuori rosa”. Dopo aver annunciato l’intenzione di piazzare in “uno squadrone” il portiere Romero, in finale della Coppa del Mondo con l’Argentina, il presidente della Sampdoria ha svelato la promessa fatta da Sinisa Mihajlovic:

Deve vincere con sei squadre (le romane, Juve, Napoli, la Viola e il Genoa, ndr). Sinisa è un grande uomo, entrambi veniamo dal nulla. Potrebbe essere il papà dei giocatori, io la mamma. Siamo la coppia più bella del mondo.