Atalanta, Livaja: “I miei compagni mi invidiavano. Con Colantuono quasi rissa in allenamento”. L’allenatore smentisce

Il tecnico orobico taglia corto: “Se mi dovessi mettere a parlare oggi di Livaja, in campo e nel privato, non basterebbe un’enciclopedia”

Marko Livaja, nonostante l’addio dall’Atalanta, continua a turbare l’ambiente di Bergamo. Il calciatore croato, messo fuori rosa alla fine della scorsa stagione dopo gli insulti rivolti ai tifosi via social network (seguiti dalle scuse), in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha raccontato l’ostilità con la quale i colleghi dell’Atalanta lo avrebbero accolto:

Arrivavo dall’Inter, mi hanno preso di mira, c’era molta invidia tra i compagni.

Livaja ha rivelato anche di essere andato molto vicino alla rissa con l’allenatore Stefano Colantuono:

Non mi ha aiutato, anzi. In un allenamento ci siamo presi, se non ci dividevano i compagni non so come sarebbe finita.

Alle pesanti dichiarazioni del giocatore, oggi al Rubin Kazan, ha replicato lo stesso Colantuono, il quale ha smentito categoricamente la circostanza della (quasi) rissa in allenamento. Il tecnico romano, dal 2010 all’Atalanta (dopo la parentesi tra il 2005 e il 2007), ha chiarito:

Con Livaja non c’è stata nessuna rissa, ma solo uno dei suoi tanti comportamenti sbagliati che si è tradotto in un allontanamento dall’allenamento. Non ho mai fatto risse con i giocatori in vita mia e non avrei certo cominciato con Livaja. Sorrido per quello che ha detto Livaja. La cosa che ho capito meno è quando dice che i suoi compagni erano invidiosi di lui. Gli auguro tutto il bene possibile e una carriera luminosa, ma soprattutto di trovare in futuro un gruppo di ragazzi disponibili, pazienti e onesti come ha trovato all’Atalanta. Non ho altro da aggiungere perché se mi dovessi mettere a parlare oggi di Livaja, in campo e nel privato, non basterebbe un’enciclopedia.

L’allusione è chiaramente ai comportamenti discutibili adottati dal calciatore 20enne (tra un mese compirà 21 anni), che già nella prima stagione all’Atalanta era stato sanzionato dalla società dopo una lite con Radovanovic e aveva in più occasioni litigato con il mister.

In questo caso non si può affermare con certezza quale delle due versioni sia la più vicina alla realtà delle cose, ma di certo Livaja non ha lasciato un buon ricordo di sé né a Bergamo né in Italia. Fuori e dentro il campo.