Mafia Capitale | De Rossi telefona al boss in piena notte dopo una discussione in un locale

Il centrocampista della Roma citato dagli inquirenti nell'inchiesta

La città di Roma è sferzata da una bufera giudiziaria in queste ore e dall'inchiesta denominata "Mondo di Mezzo" spuntano fuori nomi importanti dello spettacolo. Giovanni De Carlo è uno degli indagati e ieri si è consegnato ai carabinieri a Fiumicino, dopo essere atterrato con un volo proveniente da Doha. Secondo gli inquirenti "era in frequente contatto con personaggi del mondo delle spettacolo e dello sport". Ernesto Diotallevi, ex dell'universo della Banda della Magliana, ne parlava così, nel dicembre del 2012: "Teoricamente il boss a Roma sono io, materialmente è lui".

Secondo i Ros De Carlo intratteneva "numerosi contatti e frequentazioni" con le compagne dei calciatori Mattia Destro e Blerim Dzemaili, con il centrocampista della Roma Daniele De Rossi, con la famosa coppia Stefano De Martino-Belen Rodriguez e con il conduttore televisivo Teo Mammuccari. Il Ros, in una informativa, fornisce anche i dettagli di un incontro tra lo stesso De Carlo e il cantante Gigi D'Alessio, risalente al 4 giugno del 2013. De Carlo si trattenne in casa del cantante per mezz'ora e all'indomani del furto di una collezione di rolex al cantante. Tra i calciatori in contatto con De Carlo c'è anche Giuseppe Sculli, coinvolto di recente nell'inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona.

Il 30 settembre 2013, verso le tre del mattino, il calciatore della Roma, Daniele De Rossi, ha avuto diversi contatti telefonici con Giovanni De Carlo. Nell'informativa del luglio scorso i carabinieri del ros riportano che in particolare alle ore 02.56 De Carlo "rispondendo a due tentativi di chiamata fatti poco prima dello sportivo" chiamava De Rossi "chiedendogli di cosa avesse bisogno". Capitan futuro "gli riferiva di averlo contattato in quanto, insieme al compagno di squadra Mehdi Benatia, aveva avuto poco prima una discussione con un ragazzo all'interno di un locale notturno e temendo ulteriori conseguenze aveva pensato a De Carlo".

I militari spiegano che De Rossi aveva chiamato De Carlo per avere eventuali "rinforzi": "No, avevo pensato che aveva chiamato qualche malandrino... Qualche coattone... Ho detto famme sentì Giovanni". Nel frattempo, però, è intervenuta la polizia e del De Carlo non ce n'è stato bisogno. "Giovanni dando prova di grande confidenza gli confermava di poter contare sempre sul suo aiuto", spiegano i Ros: "Chiamame sempre... Bravo! hai fatto bene Daniè, amico mio...", afferma De Carlo.

giovanni de carlo de rossi

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