Mafia Capitale: Pradé e Aquilani nelle intercettazioni

Mafia Capitale, lo scandalo che sta travolgendo Roma, sfiora anche il calcio: dopo le intercettazioni di De Rossi, spuntano altri due ex giallorossi

Mafia Capitale, gli intrecci tra malavita politica ed economia a Roma, si arricchisce ogni giorno di nuovi risvolti. Anche il calcio viene sfiorato dalla scandalo, poiché nelle intercettazioni degli indagati sono venuti fuori nomi molto celebri nella capitale: si è già detto di Daniele De Rossi, rivoltosi a “Giovannone” al termine di una lite in un locale notturno, ma come riporta ‘Il Fatto Quotidiano”, dalle conversazioni sono spuntati fuori anche i nomi di Alberto Aquilani e Daniele Pradè. Si tratta rispettivamente di ex centrocampista ed ex diesse della Roma, attualmente alla Fiorentina.

Né il calciatore né il dirigente risultano iscritti nel registro degli indagati, ma stando a quanto si legge nell’informativa dei Ros, Aquilani viene tirato in ballo da Marco Iannilli, proprietario della villa in cui risiedeva Carminati. In seguito al sequestro dell’immobile, Iannilli è intenzionato a pagare il fisco, ma i soldi non li ha ed è pronto a chiederli al centrocampista viola, con una parentesi anche in Liverpool, Juventus e Milan, oltre che al procuratore di calciatori, Davide Lippi:

“Se i soldi a me li prestano Alberto e Davide, che c**** me vonno dì? Uno fa il giocatore e piglia quattro milioni di euro l’anno, l’altro fa il procuratore e ne piglia altri due l’anno…”.

Dovrà probabilmente dare delle delucidazioni in merito agli “interessi comuni” con Carminati, il diesse viola Daniele Pradé, ex dirigente della Roma. Pradé ha già ammesso di conoscere Carminati: i rapporti, secondo i Ros, si sarebbero appunto formati durante il periodo nel quale il dirigente calcistico ha lavorato per la Roma. Pradé, infatti, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali a partire dalla gestione tecnica Capello, fino a quando nel 2011 rassegnerà le dimissioni, per accasarsi l’anno dopo alla Fiorentina.

“Carminati è risultato in contatto con il direttore sportivo della squadra di serie A Fiorentina Calcio, Daniele Pradé, con il quale fissa telefonicamente appuntamenti per incontrarsi presso studi legali. I due – scrivono i carabinieri – appaiono avere un rapporto amicale e interessi in comune che meritano di essere approfonditi”.