Due tifosi del Torino denunciati dopo gli insulti a Pessotto

Identificati due sostenitori che hanno insultato Pessotto

di antonio

Sono stati identificati due tifosi granata presunti responsabili degli improperi nei confronti di Gianluca Pessotto al termine della partita tra selezione Primavera dell Juventus e Torino, vinta per 1-0 dai bianconeri. La gara è stata giocata sabato 20 dicembre ed era valida per l’approdo alla semifinale (contro la Lazio) di Coppa Italia Primavera. Gianluca Pessotto, responsabile del settore giovanile della Juventus, è stato bersagliato da pesanti offese da alcuni tifosi granata al campo Don Mosso di Venaria.

“Suicidati, buttati cogli0ne, ammazzati, pezzo di [email protected]” ed altri insulti erano stati urlati dalla tribuna (vicina all’ingresso degli spogliatoi) all’ex terzino della Juve, che oggi è dirigente del club bianconero. Due ultras del Torino sono stati denunciati per gli insulti. Li ha identificati la Digos, sulla base del filmato postato sul web dal gruppo delle giovanili della Juventus, e ora devono rispondere dei reati di ingiurie aggravate e di possesso di oggetti atti a offendere. Sono un 51enne e un 57enne. I due sono stati identificati dalla Digos sfruttando il video postato su internet dal gruppo delle giovanili della Juventus.

Il responsabile del settore giovanile del Torino, Massimo Bava, qualche ora dopo i fatti, ha spiegato che alcuni giocatori della Juventus avevano provocato i tifosi granata al termine della partita:

“Le parole dette a Pessotto sono inaccettabili e da censurare, ma per amore di verità, però, bisogna dire ciò che quel documento non fa vedere. Anche se non è una giustificazione, i nostri tifosi a fine partita sono stati provocati, offesi e derisi da alcuni giocatori della Juventus. Quello che è successo sabato non si deve più ripetere. Ne ho parlato sin da sabato con Gianluca (Pessotto, ndr), alla presenza di carabinieri e funzionari della Digos, ricordandogli che noi prima di essere dirigenti sportivi siamo degli educatori. Quando si giocano partite così significative, occorre sapere vincere e saper perdere”.