Inter - Genoa, Roberto Mancini finisce k.o. dopo una pallonata di Andreolli

L'episodio è avvenuto sul 2-0 dei nerazzurri.

Oggi è stata una giornata di campionato all'insegna degli episodi bizzarri, perfetti per essere condivisi e diventare virali sui social network.

Prima del selfie di Francesco Totti, infatti, abbiamo visto Roberto Mancini, allenatore dell'Inter, finire letteralmente k.o, dopo aver ricevuto una pallonata in pieno volto da un suo giocatore, Marco Andreolli, difensore nerazzurro.

L'episodio è avvenuto durante la partita di mezzogiorno della 18esima giornata di campionato di Serie A. L'Inter di Mancini, reduce dal pareggio conquistato allo Juventus Stadium contro i padroni di casa bianconeri nel giorno dell'Epifania, ha ospitato il Genoa allenato dall'ex Gasperini.

L'Inter è tornata al successo in casa grazie ad un bel 3-1: i nerazzurri hanno chiuso il primo tempo sul 2-0 grazie ai gol di Palacio, al 12esimo minuto, e di Icardi, al 39esimo minuto.

Durante il secondo tempo, è avvenuto l'episodio che ha fatto divertire lo stadio intero: Andreolli, spazzando un pallone alla bell'è meglio colpisce in pieno il suo allenatore che finisce letteralmente a terra. L'allenatore jesino è il primo a ridere dell'episodio, minacciando ironicamente di sostituzione lo stesso Andreolli.

All'85esimo minuto della partita, però, l'Inter ha avuto ben poco da ridere perché il Genoa si è rifatto sotto con il gol di Izzo che ha siglato l'1-2, un risultato che ha procrastinato l'esordio di Shaqiri. Vidic, impiegato per la prima volta da Mancini, però, ha tranquillizzato l'ambiente nerazzurro sfruttando un corner di Podolski e segnando il definitivo 3-1.

mancini pallonata

A fine partita, Andreolli, intervistato da Sky, ha commentato l'episodio della pallonata a Mancini e la corsa al terzo posto:

La pallonata? A volte capita... È stato bravo anche in quell’occasione a farsi una risata e a prenderla come era giusto prenderla. Dispiace... Poi nello spogliatoio mi ha detto che adesso non giocherò più! In campo, invece, mi ha detto che voleva cambiarmi! Era un momento in cui chiedeva alla squadra di attaccare e pressare forte, quindi sono andato forse un po’ troppo forte ed è arrivata la palla a lui. Terzo posto? Dico che la strada è ancora lunga. In questo momento guardare la classifica forse non è neanche giusto, nel senso che mancano ancora tante partite. C’è ancora tanto da lavorare, però in questo ultimo mese si vede che la squadra è in crescita, sta facendo delle prestazioni importanti. Oggi, oltre alla prestazione, siamo riusciti a trovare anche i 3 punti che erano fondamentali per riuscire a diminuire il gap che abbiamo in questo momento dal terzo posto. Dobbiamo continuare a correre e lavorare ogni giorno.

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail