Presidenza Fifa, Mino Raiola sfida Sepp Blatter

Il famoso procuratore sportivo si candida alla presidenza della Fifa: “Sarò come un elefante in una cristalleria”

Il peso ce l’ha e il ruolo da outsider pure: Mino Raiola, famoso procuratore sportivo e manager di molti giocatori, ha annunciato che presenterà la sua candidatura per la presidenza della FIFA; stando a quanto riporta il quotidiano olandese De Volkskrant il 47enne si è candidato a sorpresa per la poltrona di numero uno del calcio mondiale, un lavoro che in verità starebbe portando avanti da diverso tempo:

“Mi sento male, malissimo al pensiero che Sepp Blatter venga rieletto. Mi candido per la presidenza della Fifa anche se sarò come un elefante (‘toro’ nella versione originale, nda) in una cristalleria […] Volete una democrazia o una dittatura?”

Raiola, scrive il quotidiano olandese, avrebbe messo in preventivo una spesa da oltre 5 milioni di euro per portare avanti il suo progetto e di aver già incontrato i rappresentanti di 20 leghe soltanto in Europa. Insomma, quello dell’agente Zlatan Ibrahimovic, Paul Pogba e Mario Balotelli, tra gli altri, sarebbe un vero e proprio piano d’attacco per soffiare la poltrona di imperatore del pallone mondiale a Sepp Blatter, il contestatissimo e opachissimo Presidente della Fifa.

Nella corsa alla presidenza, che sarà decisa il prossimo mese di maggio, ci sono al momento il favoritissimo Sepp Blatter, Jerome Champagne, Ali bin Hussein e David Ginola: per avanzare la propria candidatura Raiola avrà bisogno dell’appoggio di almeno 5 federazioni nazionali entro il 29 gennaio, e probabilmente sarà così vista l’ufficialità data dallo stesso procuratore italiano.

Ai microfoni di SkySport è stato lo stesso Mino Raiola a confermare la sua intenzione (quindi per il momento si resta nell’iperuranio delle idee) di candidarsi alla poltrona di Presidente FIFA:

“Io se posso mi candido, poi vedremo dopo. Non so se è possibile perché non è tanto facile come sembra, ma sfidare un sistema non democratico, chiuso, una specie di massoneria come la Fifa, non è facile, però io ho detto che ci devo provare e ci proverò. […] I pochi amici che ho nel calcio mi volevano convincere a non farlo per tante ragioni, ma io credo che qualcuno debba farlo. Ma mi sembra quasi una vergogna che nessun altro, da fuori del sistema Fifa, si candidi. La Fifa rappresenta il mondo del calcio che appartiene un po’ a tutti noi e credo che non ci sia bisogno di tanta intelligenza per vedere che quello che è stato fatto ultimamente da chi è al comando della Fifa, non può continuare così. Non lo dico per provocazione ma qualsiasi federazione che vota Blatter dovrebbe vergognarsi perché non si può andare avanti così”.

Stando ai toni delle interviste la campagna elettorale è già platealmente aperta almeno per Raiola, che platealmente accusa Blatter di essere un “dittatore” del calcio che non ha mai fatto nulla per il calcio italiano (motivo per il quale, spiega il procuratore sportivo, la FIGC non dovrebbe votarne la rielezione).

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