Parma: esposto del Comune contro la società per truffa

Un guaio al giorno: il destino del Parma appare ormai segnato, sia dal punto di vista sportivo, sia da quello societario. Tra i nemici giurati del patron Giampietro Manenti c’è ormai Federico Pizzarotti, sindaco del capoluogo emiliano che ha da tempo bollato il nuovo presidente gialloblu come “persona inaffidabile”. Dopo aver revocato nei giorni scorsi la gestione dello Stadio Tardini (il Parma potrà continuare ad utilizzarlo fino a giugno, poi dovrà saldare le pendenze o cercarsi un altro impianto), il Comune ha presentato un esposto in Procura con l’accusa di truffa. A spiegare la decisione, l’assessore al bilancio, Marco Ferretti:

"Crediamo che in questa vicenda molte situazioni debbano essere ancora chiarite. Ma per ora gli avvocati ci hanno chiesto di mantenere il massimo riserbo".

Intanto, giungono importanti novità sul fronte societario, anche se pare che Manenti sia irremovibile. Alessandro Proto, noto immobiliarista, avrebbe presentato un’offerta per rilevare le quote di maggioranza del club ducale. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda cui fa capo, ossia la Proto Enterprises Ltd London: a Manenti, che ha rilevato la società con un euro, sarebbero stati offerti 500mila euro, ma la proposta sarebbe stata declinata. Dopo aver aperto alla cessione nei giorni scorsi, l’attuale presidente del Parma avrebbe incontrato Proto per ascoltare le sue ragioni, ma l’incontro si sarebbe concluso con un cordiale “arrivederci e grazie”.

manenti-Parma

A Parma sono ormai spaventati da qualunque mossa e il solo fatto che fosse circolato il nome di Proto, non è che avesse entusiasmato la piazza, anzi. L’immobiliarista e finanziere, la cui azienda ha sede a Londra, è stato condannato in passato a 3 anni e 10 mesi per “manipolazione del mercato”. Dopo Ghirardi, Taci e Manenti, dunque, a Parma non ci si fida di nessuno, ma un’ancora di salvezza potrebbe arrivare improvvisamente dagli Stati Uniti: a farsi carico del debito societario, potrebbe essere un fondo d’investimento di Boston, che nel recente passato aveva mostrato interesse per il Cagliari, poi passato dalle mani di Massimo Cellino a quelle di Tommaso Giulini.

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