Inchiesta Catania, le nuove intercettazioni fanno tremare il Bologna

Una nuova intercettazione solleva dubbi sulla regolarità di Bologna-Catania, anche gli emiliani a rischio?

Nelle ultime ore sono stat diffuse nuove intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta della procura di Catania denominata “treni del gol”. Si tratta di conversazioni telefoniche tra due degli arrestati e cioè l’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri e il procuratore sportivo Piero Di Luzio. L’intercettazione rischia di mettere nei guai il neo promosso Bologna perché la partita oggetto della chiacchierata è proprio quella tra i felsinei e il Catania dello scorso 27 aprile. In quel caso gli eteni perdono per 2-0 ma la preoccupazione dei due uomini a telefono è proprio riferita alla possibilità che qualcuno tra i giocatori rossazzurri possa essersi “venduto” agli emiliani.

Il codice utilizzato nelle telefonata è sempre lo stesso, si usano i treni per riferirsi ai numeri di maglia dei Giocatori. Di Luzio avvisa Delli Carri con “il treno dell’una e il treno delle cinque non li far partire”, il ds del Catania chiede quando e gli viene risposto “lunedì”, giorno in cui si gioca Bologna-Catania. Delli Carri chiede conferma e allora Di Luzio cerca di essere più preciso dicendo “il treno nostro” e poi aggiunge: “Pericolossimo quello dell’una… pericolosissimo! Detto direttamente da loro e gli hanno fatto un budget stratosferico. Gli si piegano le gambe, non lo fare partire”.

La partita termina con il successo degli emiliani per 2-0. Il numero 1 è il portiere Gillet, già coinvolto in passato in un caso di calcioscomesse quando vestiva la maglia del Bari, il numero 5 è invece il difensore Schiavi. Alla fine il belga scenderà regolarmente in campo mentre Schiavi resterà in panchina, tra i tifosi circolava la voce che lui e Sciaudone fossero stati messi da parte poiché assistiti dal figlio del ds del Bologna Pantaleo Corvino. Saranno gli inquirenti a dover dimostrare che effettivamente nella partita in questione ci sia stata un combine o un tentativo in tal senso, ma se così dovesse essere il Bologna rischierebbe grosso. Ci si attende un’altra estate calda, come ha ammesso Abodi i campionati di Serie B e Lega Pro potrebbero anche subire degli slittamenti.