Mino Raiola è uno di quegli agenti che quando rilascia un’intervista, fa sempre molto rumore. Non fosse altro per il calibro dei calciatori che fanno parte della sua ‘scuderia’. In questi giorni si parla tanto del futuro di Zlatan Ibrahimovic, 34enne attaccante svedese che rimane ancora uno dei più richiesti, nonostante la carta d’identità non sia più quella di un ragazzino. Con 13 primi posti e due secondi posti in 15 anni, Ibra è considerato garanzia di successo, ecco perché sono in tanti i club europei che lo cercano: dal Manchester United al Milan, ma ce ne sarebbero tanti altri.

“Zlatan somiglia a Brad Pitt quando interpreta Benjamin Button – dice Raiola alla ‘Gazzetta dello Sport’ – , l’uomo che ringiovanisce giorno dopo giorno. Con il fisico e la testa che ha, gliel’ho detto, può giocare per altri 5 anni. Ha un’energia incredibile, migliora col tempo. E quando può va a fare pure caccia estrema. E’ disumano, nel senso che fa cose che gli umani neanche s’immaginano. Il suo futuro? Sarà una scelta speciale. In Cina hanno offerto 70 milioni? Non dico la cifra, ma è molto grossa. Ho in mano offerte da tutti i continenti. E’ presto, però, per un quadro chiaro. Al Psg stanno facendo di tutto per convincerci a rinnovare. Parigi resta un’opzione. Anche per restare all’altezza della torre Eiffel… In Premier se si eccettua il Manchester City, dove c’è Guardiola, tutte le big hanno bussato alla porta. In Italia tutte. Nessuna esclusa. Anche il Napoli, ma lì sono solo bravi a fare i film. Si è fatta avanti anche l’Inter, ma non ci sono ben chiari i programmi di Thohir. Il Milan? Beh, da quelle parti sono più bravi a venderli i film. Scherzi a parte, credo che bastino 3-4 rinforzi per rendere competitiva la rosa rossonera”.

Tra i calciatori di cui Raiola detiene la procura, ci sono anche Mario Balotelli e Gianluigi Donnarumma: nei giorni scorsi si è parlato tanto di loro, l’estremo difensore pare sia molto richiesto dal Chelsea.

“Balotelli? Per la prima volta a Mario non posso dire nulla sul piano comportamentale – continua – . Mi verrebbe da dirgli: “fanne qualcuna delle tue…”. In realtà, dopo l’infortunio, non è riuscito a ingranare. Riscatto? A questo punto è più importante che Mario torni a sorridere in campo. In privato già lo fa, ma non basta. Certo, gli serve una scossa. Su Donnarumma penso che Conte farebbe bene a portarlo all’Europeo. Non per giocare, certo. Ma per cominciare ad assaporare una certa aria. In vista del prossimo Mondiale. Gianluigi sta compiendo al Milan un percorso importante e lui è grato a tutti per le attenzioni ricevute. A cominciare dallo stesso Abbiati, che gli è stato a fianco da fratello maggiore. Non mi risulta di offerte particolari, ma siamo tutti consapevoli del fatto che le attenzioni intorno a lui sono importanti. Rinnovo? Non ci saranno problemi. Incontro Galliani anche per questo. E comunque se un giorno Donnarumma dovesse lasciare il Milan, per un senso di rispetto lo farà solo per andare in una società straniera. Lui in Italia vede solo il Milan”.

Capitolo Paul Pogba: il centrocampista francese della Juventus sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato estivo. Quali possono essere le destinazioni?

“Paul in questi anni mi ha stupito in senso positivo. Era un talento, ora è un campione fatto e finito. La sua forza è la serenità, grazie a cui ha superato anche le critiche di inizio stagione. Nella Francia ha un ruolo decisivo, non capisco certi rilievi. Venendo alla Juventus – evidenzia l’agente – , dico solo che ha dimostrato di indossare al meglio la maglia numero 10, nonostante gli impacci iniziali dovuti ad alcuni contrattempi estivi. L’intesa con il club è sostanziale. La Juve ha messo nel conto di incassare 100 milioni di euro dalla sua vendita? Io aggiungo che siamo sulla stessa linea e se non arriva un progetto alternativo adeguato, ci sta bene restare in bianconero. Anzi, siamo pronti anche a rinnovare il contratto”.

Nei giorni scorsi Raiola è stato avvistato a Torino: con la Juventus si potrebbero fare altri affari, poiché ai bianconeri piacciono altri due suoi assistiti, ossia il bomber Lukaku e il fantasista Mkhitaryan:

“Per Lukaku certo, la soluzione Juventus può andar bene. Ma attenzione anche al Psg e al Real Madrid per il goleador dell’Everton. Higuain? A Parigi è cambiata l’aria. Non so se sono disposti a spendere 90 milioni di euro: il prezzo del petrolio è sceso e l’emiro si sta facendo un po’ di conti in tasca. Anche per questo insiste per tenersi Ibra. A Parigi potrebbero anche decidere di tenersi Cavani E poi non trascuriamo il fatto che Nasser Al-Khelaifi non ha ancora dimenticato l’affare-Coman. Così, prima di dare Cavani alla Juve… Mkhitaryan ad Allegri so che piace. E Micky vestirebbe volentieri la maglia bianconera, ma bisogna fare i conti con Tuchel. È vero che il contratto scade nel 2017, ma l’allenatore del Borussia Dortmund lo ritiene incedibile. Più dello stesso Gündogan: ecco perché considero questa pista difficile. Il giocatore non devo scoprirlo certo io. Posso solo aggiungere che è un ragazzo molto intelligente: farà strada anche quando smetterà”.

Quanto al baby bianconero Kean (16 anni), dovrebbe essere vicina l’intesa per il prolungamento triennale, ma Raiola poi lo vedrebbe bene in prestito all’estero:

“Io ne faccio una questione essenzialmente tecnica. Secondo la mia esperienza, in Italia ai giovani non viene data adeguata fiducia. Ecco perché ho suggerito alla Juventus un percorso anomalo: il ragazzo firma, ma poi giriamolo in prestito in un campionato di prima serie all’estero. So che è una soluzione anomala, vediamo quale sarà la decisione del club torinese. Di sicuro Marotta farebbe un’ottima scelta, prendendo Hecto : ha fatto tanti progressi negli ultimi tempi. Certo, il Psv è un club ricco, ci vogliono almeno 15 milioni per portarlo via. E attenzione anche a Bruma, il suo compagno di reparto. Non è un mio assistito ma devo dire che è cresciuto tanto. Mi permetto di segnalare il terzino destro dell’Ajax, Kenny Tete. Nel ruolo diventerà anche lui un numero uno. A proposito di giovani talenti, invece, sono spiaciuto per i problemi incontrati da Kishna nella sua prima stagione italiana. Un po’ i guai della Lazio, un po’ gli infortuni lo hanno condizionato. Ma sono certo che nella prossima stagione dimostrerà tutto il suo valore”.

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ultimo aggiornamento: 31-03-2016


Rassegna stampa 31 marzo 2016: prime pagine Gazzetta, Corriere e Tuttosport

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