Squadre B, ci siamo: giocheranno in Lega Pro

Le Squadre B in Lega Pro: stiamo parlando di una vera e propria svolta storica. A circa 40 anni dalla chiusura dei campionati Under 23, torneranno le formazioni “riserve”, che esistono con buon successo invece in Spagna. Una battaglia della quale si è fatta promotrice soprattutto la Juventus, con il suo presidente Andrea Agnelli in prima linea. Oggi, il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, presenta a Carlo Tavecchio il Progetto Squadre B che ora non deve fare altro che attendere la tempistica della Federcalcio per capire quando entrerà in vigore.

La discussione avverrà in Consiglio Federale il prossimo 26 aprile con la Juventus a guidare il fronte del sì e Claudio Lotito a guidare quello del no. Se vincerà il sì, le Squadre B potranno scendere in campo in Lega Pro già dalla prossima stagione o al massimo tra un anno.

Squadre B | Ecco il progetto

1) Partecipazione della Squadra B dei club professionisti di A al campionato di Lega Pro.
2) I punti conquistati dalla Squadra B valgono per la stessa e per l’avversaria, ma, al termine del campionato, la squadra B non viene né promossa né retrocessa.
3) L’organico di ogni squadra B deve essere comunicato alla Lega Pro al termine della sessione estiva e invernale del mercato.
4) Se l’organico riserve della prima squadra risulta insufficiente, via libera all’integrazione con i ragazzi del settore giovanile.
5) Addio al campionato Primavera.
6) Rispetto delle regole della Lega Pro: rinuncia ai contributi, esclusione dal voto in assemblea, indicazione del terreno di gioco.
7) Modalità d’iscrizione: le società che intendono partecipare al campionato di Lega Pro con la squadra B, pagano la quota alla stessa Lega.
8) Stranieri: sì ai giocatori comunitari, no ai giocatori extracomunitari che in Lega Pro non possono giocare.

La vittoria del sì, in sostanza, allineerebbe l’Italia alla Spagna e a quegli altri campionati nei quali esistono le squadre B, che in Italia un tempo si chiamava Torneo De Martino e al quale partecipavano i giocatori poco impiegati e i giovani esclusi dalla prima squadra. Il campionato De Martino, come ricorda Jacobelli su Tuttosport, inizialmente fu aperto solo alle società di Serie A, poi si aprì anche alla B e alla C. Assegnava tre trofei distinti ma venne soppresso nel 1971 per fare poi posto nel 72’-73’ al Campionato Riserve e dalla stagione 73’-74’ al Campionato Under 23. Nel 1976 fu definitivamente eliminato.

Andrea Agnelli

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