Il comunicato diffuso ieri sera dalla Fiorentina è di quelli che lasciano interdetti. Perché se da una parte viene segnalato un “miglioramento clinico” dall’altro i contenuti generici fanno intuire che la preoccupazione permane.

ACF Fiorentina comunica che gli accertamenti eseguiti in data odierna all’atleta Giuseppe Rossi hanno confermato il sovraccarico articolare, seppur associato ad un miglioramento clinico.
Nella prossima settimana, dopo ulteriori cure fisioterapiche, verrà eseguita una valutazione specialistica.

Il problema al ginocchio destro, quello operato più volte, risale allo scorso 14 agosto, quando Giuseppe Rossi si fermò per precauzione. Gli accertamenti diagnostici del lunedì seguente fecero emergere “segni di sovraccarico a livello del ginocchio” sebbene furono escluse “lesioni muscolari a carico dei flessori della coscia”.

Dopo 7 giorni di riposo, l’attaccante ha così affrontato un nuovo controllo. Sebbene la situazione sia in miglioramento, si può affermare che il ginocchio non è guarito. L’intenzione di tutti, Fiorentina in primis, è di evitare una nuova operazione al calciatore. Questo significa che i tempi di recupero si allungheranno per evitare ricadute. Così le assenze per la prima di campionato e per le due partite della Nazionale di Antonio Conte sembrano ormai certezze. Ma è difficile anche che Rossi possa giocare il 14 settembre col Genoa.

La verità, comunque, è che è praticamente impossibile fare previsioni al momento. Giuseppe Rossi non commenta e si affida, come sempre, al fisioterapista di fiducia, Luke Bongiorno, e al sostegno dell’amico e procuratore, Federico Pastorello.

La Fiorentina è preoccupata, anche se non al punto di pensare di intervenire sul mercato per rinforzare un reparto offensivo che appare comunque tra i più forti della Serie A.

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ultimo aggiornamento: 26-08-2014


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