È cominciato il ritiro dell’Italia a Coverciano e Antonio Conte ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa per presentare le prossime due sfide che vedranno impegnati gli Azzurri. Il primo appuntamento è per giovedì (3 settembre) quando giocheranno al Franchi di Firenze contro Malta, tre giorni più tardi (6 settembre) ci sarà la Bulgaria a Palermo. Non è una situazione facile per il selezionatore ma queste due sfide sono fondamentali per fare un ulteriore passo avanti verso la qualificazione a Euro 2016, questo anche alla luce del livello non altissimo degli avversari.

Il primo pensiero di Conte è sui convocati, si è parlato molto delle chiamate a Pirlo e Giovinco (infortunato ha già lasciato il ritiro) che giocano in MLS, ma anche di altri giocatori che magari non stanno giocando con continuità nei loro club in questa prima fase della stagione. Conte è stato chiaro, le sue convocazioni terranno sempre conto delle prestazioni, non ci sarà nessuno che dovrà dare per scontata la sua presenza in azzurro:

Starò molto attento a chi gioca, stavolta ho mantenuto il gruppo dell’anno scorso, ma è inevitabile che col perdurare di situazioni che non giocano, è inevitabile che ci sia un grosso rischio. Ho rispetto nei confronti di chi gioca, preferisco dirlo. Se uno non gioca o fa due minuti non può pensare di venire in Nazionale. Zaza sa benissimo che ha accettato una sfida importante andando alla Juve. È stato titolare della Nazionale e deve ambire alla Juve, ma se non gioca è un problema.

I più maligni avevano visto proprio la mano di Conte dietro i mal di pancia dell’attaccante che ad un certo punto sembrava sul punto di lasciare Torino. Pettegolezzi a parte, quello che importa è che l’Italia deve ancora giocare quattro partite nel Girone H e il ct ha detto chiaramente che vuole vincerle tutte, o almeno provarci con fiducia nei propri mezzi. E per riuscire in questo obbiettivo è importante cominciare dalle prossime due sfide per le quali si augura che i giocatori stacchino completamente dal campionato, per dedicarsi completamente alla nazionale:

I giocatori sanno che in Nazionale dobbiamo concentrarci per chiudere il discorso qualificazione. Dimenticare la Serie A ora è un obbligo, questa è una settimana importante per noi. Con due vittorie arriverebbe un sigillo importante per la qualificazione che ancora non c’è.

Conte ha poi commentato anche le parole di Prandelli. L’ex ct, parlando oggi ai microfoni di Radio Anch’io Sport, ha detto di non immaginare un futuro roseo per questa nazionale, pur apprezzando il lavoro del suo collega. Il ct riconosce che la situazione non è semplice ma si definisce un “sarto” e spera di riuscire a fabbricare un bel vestito con i mezzi che ha a disposizione:

Penso che lui conosca meglio di me la situazione. Ora dobbiamo pensare a lavorare e a quello che abbiamo, cercando di ottenere il massimo con quello che abbiamo, con le nostre risorse. Ogni allenatore ha un proprio metodo, ha proprie idee. Nelle mie squadre non dovrà mai mancare l’organizzazione, perché questo esalta il talento. L’ho pensato da quando ero calciatore, non è il talento che esalta l’organizzazione. Conviene concentraci su quello che abbiamo: un c.t. è un sarto, abbiamo del materiale per fare un bellissimo vestito

E il materiale per ora è davvero poco. Le rose italiane sono infarcite di stranieri e questo non favorisce il lavoro del commissario tecnico. Ma c’è fiducia nelle riforme che si stanno attuando, il problema è che ci vorrà del tempo prima di raccogliere i risultati. La crescita dovrà passare anche per i successi dei club italiani in Europa, più fanno meglio e più esperienza acquisiscono i calciatori italiani che Conte può utilizzare nella sua nazionale.

Conte mette in guardia sulle difficoltà della sfida con Malta, una squadra che gioca chiusa a riccio in difesa per poi affidarsi alle ripartenze, in particolare bisognerà tenere d’occhio il nuovo e velocissimo oriundo nigeriano Effiong. Ci sono poi le considerazioni sugli azzurri in particolare su Insigne e Florenzi. Al napoletano verrà chiesta di spostarsi nella posizione di esterno, dopo gli sforzi fatti con Sarri per ambientarsi nel ruolo di mezza punta, mentre il giallorosso verrà riproposto da terzino. In particolare Conte ha molta fiducia nel romanista che in questo ruolo potrebbe diventare uno dei migliori, a patto di migliorare la fase difensiva.

La conferenza stampa si chiude con un appello al pubblico di Firenze, con il quale in passato c’è stato qualche screzio:

L’appello non è per me, anche se vorrei e dovrei essere tifato da tutti. In panchina ognuno difende i propri colori, ma la Nazionale è di tutti. Spero che il Franchi dia un aiuto importante alla Nazionale, con sei punti cominceremo a prepararci bene per giugno.

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ultimo aggiornamento: 31-08-2015


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