Massimiliano Allegri ha confermato che a fine stagione lascerà la panchina del Milan. L’annuncio è arrivato pochi minuti fa nel corso della conferenza stampa della vigilia della gara che i rossoneri disputeranno domani pomeriggio in casa contro l’Atalanta. Queste le parole usate dal tecnico toscano:

Sono stato molto chiaro anche perché è stata una decisione che avevo preso questa estate. Non sarò l’allenatore del Milan nella prossima stagione. Nelle società non si può rimanere a vita. Ho fatto quattro anni qua al Milan e penso di aver fatto bene. Ringrazio tutti.

I giornalisti presenti hanno ovviamente tirto in ballo Clarence Seedorf, da mesi considerato il successore di Allegri. Quest’ultimo ha scelto la strada della diplomazia:

La scelta dell’allenatore sicuramente dipende dalla società. La società sceglierà un degno sostituto del sottoscritto in grado di allenare il Milan. Seedorf è un giocatore molto intelligente che può avere le qualità di fare l’allenatore. Però si trattato di due mestieri molto diversi. Società, come in questi 28 anni, sceglierà il giusto allenatore.

Allegri, approdato a Milanello nel 2010 dopo l’esperienza (finita con il licenziamento) a Cagliari, ha stilato un bilancio dell’esperienza rossonera (finora vinti uno scudetto e una supercoppa italiana), che comunque vivrà ancora 5 mesi di vitale importanza, considerato che il Milan è in corsa ancora in Champions e in Coppa Italia, mentre in campionato è fuori dalla lotta per il titolo ma intende risalire la classifica:

I primi due anni ho avuto una squadra per poter vincere il campionato. Poi per esigenze societarie è cambiato tutto. L’anno scorso siamo arrivati terzi con un progetto giovane. In quattro anni in Champions siamo sempre passati ai gironi. Quest’anno abbiamo perso solo una partita in Europa. Ho la voglia di finire questo quadriennio al Milan nel migliore dei modi. L’anno scorso ho iniziato un lavoro con tutt’altra squadra. Non so se quest’anno riusciremo a fare una rimonta come quella dell’anno scorso. In Champions credo che abbiamo delle buone possibilità per passare il turno. Abbiamo l’obbiettivo di vincere la Coppa Italia. Sicuramente qualsiasi cosa che succederà non cambierà la mia decisione.

La prossima stagione così, a Milanello si noterà l’assenza non soltanto di Ariedo Braida, ma anche di colui che ha guidato il club rossonero in quattro complicate stagioni non riuscendo mai – questo è incontestabile – a entrare in pieno nel cuore dei tifosi.

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ultimo aggiornamento: 05-01-2014


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