Sfortunato tentativo di rimonta per la Sampdoria, raggiunta nei minuti di recupero ed eliminata ai supplementari da Rosenberg e Pizarro dopo la doppietta iniziale di Pazzini e il gol di Cassano. Clamorosa l’eliminazione del Siviglia, estromesso dai portoghesi dello Sporting Braga al termine di un incontro rocambolesco nel quale sono state segnate addirittura sette reti. Passaggio del turno ai calci di rigore per il Partizan Belgrado contro l’Anderlecht, che recrimina però per un gol regolare annullato a Lukaku negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Tutto facile invece per gli svizzeri del Basilea, passati con autorità in Moldavia contro lo Sheriff Tiraspol. Qualificazione senza grossi problemi anche per il Maccabi Tel Aviv, forte della vittoria di una settimana fa sul campo del Salisburgo.
Il Barcellona si regala la nona Supercoppa di Spagna battendo il Siviglia al Camp Nou: dopo il 3-1 dell’andata (da dire che i blaugrana giocavano quasi con una squadra “bis”, in gol non a caso Ibrahimovic), Guardiola per il ritorno ha trovato i nazionali spagnoli anche se non ha esitato a spedire in panchina Puyol, Iniesta e il nuovo arrivato David Villa, poi entrato nella ripresa a differenza di Ibra, derelitto a bordo campo per l’intera durata del match. Hombre del partido? Neanche a dirlo, Lionel Messi che ha messo dentro una tripletta sfruttando al meglio le assistenze dei suoi compagni di reparto, Pedro e Bojan, ma soprattutto di Xavi, vero ragioniere del centrocampo.
Siviglia con Fabiano, Cigarini e Kanouté out (quest’ultimo addirittura in tribuna), pensieri rivolti al ritorno dei preliminari di Champions contro il Braga, dopo la sconfitta lusitana di mercoledì scorso (1-0 in casa dello Sporting). Così nel primo tempo la squadra andalusa dilapida tutto il vantaggio dei primi 90 minuti; ad aprire le marcature, in realtà un autogol: Pedro è velocissimo, ubriaca la difesa del Siviglia ma soprattutto Konko, l’ex genoano spedisce alle spalle del suo portiere Palop. Poi è Messi-show, anche se l’argentino, pur bravissimo, segna tre gol a tu per tu con Palop (assist di Xavi, Alves e Iniesta). Il Barça domina per 90 minuti, brutta batosta per la squadra di Alvarez.
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Serata negativa per la Sampdoria nell’andata degli spareggi di Champions League. I liguri cedono infatti 3-1 sul terreno del Werder Brema, conservando qualche speranza in vista del match di ritorno solo grazie alla rete messa a segno nel finale da uno sfortunato Pazzini, che in precedenza aveva colpito anche un palo; i gol dei tedeschi di Fritz, Frings su rigore e Pizarro. Risultato a sorpesa a Braga, dove i padroni di casa piegano di misura il favorito Siviglia con un gol di Matheus.
Partite ricche di gol invece a Salisburgo e Belgrado: nella prima i padroni di casa proseguono la loro tradizione negativa nei preliminari della competizione cedendo inaspettatamente 3-2 contro un ottimo Hapoel Tel Aviv, nella tana del Partizan finisce 2-2 tra i serbi e l’Anderlecht, al termine di un incontro molto meno spettacolare di quanto sembrerebbe dire il risultato. A Basilea prova orgogliosa dei debuttanti dello Sheriff Tiraspol, battuti alla fine soltanto 1-0 dai molto più quotati svizzeri.
Dalla Francia arriva una clamorosa notizia riguardante gli attuali detentori del titolo nel campionato transpalpino. Secondo il quotidiano sportivo l’Equipe infatti, il Marsiglia di Didier Deschamps sarebbe vicinissimo ad aggiudicarsi l’attaccante brasiliano del Siviglia, Luis Fabiano, a lungo nel mirino di alcuni tra i più prestigiosi club europei, tra cui il Milan, costretto poi a rinunciare a causa del consistente prezzo del cartellino e dell’ingaggio eccessivamente oneroso richiesto dal giocatore.
Secondo il giornale francese, i marsigliesi sarebbero gli unici disposti a pagare i quattro milioni di euro a stagione richiesti da O Fabuloso; per quanto riguarda invece la cifra da sborsare agli andalusi, verrebbe ottenuta con le cessioni di Mamadou Niang e Hatem Ben Arfa, richiesti rispettivamente dai turchi del Fenerbahce e dal Newcastle. Il maggiore intoppo alla trattativa sembra però rappresentato dallo scarso interesse manifestato dall’allenatore ex juventino, che non vuole assolutamente fare a meno dei due attuali “gioielli” della sua squadra.
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Il Siviglia ha ufficializzato l’acquisto di Luca Cigarini. Una svolta annunciata, dopo i contatti degli ultimi giorni e l’amichevole del Sivigilia a Bergamo di sabato scorso. Nel pomeriggio Giovanni Bia, procuratore del centrocampista, aveva confermato il buon esito della trattativa: “Luca è felice di andare a giocare al Siviglia - le parole di Bia a pianetazzurro.com - a Napoli purtroppo non aveva spazio. Il club spagnolo sborserà subito 400mila per il prestito del giocatore, a cui andranno aggiunti 7,5 milioni se al termine della stagione deciderà di esercitare il riscatto. A Siviglia Cigarini troverà Tiberio Guarente, acquistato alcune settimane fa dall’ Atalanta.
L’Udinese, invece, ha ceduto in prestito al Bari il centrocampista spagnolo Jaime Romero Gómez (20). Prelevato la scorsa estate dall’Albacete, il giovane calciatore ha collezionato quattro presenze con la maglia del club bianconero nel passato campionato. Il Parma Fc ha ufficializzato l’acquisto del difensore Marco Pisano dal Torino. Ai granata, contemporaneamente, va in prestito con diritto di riscatto il difensore Filipe Olivera.
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Il Siviglia si aggiudica il XVI Trofeo Bortolotti per 2-1 sull’Atalanta di Colantuno. I nerazzurri, in vantaggio con Tiribocchi, hanno poi subito la rimonta di Luis Fabiano, su rigore, e Kanoute da posizione ravvicinata. Grosse contestazioni all’ex di turno, Tiberio Guarente, fischiato per tutta la prima frazione di gioco (ha giocato solo un tempo).
IL TABELLINO
RETI: 15′ pt Tiribocchi, 23′ pt rig. Luis Fabiano, 24′ st Kanoutè.
ATALANTA (4-4-2): Consigli (18′ st Frezzolini); Bellini (18′ st Garics), Talamonti (1′ sr Troest), Manfredini (18′ st Capelli), Peluso; Ceravolo (1′ st Defendi), Pettinari (18′ st Bonaventura), Padoin, Radovanovic (1′ st Basha); Ardemagni (18′ st Ruopolo), Tiribocchi (30′ st Marconi). All. Colantuono.
SIVIGLIA 1° tempo (4-4-2): Palop; Dabo, Fazio, Escudè, Fernando Navarro; Alfaro, Romaric, Guarente, Capel; Luis Fabiano, Rodri. All. Alvarez.
SIVIGLIA 2° tempo (4-4-2): Javi Varas; Squillaci, Renato, Luna, Lolo; Dabo (16′ st Cala), J. Carlos, Zokora, Perotti; Kanoutè, Negredo. All. Alvarez.
Arbitro: Corletto di Castelfranco Veneto, guardalinee Carretta e Paganessi.
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E’ strappo tra Grifone e Dea, parola di Enrico Preziosi: “Non farò mai più affari con l’Atalanta” ha sentenziato in maniera secca(ta) il presidente del Genoa, che aveva lavorato abbastanza seriamente per portare Tiberio Guarente al Ferraris e poi, tutto ad un tratto, se l’è visto soffiare dal Siviglia. Ma nella foga del momento, il patron genoano avrà sicuramente tralasciato un piccolo dettaglio: non è stato il club orobico a dargli buca, quanto piuttosto il giocatore che ha categoricamente rifiutato il trasferimento a Genova, ha detto no anche al Napoli, e ha dato la commissione al suo procuratore di portarlo in Andalusia.
Sentito infatti l’interessamento del Siviglia, il centrocampista pisano non ha pensato che ai biancorossi, presentatisi con un’offerta allettante per sé e con la qualificazione in Champions per la prossima stagione: e così i giochi sono stati presto fatti, cinque milioni di euro nelle casse dell’Atalanta e contratto di cinque anni per il giocatore, con l’incredibile clausola rescissoria fissata a trenta milioni. Ieri Guarante ha parlato all’emittente ufficiale del Siviglia, la SFC Radio: “Sono felice di essere un nuovo giocatore del Siviglia, perché era un mio sogno giocare per un grande club spagnolo ed europeo. Siviglia è una città dove si vive bene e dove c’è una squadra fantastica”

Alexandre Pato è in Sudafrica, ma non per disputare gli ormai imminentissimi Mondiali, quanto per promuovere opere benefiche della Nike a Soweto. Il Papero rossonero ieri ha parlato di questa iniziativa a favore dei bambini poveri, ma a margine dell’evento qualche giornalista gli ha chiesto lumi circa il suo futuro e il giovane attaccante verdeoro si è lasciato sfuggire queste dichiarazioni: “Adesso è presto per dire se resto al Milan. Di queste cose voglio parlare solo dopo il 20 luglio (data del raduno a Milanello, ndr), della mia squadra non sto seguendo neppure il mercato. L’importante è che rimanga Ronaldinho. Ora, però, non è il momento di parlare di acquisti e cessioni. Sono venuto un Sudafrica per questo progetto benefico della Nike e per tifare Brasile suonando la mia vuvuzela“. Le poche parole da lui pronunciate.
Queste hanno scatenato una valanga di insinuazioni, con Adriano Galliani e il procuratore del giocatore abili pompiere per spegnere sul nascere ogni tipo di dubbio o sospetto circa un suo addio al Milan. “Pato ha un contratto con il Milan fino al 2014 e intende rispettarlo. Alexandre ha solo detto che non è il momento di parlare di mercato visto che si trova in Sudafrica per un’iniziativa di beneficenza” ha detto Gilmar Veloz, suo agente. E Galliani ha rincarato la dose: “Io non giudico le parole dei calciatori. Che ha detto? Io non lo so neppure. Pato ha un contratto fino al 2014 e resterà con noi. È incedibile“. A chiudere definitivamente la faccenda lo stesso Pato che in serata ha rettificato: “Un messaggio minaccioso? No. Nessun problema. Resterò al Milan. Voglio vincere Champions e scudetto. Ho fame di successi“.
La Galleria Fotografica di Alexandre Pato




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Il tabellino
Atlético 0 - Sevilla 2
Atlético: De Gea; Ujfalusi, Perea, Domínguez, Antonio López; Reyes, Assunção (Raúl García, m. 59), Tiago, Simão (Jurado, m. 59); Forlán y Agüero. No utilizados: Joel; Valera, Juanito, Camacho y Salvio.
Sevilla: Palop; Konko, Squillacci, Escudé, Luna; Navas, Zokora, Renato (Lolo, m. 92), Capel (Perotti, m. 87); Kanouté y Negredo (Romaric, m. 67). No utilizados: Varas; Navarro, Stankevicius y Rodri.
Goles: 0-1, m.5: Capel. 0-2, m.92: Navas.
Arbitro: Mejuto González (Comité Asturiano). Mostró cartulina amarilla a Renato (m.6), Luna (m.35), Squilaci (m.62), Ujfalusi (m.70), Kanouté (m.84) y a Palop (m.86)
Camp Nou: 98.772 espectadores.





Il Siviglia ha vinto la Coppa del Re dopo aver battuto per 2-0 l’Atletico Madrid. Decisive le reti di Capel (5′ pt) e Navas (47′ st) che hanno consegnato al squadra di Antonio Alvarez la quinta Coppa della sua storia. Niente da fare invece per Aguero & co. che non riescono a bissare il successo in Europa League ai danni del Fulham. Una vittoria molto sentita per il Siviglia, con la squadra che ha mostrato una maglietta che ricordava Antonio Puerta, il compagno morto in campo a causa di un malore quasi tre anni fa. Il Siviglia conquista la quinta Coppa del Re nella sua storia (l’ultima giunse nel 2007 contro il Getafe).



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