
Diego Armando Maradona potrebbe tornare presto a sedere su una panchina, anche se non sarà quella tanto agognata dell’Argentina. Nei suoi confronti c’è il forte interesse del San Lorenzo, club storico del calcio sudamericano che non sta ottenendo grandi risultati, attualmente occupa l’undicesima posizione nel campionato di Clausura. Nell’ultima partita disputata domenica è arrivata la sconfitta in casa del Tigre, a fine incontro Ramon Diaz si è dimesso dal suo ruolo di allenatore.
Per questo adesso la società si trova costretta a trovare un sostituto che possa guidare il club per il resto della stagione. Sui taccuini dei dirigenti dei Santi ci sono molti nomi, uno di questi è quello di Maradona. A confermarlo ci ha pensato lo stesso presidente del San Lorenzo Carlos Abdo: “Maradona è uno dei candidati alla successione di Ramon Diaz, abbiamo un contatto con persone del suo entourage e possiamo parlare con lui nei prossimi giorni. Vogliamo un allenatore a lunga durata con l’obiettivo di lavorare sulla continuità. Stiamo studiando il progetto, ma dal punto di vista calcistico Maradona è interessato”.
Nella lunga lista dei candidati figurano anche i nomi, tra gli altri, di Alfio Basile, Americo Gallego e Marcelo Bielsa. In pochi lo sanno, ma per Maradona non si tratterebbe della prima esperienza da allenatore in una squadra di club. A metà degli anni novanta, prima di tornare a giocare nel suo Boca, ebbe due esperienze in panchina brevi e povere di soddisfazioni: nel 1994 allenò per qualche mese il Deportivo Mandiyù, lascio a causa di alcuni dissensi con la società, l’anno dopo invece si sedette sulla panchina del Racing Club Avellaneda, anche in quel caso la sua avventura terminò prima del termine della stagione.
Al termine di un torneo di Apertura iniziato in ritardo per lo sciopero indetto dai calciatori che aveva fatto temere a una cancellazione della stagione, arriva la storica impresa del Banfield, squadra di una cittadina dell’hinterland della capitale Buenos Aires, che si aggiudica per la prima volta dall’anno della sua fondazione, il lontano 1896, il titolo di campione d’Argentina. I biancoverdi, in vetta alla graduatoria sin dalle prime giornate, si aggiudicano infatti il trofeo nonostante la sconfitta subita alla Bombonera dal Boca Juniors, grazie al successo del San Lorenzo sulla seconda classificata, il Newell’s Old Boys. Il campionato del paese sudamericano, con le sue sette vincitrici diverse nelle ultime sette edizioni, si conferma così uno dei più equilibrati al mondo.





Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…
Ad un passo dal traguardo l’Huracan fallisce l’appuntamento con il titolo che mancava nella sua bacheca dal lontano 1973, spianando la strada al meno spettacolare ma più coriaceo Velez Sarsfield, che si laurea così campione d’Argentina per la sesta volta nella sua storia. Il Fortin prevale infatti, con una rete di Moralez a sette minuti dal termine nello scontro diretto, che la sorte aveva programmato proprio per l’ultima giornata sul terreno di casa dei biancoblù.
L’emozionante ed equilibrato Torneo di Clausura argentino si deciderà tutto nei novanta minuti finali. La sorte ha voluto infatti che le due compagini rimaste ancora in corsa per il successo finale, Huracan e Velez Sarsfield, si debbano sfidare nella diciannovesima ed ultima giornata di campionato, in programma domenica prossima al José Amalfitani di Liniers, tana dei biancoblù. Quello che era infatti uno scontro a tre ha visto una delle protagoniste, il Lanus, abbandonare la contesa con una giornata di anticipo in seguito al pareggio per 1-1 proprio contro gli uomini di Gareca.
Ancora a gonfie vele invece i bianchi di Parque Patricios (di sicuro la squadra più spettacolare del torneo), che travolgono 3-0 l’Arsenal Sarandi e si portano da soli al comando, con un punto di vantaggio sui rivali, exploit che gli consentirà di avere a disposizione due risultati su tre per portare a casa il secondo titolo della loro storia, dopo quello conquistato nell’ormai lontano 1973 (per gli avversari sarebbe invece il sesto trionfo, l’ultimo ottenuto nel 2005). La partita sarà però ricordata soprattutto per i gravi incidenti avvenuti dentro e fuori dallo stadio, e che hanno portato alla morte di due tifosi.