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Tutti gli articoli con tag benfica

Per la stampa portoghese Amorim sarà del Genoa

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Enrico Preziosi, dopo aver dato il benservito ad Alberto Malesani all’indomani dell’1-6 rimediato al San Paolo, non resterà con le mani in mano nel mercato di gennaio e, come aveva già promesso, puntellerà il Genoa con almeno un paio di colpi, uno a centrocampo, l’altro in attacco. “Escluso Borriello, che sarà della Juventus, rimangono Gilardino e Amauri. E’ come scegliere tra due bellissime macchine, e spero che uno dei due possa arrivare”, ha dichiarato il presidente dei grifoni qualche ora fa. Nel frattempo l’attenzione si sposta sul centrocampo rossoblu.

Secondo il quotidiano portoghese “Record” Ruben Amorim del Benfica vestirà la maglia rossoblu a gennaio. Il giocatore arriverebbe in prestito per i prossimi sei mesi. Ruben Amorim è un centrocampista classe ‘85. Ha esordito nel campionato portoghese nel 2003 con la maglia del Belenenses, squadra con cui ha collezionato 96 presenze e 4 gol. Nel 2008 è stato acquistato dal Benfica e con il club Lisbona ha giocato 62 partite e segnato 5 reti. Ha vinto anche un campionato portoghese (2009-2010) e due Coppe di Lega portoghesi (2008-2009 e 2009-2010).

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Udinese, Pozzo dopo i sorteggi di Champions: "Va bene l'Arsenal, ci affascina"

pubblicato da vieni_127


Il sorteggio non proprio benevolo (per usare un eufemismo) capitato all’Udinese, subito scontro shock contro l’Arsenal, non deprime l’ambiente friulano; è un Giampaolo Pozzo tranquillo quello che rilascia le prime dichiarazioni a caldo a Sky Sport. Anzi, il patron dell’Udinese, pare quasi contento dell’accoppiata:

“È un’avventura affascinante, è come andare a New York per la prima volta. L’Arsenal è un club storico, ci fa piacere affrontare quest’avventura. A questi livelli tutte le sfide sono difficili. Ma più è affascinante l’avversario e più i giocatori ce la metteranno tutta. Nell’urna c’erano tutte squadre di livello, ogni abbinamento sarebbe stato difficile. Nell’ultimo preliminare che abbiamo disputato ci siamo qualificati eliminando lo Sporting Lisbona, ma fu comunque un turno molto complicato. In queste circostanze serve anche fortuna, bisogna affrontare quest’esperienza con filosofia. Si tratta comunque di un momento storico per il nostro club. Non ho ancora parlato con l’allenatore e con la squadra, ma sono convinto che la pensino come me. E poi giocare in casa il ritorno è un vantaggio, potrebbe darci una spinta psicologica”.

A chi gli fa notare che, in ogni modo, sarebbe stato preferibile incontrare un avversario più morbido, Pozzo ha le idee chiare:

“Avrei preferito trovare il Benfica, ovvio, ma prendiamo il sorteggio con filosofia. È che c’è la possibilità di uscire contro una grande, ma l’Arsenal è il giusto coronamento di una splendida stagione. E poi, se eliminiamo l’Arsenal sarà un evento storico. Ci sarà anche un premio speciale per i giocatori”.

Insomma, il deus ex machina dei bianconeri del Friuli la mette sul piano del prestigio e della psicologia. Riuscirà nell’impresa la terribile banda di Guidolin?

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Braga - Benfica 1-0: Video Gol e Sintesi Europa League

pubblicato da Gabriele Capasso

Braga - Benfica 1-0: Video Gol e Sintesi Europa League - Highlights HD

5 Maggio 2011 - Il Braga conquista la sua prima finale europea ai danni del favorito Benfica. Vittoria casalinga per 1 a 0 ed un paio di miracoli dell’ex portiere della Roma Arthur portano la squadra meno quotata alla finale di Dublino da giocare contro il Porto di Villas Boas. Vincerla sarebbe un’impresa ancora più grande, forse impossibile da completare visti i precedenti in campionato con i dragoni, autentici schiacciasassi. Attenzione però, anche contro il Benfica il Braga poteva vantare soltanto 11 successi su oltre 90 confronti nella sua storia. Tutto è possibile nel calcio, i tifosi del Braga lo sperano.

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Video - Lisbona: luci spente e idranti per rovinare la festa al Porto

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Non l’hanno presa bene i rivali del Benfica. Il Porto si laurea campione del Portogallo per la 25esima volta e, scherzo del destino, festeggia il titolo matematico davanti al pubblico di Lisbona con una vittoria per 2-1.

Ma per gli addetti dello stadio Da Luz e per lo staff del Benfica (distanziato di ben 16 punti in classifica) è troppo e si vendicano nel modo peggiore, spegnendo le luci durante i festeggiamenti e attivando gli idranti. A Barcellona, un anno fa, si limitarono agli idranti nella semifinale tra catalani e Inter.

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Il Porto del rampante Villas-Boas ancora campione in Portogallo

pubblicato da vieni_127


E sono 25! Il Porto infila l’ennesima vittoria del suo entusiasmante campionato e a ben cinque giornate dal termine della Sagres Liga si laurea campione di Portogallo per 25esima volta, un’autentica cavalcata culminata con la vittoria più bella, espugnando il Da Luz di Lisbona e andando a trionfare proprio di fronte ai rivali del Benfica, l’anno scorso campioni e attualmente secondi a 16 lunghezze di distanza. Un perentorio 1-2 con reti di Fredy Guarin e Hulk, la ciliegina più gustosa su una torta che il Porto, mai come quest’anno, merita di mangiare: 23 vittorie e solo 2 pareggi (unica squadra europea dei maggiori campionati ad essere ancora imbattuta), 58 reti segnate e appena 9 quelle subite, Hulk capocannoniere con 20 centri.

E la squadra di Oporto non vuole fermarsi neanche in Europa League: 5 vittorie e un pari nel Gruppo L, poi eliminati Anderlecht e CSKA Mosca, ora sarà la volta di un altro team moscovita, lo Spartak. L’ennesima sfida per André Villas-Boas, da più parti indicato come l’erede di José Mourinho e a ben vedere, checché lui stesso non ammette paragoni con nessuno, le cose in comune sono tante, a partire dalla sua storia. Il 33enne di Oporto già a 16 anni lavorava per i Dragões, come osservatore: gli bastò inserire nella casella postale di Bobby Robson una lettera con consigli tattici, da far incuriosire il tecnico britannico e volerlo nel suo team.

Lì conobbe anche il giovanissimo José Mourinho, col quale lavorò sin da subito: sempre al Porto, ma anche al Chelsea e all’Inter, per lo più come supervisionatore degli avversari. A 22 anni già allenava la nazionale delle Isole Vergini, poi nell’ottobre del 2009 (a 32!) la sua prima esperienza in panchina (nel frattempo si era laureato all’ISEF e aveva preso il patentino da allenatore); viene chiamato al derelitto Coimbra (ultimo dopo 7 giornate), lui lo porta fino all’undicesimo posto. Così l’estate scorsa il Porto decide di scommetterci, e ad oggi ha fatto benissimo: subito vittoria in Supercoppa contro il Benfica (2-0), poi successi a raffica. E il suo carattere è di quelli forti: polemico, ironico, motivatore, esigente. Il Porto sogna di nuovo, a 33 anni Villas-Boas si gode il suo radioso futuro.

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Video Benfica-Stoccarda 2-1 e Rubin Kazan-Twente 0-2 | Europa League

pubblicato da Antonio D'Avanzo

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Benfica - Stoccarda 2-1
21° Harnik (S), 70° Cardozo (B), 81° Jara (B)

Rubin Kazan - Twente 0-2
77° De Jong, 88° Wisgerhof

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Che fine ha fatto? La triste parabola di Freddy Adu

pubblicato da Skalka


C’era una volta un giovanotto di cui si sentiva parlare da più parti, era (ed è) ghanese (o ghaniano, in italiano corretto) e detiene ancora dei record più o meno invidiabili: sbarcato a otto anni negli Stati Uniti, diventatone cittadino a tredici, a 15 (eravamo nel 2004) esordiva nella Major League Soccer tra le fila del D.C. United. Un anno dopo addirittura in Nazionale, quella maggiore. Si parla di Freddy Adu, di lui si parlava un gran bene, giocatore offensivo capace di ricoprire tutti i ruoli dell’attacco con predisposizione per quello di trequartista. E allora i taccuini degli osservatori europei si riempirono di relazioni, il ragazzo pareva sì bravo ma non “così” bravo, alla fine passò al Real Salt Lake.

Qualcuno poi volle rischiare, ci pensò il Benfica che per due milioni di dollari portò Adu a Lisbona, facendolo anche esordire in Champions League; non giocava tanto, ma era giovane e alla fine la buttò dentro 5 volte in 18 apparizioni, tra Sagres Liga e tutto il resto. Lo staff tecnico dei lusitani rimase piacevolmente impressionato dalle sue capacità, ma era visibilmente acerbo cosicché fu mandato in prestito a farsi le ossa. Non in una squadra qualsiasi, ma il Monaco: non trovò spazio, non fece neanche un gol, era già tempo di tornare al Benfica. Effettuò la preparazione estiva, poi via al Belenenses, sempre massima serie portoghese. Un infortunio, poca roba, il coach Toni dopo 6 mesi gli diede il benservito.

Si inserisce allora l’Aris Salonicco (siamo a un anno esatto fa), prestito per 18 mesi; dopo aver segnato già alla terza partita, passa appena una mezza dozzina di mesi e viene subito messo fuori rosa. Poi rescinde col Benfica e allora sono guai. Si ritrova senza squadra e quest’estate si propone a qualche squadra. Già, ma quale? Prova col Sion, ma non convince il club svizzero. Quindi col Randers, massima serie danese, nuova bocciatura. Si parla di un ritorno in patria, Los Angeles Galaxy, ma non se ne fa nulla. Ora è stato avvistato in Turchia, dove è in ritiro l’Ingolstadt, serie b tedesca: “Vogliamo prenderlo, ma solo per il girone di ritorno. Ci serve ora, non in futuro” fanno sapere i dirigenti del club bavarese. Adu è sempre più giù.

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Lazio: un'aquila volerà all'Olimpico prima di ogni partita

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non saranno né «Vitoria» né «Glorioso», i due volatili del Benfica che vivono dentro il Da Luz che prima di ogni gara della formazione lusitana volano sopra il cielo dello stadio di Lisbona (Guarda il Video). Sarà un’altra aquila (quasi sicuramente femmina) che è stata addestrata per tre ore al giorno allo scopo di familiarizzare con l’inno della Lazio che svolazzerà per qualche minuto sull’Olimpico. Il rito inizierà con Lazio-Milan di domani sera ed è un’idea del presidente Claudio Lotito che annuncia: “Un’aquila, il simbolo dell’ultracentenaria società, volerà per tre minuti allo Stadio Olimpico prima di tutte le partite della Lazio e servirà per riavvicinare la gente allo stadio“.

L’animale vivrà a Formello per tutto l’anno. La Lazio ha anche lanciato un sondaggio tra i propri per la scelta del nome da dare al rapace. Un’iniziativa che ha riscosso il parere negativo della Lav (Lega Antivivisezione): “La Ss. Lazio annuncia il volo di un’aquila sullo stadio Olimpico per ogni partita della squadra. È vietato dal regolamento del Comune, possibile il reato di bracconaggio. Intervengano il corpo forestale e la polizia. La Lav ha quindi chiesto l’intervento del Corpo Forestale dello Stato e delle Polizie Provinciale e Municipale a tutela delle norme in vigore“.


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Napoli: arriva Hassan Yebda, e De Laurentiis snobba l'Europa League...

pubblicato da vieni_127


E all’improvviso Hassan Yebda: i tifosi del Napoli, assodata la vittoria contro l’Elfsborg di ieri sera, hanno appreso anche che Aurelio De Laurentiis è vicinissimo all’acquisto del franco-algerino, capigliatura biondo platino, agli scorsi mondiali tre partite su tre da titolare con le volpi del Deserto. Secondo il Corriere dello Sport è addirittura cosa fatta il passaggio del centrocampista dal Benfica alla società partenopea, i dettagli non sono noti ma come al solito sono trapelate alcune cifre: l’algerino arriverà in prestito, con diritto di riscatto fissato a 4 milioni e mezzo d euro.

Acquistato dal Le Mans nel 2008, Yebda non ha avuto grande fortuna col Benfica e l’anno scorso è stato mandato in prestito nel derelitto Portsmouth. In Inghilterra ha convinto (grande fisicità, corsa e interdizione), non abbastanza però i lusitani che dopo aver rifiutato una trattativa due anni fa, sempre col Napoli, questa volta hanno accettato di mettersi intorno a un tavolo. E dopo il marocchino, Bigon cercherà di chiudere per il Principito Sosa, anche se da Monaco di Baviera ancora giocano al rialzo, e per un attaccante classico: si insiste ancora per Lucarelli, Leonardi da Parma però fa orecchie da mercante.

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Le Nuove Maglie di Benfica e PSV Eindhoven 2010/2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Benfica ha presentato già da tempo la nuove maglie griffate Adidas per la stagione 2010/2011. L’emblema è costituito da un’aquila, uno scudo con i colori del club, rosso e bianco, e l’acronimo SLB che sta per “Sport Lisboa e Benfica” sopra un pallone da calcio. Il tutto è sovrapposto a una ruota di bicicletta, che è stata presa dallo stemma del Grupo Sport Benfica . Il motto del club è “E Pluribus Unum”, in latino “Da molti, uno.” Questa è la nuova maglia del PSV Eindhoven per la stagione Eredivisie 2010/2011, prodotte dalla da Nike.

La camicia è rossa e bianca a righe: una combinazione che il PSV ha adottato solo nel corso degli ultimi 20 anni, perché fino ai primi anni ‘90 il club olandese vestiva una maglia di color rosso a tinta unica o quasi. All’interno di queste strisce vi sono piccoli segni di pedine che rappresentano la bandiera del Brabante settentrionale, la zona dei Paesi Bassi di Eindhoven. All’interno del colletto si legge la scritta “macht maakt Eendracht“, che si traduce approssimativamente in italiano come “L’unione fa la forza”.


Le Foto delle Nuove Maglie di Benfica e PSV Eindhoven 2010/2011

Le Foto delle Nuove Maglie di Benfica e PSV Eindhoven 2010/2011Le Foto delle Nuove Maglie di Benfica e PSV Eindhoven 2010/2011Le Foto delle Nuove Maglie di Benfica e PSV Eindhoven 2010/2011Le Foto delle Nuove Maglie di Benfica e PSV Eindhoven 2010/2011

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