
Ogni Derby che si rispetti, a Milano, è vissuto secondo un iter prestabilito: i giorni precedenti l’evento, si respira un’aria di attesa sul filo di un equilibrio poggiato sul silenzio. Relativamente pochi sono gli audaci che azzardano un pronostico o che si permettono di punzecchiare l’amico o il collega della sponda opposta. Troppo rischioso, la beffa è dietro l’angolo e il rientro in ufficio sarebbe devastante.
Poi si arriva al giorno dell’evento. Man mano che si avvicina l’ora X, la città si riempe dei colori rosso-nero-azzurro e i primi cori aleggiano nell’aria e qualcuno comincia a buttare lì qualche previsione, dando sfogo ai sogni più perversi: dalla goleada all’1-0 a tempo scaduto. Le TV locali non parlano di altro, con trasmissioni a tema pregne di ospiti improbabili, dalla veggente bulgara ad ex calciatori e arbitri, a giornalisti faziosi fino al parossismo.
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Sono state rese pubbliche le liste degli arbitri dell’ultima giornata di campionato. Sui campi principali, arbitri esperti e, si spera, affidabili: Gianluca Rocchi di Firenze dirigerà Parma-Inter mentre, Massimiliano Saccani fischierà in Catania-Roma. La scelta di Pierluigi Collina quindi, è caduta su due tra gli arbitri considerati più in forma al momento.
Non è difficile immaginare che in via Durini abbiano storto il naso alla notizia della designazione. Rocchi infatti è una sorta di tabu per i nerazzurri, almeno per quanto riguarda questa stagione. Quattro i precedenti del fischietto toscano con i Campioni d’Italia e quattro anche i pareggi: 1-1 con Juventus, Sampdoria e Genoa in trasferta e 0-0 casalingo con la Lazio in Coppa Italia. Nessuna sconfitta ma anche zero vittorie quindi.
Già nel 2006 al termine di un Lazio-Inter 1-1, avevamo assistito ad un siparietto colorito da diversi “vaffa” indirizzati a Rocchi da un Roberto Mancini inferocito per l’espulsione di Ibraimovich. Con molta più ironia e tranquillità invece, il Mister nerazzurro aveva così commentato la direzione di Genoa-Inter:
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E’ prematuro, siamo solo ad inizio Dicembre. Eppure, il confronto a distanza tra le prime due della classe, che recuperano stasera gli incontri della Dodicesima giornata, rinviati per la follia ultra in risposta all’omicidio di Gabriele Sardi, potrebbe segnare una svolta determinante nel Campionato. Inter-Lazio a Milano e Roma-Cagliari all’Olimpico in campo alle 20.30.
In caso di doppio successo casalingo, la Juventus, spettatrice interessata, scivolerebbe a -8 dalla capolista e a meno cinque dai giallorossi con tanti saluti per tutte le altre. Peggio andrebbe, per quanto riguarda lo stato di salute del campionato, se a vincere fossero solo i nerazzurri, che mortificherebbero anche la squadra di Spalletti.
Tutta l’Italia non interista tiferà Lazio questa sera per il bene del campionato ma, la sensazione è che la squadra di Delio Rossi, non abbia molte frecce al suo arco e che i cugini romanisti, debbano cavarsela da soli, senza sperare in aiuti “esterni”.
Nell’anticipo della seconda giornata, l’Inter Campione d’Italia mette in campo gli assenti di Barcellona, come da previsioni e trova il primo successo stagionale su un campo comunque ostico, contro un ottimo e sciupone Empoli. Finisce 2-0 con doppietta di Zlatan Ibraimovich, l’unico a distinguersi della mediocrità generale dei nerazzurri.
Simpatico spot Mediaset per promuovere la Serie A su Digitale Terrestre. In una vecchia fabbrica abbandonata, Zlatan Ibraimovich si esibisce in una serie di palleggi ad alto coefficiente di difficoltà (incluso il celebre “trick dell’orologio”) sotto gli occhi vigili di Pelè. E’ un test d’ingresso riservato solo ai migliori. L’obiettivo è arrivare a quota mille palleggi.
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Davanti a 73 mila spettatori che vivono per il calcio e non vedono l’ora che cominci la stagione ufficiale, cominciano a vedersi i lampi di luce dell’Inter. L’Inter quella vera, non quella impacciata di Valencia, nè quella goffa vista contro l’Arsenal. Contro i campioni d’Inghilterra, nerazzurri in gran spolvero e con la coppia Suazo-Ibraimovich che incanta e terrorizza i futuri avversari.
Davanti a 74.000 spettatori in festa, il Manchester United ha celebrato al meglio i 50 anni dei trattati di Roma e dell’esordio nelle competizioni europee, con un pirotecnico 4-3 contro una selezione guidata da Marcello Lippi.
Ecco gli highlights.