
La prima Nazionale ad arrivare in Sudafrica (fisicamente), quest’Australia ha una voglia matta di mettersi nuovamente alla prova sul palcoscenico più importante dopo l’ottima apparizione quattro anni fa in terra tedesca: furono ottavi di finale, il rigore contestatissimo di Totti al 90° sancì la fine del sogno portato nella terra dei canguri da Guus Hiddink. Erano, allora, alla seconda spedizione mondiale dopo il fallimento del ‘74, oggi dunque festeggiano la terza presenza e, con l’esperienza accumulata, le aspettative intorno al gruppo australiano non sono poi così poche. In amichevole ai principi di giugno hanno battuto 1-0 la Danimarca, sinonimo che la squadra c’è e farà sentire la sua.
Certo, non dovrà abbassare la guardia il commissario tecnico olandese dei Socceroos, al secolo Pim Veerbek: specie di giramondo, non sarà bravo come il suo collega connazionale che da quelle parti era passato prima di lui, ma ci ha messo con la sua esperienza molto del suo e fin dalle qualificazioni ha mostrato una squadra maledettamente solida in difesa e cinica in attacco. Di solito predilige un 4-4-2 classico, ma disponendo in fin dei conti di poche vere prime punte, alla fine il suo è un calcio da 4-5-1, con Kennedy attaccante. Proprio lui ha segnato il gol vittoria contro i danesi e gli oceanici hanno giocato proprio con quello schema testé riportato.
I nomi che compongono la rosa non sono malaccio, magari non conosciutissimi in Italia ma istituzioni, e da tempo, in Inghilterra: Schwarzer è il portiere del Fulham che fece piangere la Juve e che sarà titolare in Nazionale, Neill il capitano di mille battaglie che dopo il West Ham si è accasato al Galatasaray. Stessa sorte per il genietto Kewell, stessa squadra del compagno ma un passato anche di un certo rango col Liverpool. E poi Cahill, altro talentuoso, che è bandiera dell’Everton, o i due Rovers Emerton e Grella (ex Torino, Empoli e Parma). Tanta carne al fuoco, dunque, con due “italiani“: Bresciano del Palermo e Valeri, padre di Sulmona e cartellino tra Grosseto e Sassuolo (da gennaio in neroverde).
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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E’ decisamente originale il modo con cui la Optus, società di telecomunicazioni leader in Australia e sponsor della nazionale di calcio degli Aussie, ha voluto caricare i tifosi dell’Australia in occasione degli imminenti mondiali in Sudafrica. Nello spot in questione Tim Cahill, centrocampista, e Lucas Neill, difensore della nazionale oceanica (il protagonista di uno degli episodi più discussi dello scorso mondiale e cioè il fallo in area di rigore su Grosso negli ottavi di finale; penalty all’ultimo secondo poi trasformato da Totti) sono alle prese con gli altri “abitanti” dell’Africa, quelli della savana: elefanti, struzzi, ghepardi e coccodrilli diventano gli avversari da dribblare nell’oscurità.
L’azione nasce dalla proboscide di un elefante e termina con…un portiere - coccodrillo battuto. Un bambino, nascosto al di là di una rete, filma l’evento con un cellulare prima di essere scoperto da Neill.






