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Dove osavano le aquile: 10 anni fa il secondo scudetto della Lazio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fu uno scudetto a dir poco romanzesco quello conquistato dalla Lazio il 14 maggio 2000, all’ultima giornata di campionato. Tanti gli elementi inimmaginabili che hanno arricchito il secondo titolo vinto dalla squadra romana, 26 anni dopo quello del 1974: la rincorsa infinita alla Juventus (il 19 marzo, a otto giornate dalla fine del campionato, dopo la sconfitta (1-0) con il Verona di Cesare Prandelli e Adrian Mutu, la Lazio aveva nove punti di distacco dalla Juventus), la vittoria in casa della stessa Juventus con goal di Simeone, l’alluvione scrosciante di Perugia, il gol di Calori ai bianconeri. La Lazio vinse il campionato dopo nove anni di dominio Juve-Milan (l’anno successivo venne imitata dalla Roma): l’ultima squadra a vincere il tricolore prima delle due grandi strisciate fu la Sampdoria nel 1991.

(La Rosa della Lazio)

14 maggio 2000: le foto del secondo scudetto laziale

Dieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della Lazio

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L'ultima partita del Matador: Salas si ritira a 33 anni

pubblicato da vieni_127

Deve essere un tipo nostalgico Marcelo Salas, attaccante cileno di 33 anni: la sua carriera è stata come una clessidra, iniziando nell’Universidad del Chile, passando dal River Plate e consacrandosi in Europa con le maglie di Lazio e Juventus. Quindi prima il ritorno con gli argentini del River, infine gli ultimi anni nuovamente all’Universidad col quale pochi giorni fa ha giocato l’ultima partita della sua carriera professionistica. Proprio i tifosi del famoso club cileno lo soprannominarono El Matador, nel ‘93, per il suo sangue freddo e per via di una canzone che all’epoca spopolava nel Sud America, Matador appunto dei Los Fabulosos Cadillacs. Coi blu della capitale cilena ha realizzato 111 gol in 8 anni, i primi quattro della carriera e gli ultimi quattro.

Ieri il presidente del club ha annunciato il ritiro dell’attaccante, simbolo anche della Nazionale della quale è il maggior goleador di sempre con 37 centri (di cui 4 ai mondiali francesi in cui il Cile superò il primo turno grazie alla coppia Salas-Zamorano): “Ho avuto un incontro oggi con Marcelo e mi ha detto che ha deciso di smettere; la sua ultima partita è stata quella contro il Cobreloa” ha dichirato Federico Valdes in una intervista televisiva. Smette così un po’ a sorpresa a 34 anni (da compiere tra un mese), un attaccante potente e guizzante al contempo, abile nel colpi di testa e negli anticipi ai difensori avversari.

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Amarcord: Torino-Juventus 2-2, le corna di Maresca

pubblicato da Gabriele Capasso

Le Corna di Enzo Maresca nel derbySeconda incursione nella storia del Derby della Mole per il nostro spazio dedicato all’Amarcord. Ieri vi abbiamo raccontato l’impresa di un Torino, molto operaio e poco Grande, che nel Campionato 1982/83 conquistò una vittoria incredibile contro i cugini imbottiti di Campioni del Mondo e fuoriclasse ribaltando il risultato dallo 0-2 al 3-2 in poco più di tre minuti.

Oggi vogliamo ricordare il Derby di Torino del Campionato 2001/02, girone di ritorno. Alla 24esima giornata la Juventus di Marcello Lippi, la prima del post Ancelotti senza Zidane e Inzaghi ma con il terzetto Pavel Nedved, Gigi Buffon, Lilian Thuram al loro posto, si presenta al derby con l’esigenza di non perdere colpi. Dopo 23 giornate i bianconeri guidano la classifica con un solo punto di vantaggio su Inter e Roma.

Il Torino di quell’anno non è impegnato nella lotta per non retrocedere, al contrario la squadra di Giancarlo Camolese culla il sogno di un piazzamento in Europa e già all’andata era riuscita a bloccare la Juventus con un’altra tipica rimonta da derby dal 3 a 0 al 3 a 3, in una partita che resterà alla storia per il “buco” di Maspero che impedisce a Salas di trasformare il rigore del 4 a 3 all’87esimo.

La Juventus sa che anche al ritorno non sarà una passeggiata ma sembra commettere gli stessi errori. Dopo l’iniziale vantaggio di David Trezeguet si fa raggiungere e superare prima da un gol di Ferrante poi da uno di Benoit Cauet.

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