I tifosi del Real Madrid ricorderanno a lungo la data di ieri, il 27 ottobre 2009 la squadra più titolata di Spagna ha subito una delle sconfitte più umilianti della sua gloriosa storia. La formazione allenata da Manuel Pellegrini è stata battuta per 4-0 dall’Alcorcon, formazione che milita nella Serie C spagnola, in un partita valevole per i sedicesimi di finale della Coppa del Re. Le conseguenze di questa serata nefasta sono inimmaginabili, l’allenatore cileno rischia già la sua panchina, lo stesso Florentino Perez non è immune da critiche, la sua campagna faraonica non sta producendo i risultati sperati e compare l’ombra di un fallimento simile a quello del suo primo mandato (Le immagini di Alcorcon - Real Madrid 4-0).
A poco servono le scuse, ieri oltre a Cristiano Ronaldo mancavano anche Kakà, Casillas e Xabi Alonso, in campo c’era comunque gente del calibro di Raul, Guti, Benzema, Van Der Vaart, insomma non certo gli ultimi della classe. Eppure il risultato è clamoroso, il fatto che sia anche più che giusto è un dettaglio, seppur importante. L’Alcorcon, squadra di un piccolo comune a pochi chilometri dalla capitale, è partito forte chiamando subito al lavoro Dudek nei primi minuti. La rete del vantaggio è arrivata dopo un quarto d’ora di gioco, Borja l’autore. Sei minuti dopo il raddoppio grazie ad un’autorete di Arbeloa e prima della fine del primo tempo il risultato viene arrotondato dalla rete di Ernesto.
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Il Mundo Deportivo dà l’affare per certo: Ibrahimovic andrà al Barcellona in cambio di Samuel Eto’o più dieci milioni di euro. Manca il sì del giocatore ma la sua voglia di fare nuove esperienze alla fine sarà determinante, anche se gli zeri del suo contratto non gli andranno completamente a genio; sarebbe l’ennesima dipartita di un big assoluto dal nostro campionato che così diventerebbe ancora più povero e con poche credenziali. Anche perché sono notizie fresche quelle che arrivano dal Brasile e che vogliono i nazionali verdeoro “scatenati” nel rilasciare dichiarazioni non proprio d’amore verso il nostro calcio: da Pato a Maicon, cresce il malumore.
Il Papero rossonero ha spiazzato tutti rispondendo alla domanda circa il suo futuro: “Il Milan? Devo parlare con Ancelotti, certo che il Chelsea è un grande club“; idem Maicon che ha asserito: “Ho visto Kakà felice e voglio esserlo pure io, sono triste, vado via. L’Inter pensa solo ad accontentare Ibrahimovic e mi tratta con indifferenza, come uno normale. E in 7 giorni in Brasile hanno risolto i miei guai fisici. A Milano no“. Malumori crescenti che il ct della nazionale Marcello Lippi ha commentato così: “Per me come ct dell’Italia più stranieri vanno via, e più giocatori italiani ci sono, meglio è“. Ma se succedesse questo esodo di massa, che scenari si aprirebbero?
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