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Torino, niente rimonta in 16 minuti: il Padova resiste e vince 1-0

pubblicato da vieni_127


Il Torino fallisce nell’impresa di rimontare in 14 minuti (più i due di recupero accordati dal signor Calvarese) lo 0-1 su cui si trovava lo scorso 3 dicembre a Padova, allorché al 76° della ripresa fu sospesa la partita contro i veneti per un black-out all’impianto di illuminazione dello stadio Euganeo. Privi di Bianchi, Ogbonna e Stavanovic (e non potendo impiegare i sostituiti Sgrigna e Antenucci), mister Ventura ha schierato un aggressivo 4-2-4 per cercare di avere la meglio di Perin e compagni. Mischie in area e assalto all’arma bianca verso la porta patavina, in poco più di un quarto d’ora i granata non sono però riusciti a smuovere il risultato che 11 giorni fa diceva Padova 1 - Torino 0, grazie al gol che Ruopolo aveva realizzato ad inizio di secondo tempo.

La sconfitta lascia i piemontesi a 41 punti, comunque in testa alla classifica, mentre lancia i padroni di casa a quota 34 punti che significa quarto posto in graduatoria ai danni del Pescara. Giampiero Ventura al termine della mini-partita la prende con filosofia:

“E’ stato un quarto d’ora molto veloce. In questi casi è difficile parlare di calcio. Onore al Padova, che ha vinto; accettiamo quel che è successo sul campo e ora iniziamo a pensare alla prossima sfida di Modena. Siamo stati chiamati a disputare questo scorcio di partita e lo abbiamo fatto, provando a ottenere qualcosa di buono e mostrando la massima professionalità. Ora non serve rimuginare; in questi mesi abbiamo intrapreso una strada, fatta di lavoro, per creare una squadra in grado di ottenere i risultati preposti e gettare le basi per un importante futuro e vogliamo proseguire il percorso iniziato”.

In ogni modo non pare finita qua. Prima della partita la società di Urbano Cairo ha presentato una “riserva legale” e una scritta, in barba alla sentenza del Giudice Sportivo che ha avevo respinto il ricorso del Toro per un “vizio di forma“. Tuttavia domani verrà presentato un nuovo ricorso alla Giustizia Federale per ottenere lo 0-3 a tavolino: secondo i legali dei granata bisogna insistere sulla responsabilità oggettiva del Padova per quanto concerne il black-out dell’impianto d’illuminazione, dal momento che ad oggi ancora non si è capito con certezza il motivo per cui due sabati fa la gara non poté continuare a causa del buio.

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Ufficiale, mercoledì il Toro recupera i 14 minuti di Padova: come si prepara una partita di un quarto d'ora

pubblicato da vieni_127


Ci alleneremo al buio per prepararci meglio! Scherzi a parte, io ho ancora la speranza che non si debba andare a Padova, perché quel secondo tempo non è stato regolare. Ma se dovremo andarci, ci andremo. Anche se il recupero si svolgerà in condizioni completamente diverse da quelle dei primi 76 minuti di sabato 3 dicembre” così parlava ieri il tecnico del Torino Giampiero Ventura, ancora ignaro di quanto deciso questo pomeriggio dal giudice sportivo che ha respinto il ricorso dei piemontesi “per un vizio di forma” (qui il comunicato completo con le motivazioni) e ha deciso che mercoledì prossimo 14 dicembre alle ore 14 e 30 i granata scenderanno in campo all’Euganeo di Padova per giocare i restanti 14 minuti della partita interrotta 10 giorni fa per un black-out dell’impianto di illuminazione dello stadio patavino.

La squadra di casa, allenata da Dal Canto, è in vantaggio di una rete a zero (Ruopolo) e avrà dalla sua il pubblico amico che potrà assistere alla mini-partita al prezzo simbolico di un euro (chi ha conservato il vecchio tagliando accederà sugli spalti gratuitamente), ma è il Toro che si sta preoccupando di più, per due motivi: la truppa granata dovrà affrontare nuovamente la trasferta in Veneto e in più dovrà cercare di recuperare lo svantaggio in appena un quarto d’ora di gioco:

“Il nostro riscaldamento allo stadio sarà più lungo e più intenso per simulare una situazione di partita già avviata. Per questo invece dei canonici 20 minuti ne faremo 35-40 simulando un quarto d’ora di partita con possesso palla ad oltranza e recuperi molto brevi, il tutto per dar vita a un forcing totale: come se fosse un finale di partita col vantaggio di avere le gambe fresche e il serbatoio riempito per fare dieci giri veloci invece che un gran premio intero”.

Queste le parole del preparatore atletico Alessandro Innocenti che ha anche stabilito l’ora di pranzo (ore 11) chiaramente anticipata e scevra del solito carico di carboidrati, privilegiando un pasto più leggero e zuccheri facilmente assimilabili prima del fischio di inizio. Interessanti anche le dichiarazioni del centrocampista granata Giuseppe De Feudis che nel marzo 2010, quando giocava in B col Cesena, recuperò 17 minuti contro il Sassuolo di una partita sospesa per neve:

“Non c’è tempo per pensare, perché devi dare tutto e vai solo avanti. Eravamo sullo 0-0 e restavano 17 minuti, ma noi prendemmo subito gol e perdemmo. Ecco perché la concentrazione è importante, anche se qui conta solo provare a segnare e sarà un arrembaggio totale”.

Ventura schiererà tutto l’arsenale offensivo a disposizione (non ci saranno Antenucci e Sgrigna già sostituiti il 3 dicembre scorso) con più che probabile utilizzo di Oduamadi e Verdi (”Schiererò chi ha una voglia pazzesca di giocare per sfruttare la carica” ha annunciato Ventura).

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Il Toro vuole la vittoria a tavolino: il black-out di Padova fa infuriare Cairo

pubblicato da vieni_127


Cosa è successo ieri allo stadio Euganeo di Padova? Difficile da dire, anche nel vertice di stamani in cui erano presenti il direttore generale della squadra Gianluca Sottovia, il vice sindaco cittadino Ivo Rossi, l’assessore allo sport Umberto Zampieri e i tecnici dell’azienda privata che si occupano dell’impianto elettrico dello stadio si sono solo fatte supposizioni: i 4 black-out in mezz’ora di ieri, occorsi a partire dall’inizio del secondo di Padova - Torino e che hanno costretto il signor Calvarese a sospendere la partita, pare siano da imputare a correnti anomale esterne al circuito dell’Euganeo. Fatto sta che la partita è stata interrotta al 31esimo della ripresa quando i veneti conducevano per una rete a zero, un gol siglato da Ruopolo quando la visibilità era compromessa. Ora rimane da giocare un quarto d’ora o poco più di gara, con i patavini che volevano continuare quest’oggi ma che hanno trovato l’opposizione del Toro, fortemente contrariato per quanto accaduto.

Da regolamento quando una partita viene sospesa e bisogna che si giochino i minuti restanti non devono passare più di 15 giorni; questa volta però la questione pare potrebbe andare per le lunghe e gli scenari futuri sono difficilmente ipotizzabili perché la società granata intende adire per le vie legali. Lo conferma il presidente del club Urbano Cairo che oggi era abbastanza seccato:

“Intanto il ricorso lo abbiamo preannunciato con una riserva scritta consegnata all’arbitro. Ora ci consulteremo anche con i nostri avvocati e poi, nei tempi giusti, in assenza di sorprese, lo presenteremo come da intenzioni. D’altra parte se l’abbiamo preannunciato vorrà dir qualcosa, no? Ma ora lasciateci valutare tutto perbene. Con calma. E dopo tutti gli opportuni consulti legali, come dicevo prima. Nel frattempo mi sembra che i fatti siano già oggettivi, indiscutibili. Chiediamo una cosa sola, a questo punto: chiarezza e giustizia. Anzi, è vero, usiamo quell’altro termine: luce. Luce e giustizia”.

Soprattutto però Cairo non ci sta a sentir parlare di speculazioni; se è vero che il Toro stava perdendo, non si può negare che tutto il contorno sembra dar ragione ai piemontesi:

“Non ha senso ragionare così. Punto primo: i fatti. E i fatti dicono che le partite si possono vincere, pareggiare o perdere, ma si devono poter giocare in modo regolare dall’inizio alla fine. Questo non è successo. Non è regolare giocare a intermittenza, con la luce che va e viene. E che poi si spegne definitivamente. Poi, ma lo dico solo come battuta, a un certo punto sembrava pure che i riflettori ce l’avessero in particolare con noi: ricordo un’azione, Verdi stava per entrare in area e zac, tutti al buio. Per non parlare del gol che abbiamo preso, in una situazione di semioscurità. Ma vi sembra normale? Ma vi sembra possibile? No che non è possibile! Ma soprattutto: non è regolare”.

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Serie B: vincono Pescara e Padova negli anticipi della nona giornata

pubblicato da vieni_127


Vincere, o quanto meno pareggiare, in casa di Padova e Pescara è cosa molto molto complicata: le due squadre ieri sera hanno vinto gli anticipi della nona giornata di Serie B, inanellando entrambe la quarta vittoria su quattro gare tra le mura amiche. A farne le spese rispettivamente Brescia e Cittadella, tutte e due uscite sconfitte da Euganeo e Adriatico a testa alta. Cominciamo dalla sfida in Veneto coi biancorossi trascinati da un immenso Aniello Cutolo, capace da solo di regalare i tre punti ai biancoscudati: è lui a portare in vantaggio la squadra di Dal Canto con un rasoterra dal limite a beffare Agazzi, è sempre l’ex Crotone a rompere l’equilibrio nella ripresa (l’1-1 era stato opera di Jonathas) facendo praticamente tutto da solo, compresi dribbling, finte e tiro finale.

Ora il Padova è primo in classifica in coabitazione del Torino che sarà impegnato a Verona, il Brescia rimane a quota 16 e attende la riscossa nel prossimo turno quando ospiterà al Rigamonti il Pescara di Zeman. Gli abruzzesi ieri hanno fatto poker in casa strappando uno striminzito 1-0 al Cittadella, risultato esiguo per una squadra capace di segnare 20 gol e di subirne già 17 (migliore attacco e peggior difesa come tradizione zemaniana); match-winner l’eterno Marco Sansovini che in girata ha battuto Cordaz nella ripresa, su assist di Casione. Rammarico per la squadra di Foscarini che meritava forse più del pari: occasioni sprecate malamente, salvataggi sulla linea e un super Anania hanno regalato tre punti ai biancoazzurri.

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Serie B al via: ieri sera Sampdoria - Padova 2-2 (video)

pubblicato da vieni_127

Al diavolo lo sciopero, la Serie B (o Serie Bwin che dir si voglia) gioca e parte pure con le bollicine: un due a due pirotecnico tra Sampdoria e Padova al Luigi Ferraris, una partita da categoria superiore tra due squadre che sicuramente saranno protagoniste nel campionato cadetto di quest’anno. Ritmi alti, cornice di pubblico di livello, giocatori d’esperienza, corsi e ricorsi: il gol dell’ex novarese Bertani prima del riposo, la gemma stratosferica di Milanetto con un tiro al volo da fuori sotto la curva dei suoi ex tifosi genoani (l’ennesimo sgarbo ai sampdoriani del mai domo Omar), il nuovo vantaggio dei liguri con una punizione magistrale di Palombo sotto la Gradinata Sud (la stessa dove aveva salutato i suoi supporters piangendo), il pareggio di prepotenza di Schiavi con una imperiosa incornata. Nervosismo finale con l’espulsione di Pozzi, occasioni da gol e adrenalina a mille: un punto a testa, ma che partita!

Il tabellino
Sampdoria - Padova 2-2 (1-0)
Marcatori: 42’ Bertani; 46’ Milanetto; 52’ Palombo; 67’ Schiavi

Sampdoria: Romero; Volta, Costa, Accardi; Padalino, Obiang, Palombo, Castellini; Koman (70’ Semioli); Pozzi, Bertani (75’ Maccarone). (Da Costa, Rispoli, Laczko, Dessena, Soriano). All.: G. Atzori.
Padova: Pelizzoli; G. Donati, Legati, Schiavi, Renzetti; Bovo (65’ Cuffa), Milanetto, Marcolini; Cutolo, Ruopolo, Lazarevic (85’ Drame). (Perin, Portin, Trevisan, Osuji, Hallenius). All.: A. Dal Canto.

Arbitro: Pinzani (Empoli)
Ammoniti: Legati, Costa, Obiang, Marcolini e Volta.
Espulso: Pozzi al 94′ per doppia ammonizione.

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Padova - Novara 0-0: Video Finale Playoff Serie B

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Gol Finale Playoff Serie B: Padova - Novara 0-0 - Highlights

9 Giugno 2011 - La Finale d’andata dei playoff di Serie B fra Padova e Novara, nonostante le premesse di gol e spettacolo, si chiude sullo 0 a 0. All’Euganeo il Padova le prova tutte, ma la squadra di Tesser ha personalità da vendere e rischia soltanto in un paio d’occasioni di andare sotto salvo poi avere la chance migliore per passare in vantaggio sul piede di Gonzalez che tira a botta sicura trovando il corpo di Cano. Per i veneti un palo colpito da Cuffa dopo 3 minuti e un paio di tentativi neutralizzati dall’ottimo Ujkani, protagonisti De Paula e il giovanissimo El Shaarawy. Come contro la Reggina nella semifinale il Novara potrà sfruttare il fattore campo avendo 2 risultati su 3 per approdare in Serie A.

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Varese - Padova 3-3: Video Gol Playoff Serie B

pubblicato da Gabriele Capasso

Varese - Padova 3-3: Video Gol Playoff Serie B - Highlights HD

5 Giugno 2011 - Spettacolo a Varese, il Padova si qualifica per la finalissima dei playoff di Serie B grazie ad una mastodontica prestazione del Piccolo Faraone, il giovanissimo italoegiziano El Shaarawi. Prima doppietta per lui e che doppietta. Il Padova di Dal Canto (che nel post partita scaccia il fantasma dello scandalo calcioscommesse per quel pareggio con l’Atalanta dichiarando: “siamo puliti al 100%“) continua a sorprendere. Il Varese imbattuto in casa viene eliminato dopo la sconfitta dell’andata e nonostante un doppio vantaggio maturato con i gol di Pisano e Neto Pereira. El Shaarawi accorcia le distanze con un destro da brividi, poi nella ripresa la difesa lombarda si addormenta e lascia a Legati la palla per il 2 a 2. Manca ancora tanto e il piccolo De Luca riporta in vantaggio il Varese, ma El Shaarawi trova il 3 a 3 che qualifica il Padova alla partita più importante dell’anno per la Serie B. La finale sarà Novara - Padova.

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Salta già la prima panchina: Corini si è dimesso dall'incarico di allenatore del Portogruaro

pubblicato da vieni_127


Il 14 luglio scorso, con l’ufficializzazione di Cristiano Bergodi sulla panchina del Modena, tutte e 22 le squadre che parteciperanno alla prossima Serie B (anche se con l’esclusione dell’Ancona, si avrà da vedere se sarà la Triestina o il Verona la 22esima) avevano un proprio allenatore. A inizio mese la neo promossa Portogruaro aveva scelto Eugenio Corini come mister, dopo l’addio di Alessandro Calori accasatosi a Padova; l’ex Genio lo scorso anno aveva studiato per diventare allenatore (collaborando, al contempo, con Sky) e così quest’anno primo grande incarico. Così parlava appena 10 giorni fa: “Restare fermo un anno dopo la conclusione della mia carriera di calciatore mi è servito per seguire molta serie B e riflettere su diversi aspetti del ruolo di allenatore“.

E ancora: “Ho scelto il Portosummaga perché è una realtà emergente, entusiasta e propositiva. Ho avvertito dalle parole della dirigenza la voglia di voler proseguire su questa spinta per non fare del Portosummaga una meteora. Lavorando assieme possiamo salvarci“. Peccato che dopo pochi giorni sia già giunta al capolinea l’avventura dell’ex palermitano, nella nottata di ieri ha ponderato la scelta di lasciare la barca addirittura prima che salpasse: Corini si è dimesso lasciando di fatto il club senza guida, con lui anche il direttore sportivo Giuseppe Magalini. Il direttore Gianmario Specchia ha spiegato i motivi di questa brusca interruzione del rapporto, lasciando intendere che l’ex centrocampista non si sia sentito abbastanza garantito sulla possibilità di avere una rosa all’altezza della categoria, con la società che insiste col gruppo della promozione, inserendo in squadra ulteriori giovani e concedendosi l’acquisto di non più di uno-due giocatori.

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Brescia, Corioni euforico per la promozione: "Guardiola mi ha chiamato commosso alle due di notte"

pubblicato da vieni_127


Dopo cinque anni di Purgatorio in Serie B e due play-off falliti, al terzo tentativo (o al quinto che dir si voglia) il Brescia si riprende la Serie A; un’attesa lunga 60 mesi, ma alla fine la soddisfazione del club lombardo è stata enorme vuoi per la sofferenza con cui alla fine è arrivato l’agognato verdetto, vuoi perché gli acerrimi rivali dell’Atalanta sono scesi in cadetteria proprio quest’anno. Il presidente delle Rondinelle, al secolo Gino Corioni, è raggiante e parla a 360° gradi ai microfoni di Radio Rai Uno, più precisamente nella trasmissione Radio Anch’io lo Sport: “I tifosi del Brescia si devono aspettare una squadra non smantellata e rinforzata. Abbiamo il vivaio più interessante d’Italia. Spero che il Brescia non retroceda più, mi darò da fare“.

Già, belle parole, ma il lavoro da fare sarà tanto. Innanzitutto, sarà ancora Giuseppe Iachini l’allenatore? Il rapporto tra tecnico e patron pare si fosse un pochettino inclinato sul finire di stagione, per via della mancata promozione diretta a discapito del Cesena (fatale la sconfitta di Padova); così Corioni in merito: “Ha fatto bene, è un ragazzo serio, un gran lavoratore e persona perbene. Certo nel calcio bisogna volere imparare e se si pensa di non avere più niente da imparare è meglio che si smetta“, mentre il diretto interessato non si dice sicuro di rimanere anche se lo spera. Ma è quando va fuori tema che Corioni dà il meglio di sé, parlando di Kakà, Baggio, Guardiola e il vivaio bresciano.

Le foto di Brescia - Torino 2-1
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Playout di Serie B: impresa Padova, retrocede la Triestina

pubblicato da vieni_127


Dopo lo 0-0 dell’Euganeo e in virtù della migliore classifica, la Triestina pensava di avere tra le mani una buona fetta di salvezza; ieri sera però al Nereo Rocco è andato in scena un suicidio calcistico, sconfitta interna con un roboante 3-0 e Padova che rimane in Serie B, coi giuliani che invece retrocedono in terza serie dopo otto stagioni di cadetteria. Premiato il coraggio e la grinta di Sabatini e dei suoi ragazzi, fallimentare invece la campagna di Arrigoni a Trieste, un’annata con troppe ombre e con l’amarissima ciliegina sulla torta di ieri; certo, poi ci si è messa anche la sfortuna, con uno svantaggio dopo 100 secondi grazie al bomber patavino Vantaggiato, in rete sugli sviluppi di un corner.

Primo tempo equilibrato con Godeas da una parte e Vantaggiato dall’altro forieri di occasioni da gol; ma il gol lampo ha permesso ai veneti di gestire palla e agire di contropiede, adottando un cinismo d’altri tempi: è il caso del gol di Cuffa al 21° minuto della ripresa, che ha sfruttato un errore dei padroni di casa per andare in rete indisturbato. E mentre il cuore alabardato cercava di raddrizzare le sorti del match con Siligardi e ancora Godeas, la beffa finale del definitivo 0-3 arriva a pochi minuti dal termine con Bonaventura. Grande festa per i tifosi padovani, contestazione per i triestini che hanno contestato violentemente la squadra tanto che è dovuta intervenire la Polizia.

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