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Liga: spettacolo Barcellona, Mourinho delude all'esordio

pubblicato da Celephais in: Liga Spagnola


Nella prima giornata della Liga, i campioni in carica del Barcellona offrono subito una grande prova di forza travolgendo in trasferta il Racing Santander con il punteggio di 3-0: i gol messi a segno dal solito Messi e dagli eroi della recente rassegna iridata Iniesta e Villa. Falsa partenza invece per il Real Madrid di José Mourinho che non brilla sul comunque insidioso terreno del Maiorca. Delude anche il nuovo acquisto Ozil, subentrato nella ripresa ma mai pericoloso, così come le stelle Cristiano Ronaldo, Higuain e Benzema.

Buone le prova di Valencia e Siviglia, entrambe largamente vittoriose in trasferta; vittoria esterna anche per l’Athletic Bilbao, mentre il Villareal cade a sorpresa sul campo della neopromossa Real Sociedad. Mezzo passo falso anche per il Deportivo La Coruna, che si fa imporre il pari a reti bianche al Riazor dal Saragozza. Netta vittoria invece dell’Espanyol sul Getafe. Stasera l’Atletico Madrid, fresco vincitore della Supercoppa Europa contro l’Inter ospiterà al Vicente Calderón lo Sporting Gijon.


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Benitez replica a Mourinho: "Tutto facile? Poteva restare qui"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Inter Personaggi Notizie


Rafa Benitez replica a José Mourinho dopo l’attacco di due giorni fa. Secondo lo Special One il lavoro all’Inter per Benitez è “troppo facile”? Lo spagnolo si domanda perché non è rimasto alla Pinetina se il suo compito era davvero così semplice. Il ragionamento non fa una piega, tanto più che in realtà la vera difficoltà nel calcio non sta solo nel vincere, ma anche e soprattutto riuscire a confermarsi.

Io dico che abbiamo vinto, tutti insieme. Perchè un allenatore non può vincere da solo: vince con i giocatori, con la società e con i tifosi. Si vince tutti insieme. Prima di tutto sono sorpreso che Mourinho abbia parlato, perchè lui normalmente non parla, no?… Non parla di niente…è chiaro a tutti che questa è una squadra forte e lo era anche quando lui è arrivato all’Inter. Il discorso è più o meno sempre lo stesso, parliamo sempre di chi vince: cioè la società e i calciatori. Lui ora non è qui, ma se tutto era perfetto perché allora non è qui? Perché ha deciso di andare in un’altra squadra? È stata una sua decisione… Io sono qui e sono molto contento di esserci, la squadra è una buona squadra e la società è forte, i tifosi seguono la squadra, i giocatori e l’allenatore. Sono molto contento e non mi piace parlare tanto di questo argomento. Penso che lui parla da fuori, è meglio invece per noi essere concentrati solo sul lavoro che dobbiamo fare per l’Inter.

A proposito di conferme venerdì c’è da giocare una partita importante, la finale di Supercoppa con l’Atletico Madrid a Montecarlo, e l’Atletico secondo Benitez non è un avversario da sottovalutare.

Hanno una mentalità che punta al contropiede, giocano molto bene, Forlan è sempre pericoloso, è intelligente, gioca tra le linee, e Aguero è sempre pronto e svelto a giocare alle spalle dei difensori. Sarà difficile, loro sono una squadra che lavorano molto bene tatticamente tutti insieme, e poi sono molto veloci, anche sulle corsie esterne. Nella partita secca sanno essere molto molto pericolosi.

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Mourinho: "Benitez ha tutto pronto per vincere"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Inter Personaggi Notizie


Inevitabile. José Mourinho se la prende con il suo successore sulla panchina dell’Inter Rafa Benitez. I due non si amavano molto nemmeno ai tempi della Premier League, ora lo spagnolo si trova al posto di Mourinho e ha la possibilità di raccogliere quei successi che sono diretta conseguenza dei trofei conquistati dallo Special One. C’è già riuscito con la Supercoppa Italiana, venerdì può fare il bis con la Supercoppa Europea, a dicembre arriverà il Mondiale per Club.

Benitez non dovrà faticare come ho fatto io, perchè in un mese ha la possibilità di vincere tre trofei, la Supercoppa italiana, quella europea e il mondiale per club. Un allenatore che arriva in un nuovo club di solito deve costruire la squadra. Mentre Benitez si trova tutto pronto, società e giocatori. Il suo non è un lavoro, ma un sogno.

Per carità, Mourinho non ha torto, ma c’è da dire che potrebbe evitare di fare confronti. Tutti sommato è stato solo lui a decidere di andarsene, poteva rimanere all’Inter, nella sua Inter invece di puntare alla fuga a Madrid a caccia di nuovi record. Il portoghese non fa mancare la sua opinione anche sulla nuova Premier League e sul nascente fenomeno del ricchissimo Manchester City di Roberto Mancini:

Chelsea, Manchester United e City si giocheranno il titolo mentre la vedo dura per il Liverpool. Per Hodgson non sarà facile: il Liverpool del 2004 era più forte di quello del 2005, quello del 2005 più forte di quello del 2006… e così di seguito: il club ha preso questa direzione. Non possiamo paragonare la storia e il prestigio del Real e del City, ma dal punto di vista economico è molto difficile combattere con loro. Ero interessato a Kolarov, ma non ho potuto competere con loro: quando hanno deciso di prenderlo l’hanno preso

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Christian Panucci dice addio al calcio: "Non ho più stimoli"

pubblicato da Skalka in: Personaggi

christian panucci

Dopo 19 anni passati a calcare i campi di calcio, tanto è passato dal suo esordio con la maglia del Genoa, Christian Panucci dice basta: il difensore, che nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Parma, ha annunciato il suo ritiro in diretta telefonica con Sky Sport 24. Il giocatore ha spiegato di non avere più le giuste motivazioni per continuare ad essere un calciatore professionista, per questo ha ritenuto giusto il ritiro, nonostante le offerte per lui negli ultimi mesi non sono mancate. Lo scorso febbraio aveva rescisso il suo contratto con i gialloblu per motivi strettamente personali, adesso ha definitivamente messo fine alla sua carriera.

Come lo stesso Panucci ha rivelato, in queste settimane gli erano arrivate alcune offerte molto interessanti dal punto di vista economico da parte di alcune squadre americane. A mancare è stata però la voglia di rimettersi ancora in gioco, per questo motivo ha ritenuto più onesta la decisione di dire addio al calcio. Nel congedarsi ha voluto ringraziare tutte le persone, colleghi calciatori e allenatori, con cui ha avuto a che fare nel corso della sua lunga carriera, con una menzione particolare per Fabio Capello, grazie al quale ha potuto indossare la maglia del Real Madrid: “Essere stato il primo italiano al Real Madrid e aver vinto al Coppa Campioni è stata una delle emozioni più forti”.

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Mourinho: "Voglio vincere tutto"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Personaggi Notizie Liga Spagnola


José Mourinho, reduce dalla stagione trionfale sulla panchina dell’Inter, ed appena accomodatosi su quella del Real Madrid è sempre più ambizioso e fissa i suoi obiettivi per il futuro. Prima di tutto riuscire a vincere lo scudetto nel terzo fra i tre campionati più importanti e difficili al mondo. C’è già riuscito in Inghilterra con il Chelsea ed in Italia con l’Inter, ora gli manca solo la Spagna con il Real Madrid. Sarebbe il primo a riuscirvi ed individua anche il suo unico possibile antagonista nella corsa a questo primato: Carlo Ancelotti. Ovviamente, tutto questo, senza dimenticare la Champions League. Riportarla a Madrid, facendo arrivare il club alla sua decima Coppa, significherebbe riuscire a conquistarla con tre club diversi dopo Porto e Inter.

Capello ha vinto in Italia e in Spagna ma se, come ha detto lui, non tornerà ad allenare un club allora non potrà raggiungere questo obiettivo. Restiamo io e Carlo. Ma non so se lui ha questo mio stesso obiettivo. Vorrei anche vincere la Champions con tre club diversi.

Mourinho ha anche un altro sogno: portare la Coppa del Mondo al Portogallo da Ct.

Vorrei dare al mio paese, il Portogallo, qualcosa che nessuno è riuscito a dargli: il titolo di campione del mondo e d’Europa. Questa è un’impresa difficile, tra l’altro a me non piace fare il ct ma il Portogallo merita qualcosa di importante. È il paese di tre palloni d’oro (Eusebio, Ronaldo e Figo) ma anche di Benfica e Porto, che ha anche vinto una Champions. Un Mondiale in terra lusitana? È un obiettivo più facile da raggiungere rispetto al titolo di campione del mondo, dobbiamo ottenere questo incarico.

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Real Madrid: per Ozil clausola rescissoria da 250 milioni

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Calciomercato Liga Spagnola Notizie Calciomercato


Quanto crede il Real Madrid in Mesut Ozil, nuovo talento tedesco appena prelevato dal Werder Brema, per un cifra attorno ai 15 milioni di euro? Tanto, tantissimo, almeno a giudicare dalla cifra fissata nella clausola rescissoria: 250 milioni di euro. Per intenderci servirebbe un presidente capace di spendere sull’unghia un quarto di milione di euro per portare via Ozil dal Real.

Roba che nemmeno gli sceicchi del Manchester City potrebbero permettersi, forse. Per il campioncino la cifra è la stessa inserita nei contratti di altri big del calcio che giocano in Spagna, da Lionel Messi a David Villa. Ozil, che ha firmato per 6 stagioni con il Real, è quindi “blindatissimo” anche se meno di quanto era stato fatto con i tre acquisti “folli” della scorsa estate firmati da Florentino Perez.

Cristiano Ronaldo, Ricardo Kakà e Karim Benzema erano stati “assicurati” per un miliardo di euro a testa. Un’autentica follia della quale non si può che sorridere a distanza di 12 mesi, soprattutto vedendo la qualità delle prestazioni di Kakà e Benzema nell’ultima stagione.

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Ufficiale: Mesut Özil vola al Real Madrid

pubblicato da Skalka in: Bundesliga Liga Spagnola Notizie Calciomercato

mesut ozil

Alla fine il Werder Brema cede alle offerte del gigante Real Madrid, Mesut Özil approda ufficialmente alla corte di José Mourinho. L’accordo è stato raggiunto nella giornata di oggi, il giocatore dopo aver parlato con il procuratore del suo club ha lasciato il ritiro dei verdi per raggiungere l’aeroporto e imbarcarsi sul primo volo disponibile per Barajas, Madrid. I Blancos hanno così sbaragliato la concorrenza delle molte pretendenti al giovane tedesco messosi in luce nel corso degli ultimi mondiali.

Il cartellino sarebbe costato al Real Madrid 15 milioni di euro, una cifra tutto sommato non bassa se consideriamo la giovane età del trequartista, Özil ha solo ventuno anni, e la prossima scadenza del suo contratto, giugno 2011, che avrebbe consentito un suo trasferimento a parametro zero. Mesut Özil sarà presentato ai suoi nuovi tifosi già nella giornata di domani e firmerà un contratto che lo legherà alla camiseta blanca per cinque stagioni.

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Kakà operato al menisco, ne avrà per almeno tre mesi

pubblicato da Skalka in: Liga Spagnola Infortuni

ricardo kakà

Da un anno a questa parte a Kakà non ne va bene una, soltanto dodici mesi fa lasciava il Milan come uno dei più forti calciatori al mondo, da allora molte ombre e pochissime luci. La sua prima stagione al Real Madrid non è stata molto convincente, non certo all’altezza delle aspettative sue e dei suoi tifosi, poi è arrivato il mondiale, anche in Sudafrica il talento brasiliano ha faticato a brillare. Con l’arrivo di José Mourinho al Santiago Bernabeu s è addirittura parlato di una sua possibile cessione, il portoghese sembrerebbe poco interessato ad averlo con sé.

Oggi l’ennesimo capitolo negativo di questo strano anno. Kakà aveva problemi al ginocchio sinistro, questo spiegherebbe anche in parte l’opacità delle sue prestazioni, ma lo staff sanitario madridista non è riuscito a fare luce sulle origini e sulla natura di questo infortunio. È arrivata così la decisione di volare in Belgio, ad Anversa, per far visitare il giocatore da uno dei massimi luminari in quanto ad articolazioni, il famigerato Professor Marc Martens. Il brasiliano ha salutato i compagni in partenza per la tournée estiva negli Stati Uniti e in compagni del medico del suo club, Carlos Diez, è volato alla volta della città belga.

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Sneijder candida Mourinho per la panchina dell'Inghilterra

pubblicato da Skalka in: Personaggi Interviste Calciomercato Napoli

wesley sneijder, josé mourinho

José Mourinho non ha mai nascosto il suo amore per il calcio inglese, durante i suoi due anni milanesi più di una volta ha ricordato con malinconia i suoi trascorsi londinesi e anche ora che siede sulla panchina del Real Madrid non ha certo dimenticato smesso di pensare all’Inghilterra. A rivelarlo è Wesley Sneijder, il domenicale britannico News of The World ha raccolto le testimonianze dell’olandese che sotto la guida dell’allenatore portoghese ha disputato la migliore stagione della sua carriera, vincendo tutto con la maglia dell’Inter.

L’interista è praticamente certo del ritorno dello Special One in Premier League, ad aspettarlo c’è il Manchester United che presto dovrà salutare Sir Alex Ferguson, lo scozzese dopo una lunga e vincente carriera è prossimo alla meritata pensione. Ma Mourinho non si fermerebbe certo alla panchina dei Red Devils, secondo Sneijder per lui potrebbe profilarsi un doppio lavoro, la FA starebbe pensando proprio al tecnico del Real Madrid per il dopo Capello. L’olandese ritiene che questa soluzione sarebbe ottima per la nazionale dei tre leoni che, grazie al portoghese, potrebbe puntare con decisione al prossimo mondiale in Brasile:

“Il problema non è sapere se Mourinho torni in Premier League, ma quando. Credo sia scritto che prenderà la anchina del Manchester United, un grande manager si ritirerà e un altro grande prenderà il suo posto. Ma se gli offriranno la panchina dell’Inghilterra insieme a quella del Manchester United sono sicuro che accetterà. A lui piace troppo l’interazione quotidiana con i giocatori per accettare soltanto il lavoro di commissario tecnico. José e io siamo diventati buoni amici all’Inter e, dalle conversazione che abbiamo avuto, so che lui pensa di poter fare qualcosa d’importante per i giocatori inglesi. Quando arriverà allo United la FA dovrà offrirgli anche il posto di commissario tecnico”.

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Moratti: "Balotelli? Manca l'accordo con il City. Maicon? Non è incedibile"

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Inter Notizie Calciomercato Calciomercato Inter


Mancano ancora alcuni dettagli importanti per il passaggio definitivo di Mario Balotelli al Manchester City. Il presidente nerazzurro, Massimo Moratti, a Sky Sport 24 parla di accordo non ancora raggiunto: “Manca l’accordo con il City. Torneremo a parlarne lunedì. Quando si tratta, le cose devono andare bene per tutti. Possono finir bene per qualcuno e per qualcuno no. Nel weekend non ci sono incontri e la trattativa non avanzerà. Balotelli è un nostro giocatore. Se siamo tutti d’accordo va, sennò no“.

E anche per quanto riguarda Maicon, Moratti non conferma, né smentisce un probabile trasferimento al Real Madrid: “Non so un cavolo. Non tratto direttamente io. Però per un discorso prettamente finanziario del quale si è già parlato più volte, potrebbe essere ceduto al Real Madrid. Dispiaciuto per un eventuale partenza di questi due giocatori? Sono due calciatori che hanno dato tantissimo all’Inter, ci hanno fatto vincere, sono bravi. Come faccio a essere contento di vederli partire? Però ci sono anche questioni di equilibrio finanziario che obbligano a fare dei sacrifici”.


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