RISULTATI: Valencia - Valladolid 2-0, Barcellona - Getafe 2-1, Real Madrid - Espanyol 3-0, Almeria - Sporting Gijon 3-1, Athletic Bilbao - Xerez 3-2, Malaga - Deportivo La Coruna 0-0, Maiorca - Villareal 1-0, Osasuna - Tenerife 1-0, Saragozza - Siviglia 2-1, Racing Santander - Atletico Madrid 1-1
Continua a leggere: Liga 21° Giornata del 7 Febbraio 2010: Risultati e Classifica
Quinta vittoria consecutiva per i campioni in carica del Barcellona che restano saldamente in vetta alla classifica della Liga: 2-1 il risultato finale nella sfida del Camp Nou contro il Getafe, colpito dopo soli sei minuti da una magia della stella Messi. I blaugrana rischiano poi di complicarsi la vita per l’espulsione di Piqué che lascia i suoi in inferiorità numerica per settanta minuti, ma trovano il raddoppio a metà della ripresa con Xavi e condedendo agli avversari solo il gol della bandiera nei minuti di recupero.




Continua a leggere: Liga: Barcellona e Real continuano a vincere, a segno anche Messi a Kakà

Le condizioni fisiche di Kakà preoccupano i tifosi e lo staff medico del Real Madrid, il brasiliano è rientrato da poco dopo un lungo stop, era fermo dal 29 novembre quando dovette abbandonare il campo, nel corso della sfida del Camp Nou contro il Barcellona, a causa di un infortunio all’inguine. Da allora la pubalgia del talento ex Milan ha creato non pochi grattacapi ai medici madridisti. L’intervento chirurgico per fortuna è stato scongiurato, lo staff sanitario spagnolo ha preferito una terapia conservativa, infatti il giocatore da circa un mese e mezzo si sta sottoponendo ad un trattamento speciale che ha come obiettivo il rafforzamento di glutei e addomi.
In pratica Kakà ogni giorno si ferma in campo per una mezz’ora supplementare di allenamento. Marca sostiene che questo tipo di accortezze lo accompagneranno per tutto il resto della sua carriera dal momento che la sua pubalgia è ormai stata definita cronica. I medici del Real restano comunque ottimisti e, pur confermando quanto scritto dal quotidiano spagnolo, assicurano che comunque il brasiliano tornerà ai livelli che gli competono e non ci saranno ripercussioni sul prosieguo della sua carriera.




Continua a leggere: La pubalgia di Kakà preoccupa il Real Madrid, per lui trattamenti speciali

Dopo l’ottima stagione di Catania, in fondo ci sperava: Albano Bizzarri, portiere argentino della Lazio, aveva iniziato questa stagione carico a mille, conscio dei dubbi di Diego Armando Maradona nei confronti dei portieri della Selecion. Ma l’Argentina, a giugno, sarà in Sudafrica senza di lui, perché l’infortunio che l’estremo difensore patì il 5 novembre scorso al Madrigal di Villarreal s’è rivelato più tignoso del previsto, un baratro inesorabile da cui Bizzarri pareva esserne uscito nel dicembre scorso, salvo poi risprofondarci in questi giorni.
Una distrazione alla spalla, con elongazione tendinea, roba che sembrava dovesse guarire in un mesetto. Ma i dolori, in fondo, non lo avevano mai abbandonato, nonostante il suo procuratore assicurasse che la riabilitazione andasse più che bene; contatti con la Sampdoria, lui voleva giocare per 6 mesi per confondere le idee al ct dell’Argentina, ma gli ulteriori accertamenti della settimana scorsa sono stati una vera e propria doccia fredda. Il tendine è lesionato, lunedì è stato operato e ne avrà per quattro mesi: già domani volerà in patria per cominciare la riabilitazione.
Continua a leggere: Lazio, la sfortuna di Albano Bizzarri: stagione finita e mondiale addio

Ruud van Nistelrooy è ufficialmente un giocatore dell’Amburgo, l’attaccante trentatreenne ha lasciato il Real Madrid dopo una militanza di tre stagioni e mezzo, era arrivato in Spagna il 27 luglio 2006, provenienza Manchester United, per la cifra di 31 milioni di euro. L’olandese era ormai finito ai margini della rosa madridista, non tanto per limiti tecnici quanto per una lunga e impressionante serie di acciacchi fisici. Infortunatosi ad una caviglia nel marzo del 2008 era riuscito a tornare, dopo un intervento chirurgico, nel maggio dello stesso anno. A novembre però la sfortuna lo ha colpito nuovamente, questa volta a cedere è stato il ginocchio destro, l’infortunio lo ha costretto a stare lontano dai campi per un periodo lunghissimo. Intanto il rinnovamento subito dal Real Madrid ha fatto sì che Ruud non fosse più un punto fermo della squadra.
Da qui l’intenzione di trovare un nuovo club per provare a dare l’assalto ai mondiali sudafricani. La scelta è ricaduta sull’Amburgo, squadra in cui ha già militato un suo connazionale, Van der Vaart, e tutt’ora vede nella sua rosa l’olandese Mathijsen. Proprio i due orange hanno contribuito non poco alla decisione di van Nistelrooy come lui stesso ha spiegato: “Potevo tornare in Premier League, ma avevo bisogno di una nuova sfida. Ero eccitato dall’idea di giocare in Bundesliga. Mi hanno entusiasmato gli incontri con il presidente Hoffman e il tecnico Labbadia. E poi i miei connazionali Mathijsen e Van der Vaart mi hanno convinto che l’Amburgo era il club più adatto”.
Continua a leggere: Ruud van Nistelrooy: ad Amburgo per inseguire il mondiale
Con una doppietta di Cristiano Ronaldo, il Real Madrid piega il Malaga e resta a cinque punti dalla capolista Barcellona, largamente vittoriosa nell’anticipo di ieri a Valladolid. Alle loro spalle rallenta il Valencia, che si fa imporre il pari a reti bianche sul campo del Tenerife. Il Deportivo La Coruna piega invece nettamente l’Athletic Bilbao ed aggancia in quarta posizione il Maiorca, costretto ad accontentarsi di un punto contro l’Espanyol. Vicono Siviglia e Villareal, si ferma invece la rincorsa dell’Atletico Madrid, battuto di misura dal Getafe.
RISULTATI: Siviglia - Almeria 1-0, Valladolid - Barcellona 0-3, Deportivo La Coruna - Athletic Bilbao 3-1, Espanyol - Maiorca 1-1, Sporting Gijon - Racing Santander 0-1, Tenerife - Valencia 0-0, Villareal - Saragozza 4-2, Xerez - Osasuna 1-2, Getafe - Atletico Madrid 1-0, Real Madrid - Malaga 2-0
Sono ancora una volta alquanto misteriosi i parametri utilizzati dall’Iffhs stabiliti per quantificare i punti destinati ad ogni club presente in questa lista. Prendendoli per buoni si scopre che il Barcellona, analizzando i risultati degli ultimi venti anni, vince questa speciale classifica con 807 punti e si piazza nettamente davanti al Manchester United (726 punti) e alla coppia formata da Juventus e Real Madrid (633). Nella top ten altre due italiane: il Milan (5° con 620 punti) e l’Inter (6° con 605). A seguire Bayern Monaco, Arsenal, River Plate e Chelsea. La Roma è 13/a, il Parma 17° e la Lazio al 20° posto.
Più staccate Fiorentina (65esima), Torino (67esimo), Sampdoria (79esimo), Bologna (107esimo), Genoa (114esimo), Udinese (124esima), Cagliari (135esimo), Napoli (140esimo), Perugia (143esimo) e Vicenza (196esimo).
(Guarda la Graduatoria Completa)
Le Foto del Barcellona Campione d’Europa



Arriva il primo passo falso di questo 2010 per il Real Madrid: le Merengues cedono infatti di misura al San Mames, terreno sempre ostico per la compagine della capitale, contro l’Athletic Bilbao, protagonista finora di un campionato sorprendente. La rete decisiva la mette a segno Llorente a pochi minuti dal fischio d’inizio, poi i biancorossi si rintanano nella propria metà campo, chiudendo bene tutti gli spazi e rischiando grosso solo nella mezz’ora finale, quando l’estremo difensore Iraizoz si supera in almeno quattro occasioni su Cristiano Ronaldo e Kakà, condannando alla sconfitta i madrileni.




Era una serata di fine ottobre 2008 quando Ruben de La Red, durante un match di coppa tra Real Union e Real Madrid, si accasciò al suolo, con gli occhi spiritati. L’episodio fece rivivere agli spagnoli, per qualche minuto, il tragico evento che colpì Antonio Puerta del Siviglia. De la Red, giocatore del Real Madrid con qualche presenza in nazionale maggiore (fece parte del gruppo che vinse gli europei), fu colpito da una sincope e perse i sensi.
Il 18 novembre il presidente del Real Ramón Calderón ammise che il calciatore soffriva di disturbi cardiaci. Per precauzione de la Red saltò il resto della stagione 2008-2009. Il 30 giugno 2009 ulteriori esami stabilirono che il giocatore doveva restare lontano dalle attività agonistiche almeno per un altro anno.

Continua a leggere: De la Red pronto a denunciare il Real Madrid

Il Manchester United è sommerso dai debiti, questa notizia sicuramente coglie di sorpresa la maggior parte di noi ma è la pura verità. La società inglese, che dal 2005 è totalmente nelle mani dell’americano Malcolm Glazer, ha chiuso il 2009 con un profitto netto di 48,2 milioni di sterline ma soltanto grazie alla cessione di Cristiano Ronaldo che ha portato nelle casse dei Red Devils ben 80 milioni di sterline. La maggior parte dei ricavi in ogni caso sono andati in fumo in interessi pagati agli istituti di credito che hanno concesso prestiti alla società in questi anni.
Nel frattempo il debito, ad oggi pari a oltre 700 milioni di sterline, continua a crescere tanto che la società in questi ultimi giorni è stata costretta a chiedere un ulteriore finanziamento pari a 75 milioni di sterline. Sono numeri che oggettivamente fanno rabbrividire e forse nessuno poteva immaginare una situazione di questo tipo. Quello che è peggio per i tifosi, che spesso pur di avere campioni e trionfi dimenticano l’aspetto economico, è che lo United sarà quasi certamente costretto a cedere ancora qualche pezzo pregiato della propria rosa e il Sun prova ad immaginare già di chi si potrebbe trattare. Il giocatore più rappresentativo e quello maggiormente in grado di fruttare è ovviamente Wayne Rooney.