Mmabath Stadium, Sudafrica: costruito da un’impresa russa, questo stadio polifunzionale ha una disposizione delle tribune originale
Burj Al Arab Stadium: chi poteva convertire un eliporto per trasformarlo in un campo da tennis se non gli sceicchi del Dubai?
Gospin Dolac, Croazia: la casa dell’NK Imotski ospita 4000 spettatori e permette di ammirare splendide rovine medioevali
The Float at Marina Bay, Singapore: il più grande stadio-piattaforma del mondo, per ospitare concerti, eventi sportivi, parate militari e musical. Capacità fino a 30mila persone
Cocodrilos Sport Park, Caracas, Venezuela: lo stadio è stato ricavato da una cava di granito sul lato di una montagna
Estadio Axa, Braga, Portogallo: splendido e costoso (più di 80 milioni di euro) stadio permette una vista mozzafiato
Estadio Chivas, Messico: è soprannominato lo stadio-vulcano
Sapporo Dome, Giappone: lo stadio del baseball e del calcio, realizzato con tecniche supersosfisticate che gli permettono di essere praticabile anche quando nevica
fonte daily.wired.it





E’ una proposta che ciclicamente torna al centro delle discussioni che riguardano la sicurezza negli stadi. Negli obsoleti impianti italiani transenne, barriere e reti di recinzione stazionano ancora in bella vista. Un pugno nell’occhio se si pensa ad altri stadi europei, anche se forse, prima di eliminare le barriere, sarebbe opportuno rimodernare gran parte dei brutti impianti calcistici italiani. “Il mio sogno è che nei prossimi tre anni, entro la fine della legislatura, vengano tolte tutte le barriere dagli stadi. Come accade in molti luoghi del mondo sono convinto che anche qui si possa arrivare a questo“, dice il ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Nel corso della presentazione del protocollo tra Viminale, Ferrovie e Autogrill sulla tessera del tifoso, Maroni ha dichiarato: “Oggi è una giornata importante perchè viene siglata una convenzione che rappresenta un punto di svolta su una questione portante come la tessera del tifoso, che ha destato molte polemiche, preoccupazioni e parole di troppo. Chi è contro o non ha capito o fa finta di non capire o pensa che la violenza sia una cosa lecita“.
Continua a leggere: Maroni: "Presto toglieremo le barriere dagli stadi"
La disastrosa performance della terna arbitrale norvegese in Bayern Monaco-Fiorentina ha fatto riaffiorare il timore di perdere il diritto di poter schierare quattro squadre in Champions League. Una privazione che favorirebbe proprio i rivali del giorno, i tedeschi e la Bundesliga: nel ranking Uefa per campionati europei, infatti, la serie A rischia seriamente di essere sopravanzata al terzo posto dal torneo teutonico. E’ un’ipotesi ancora in divenire che si tramuterebbe certamente in realtà in caso di eliminazioni simultanee di Fiorentina, Milan e Inter e di qualificazione di Bayern Monaco e Stoccarda. Improbabile, soprattutto per lo Stoccarda che dovrà vedersela con il Barcellona, ma pur sempre possibile. Ci sarebbe anche da analizzare e calcolare le prestazioni e gli esiti delle squadre italiane e tedesche in Europa League, ma è presto per azzardare previsioni in merito.
L’esibizione dell’arbitro Ovrebo ha suscitato malumore e sconcerto in Italia e più di qualcuno ha rispolverato le antiche tesi complottistiche, tipiche di un paese sospettoso anche all’estero e incapace di fermarsi al singolo e accidentale errore di una persona. Ovrebo e i suoi collaboratori sono semplicemente inadeguati perché scarsi, non certo perché rappresentano i mandanti del presunto complotto orchestrato dall’Uefa ai danni dei club italiani e a vantaggio di quelli tedeschi. Ovrebo lo ha già dimostrato nella semifinale dello scorso anno tra Chelsea e Barcellona: errori del genere sono troppo marchiani e un arbitro “furbo” chiamato per danneggiare una squadra, cerca quantomeno di pilotare la partita con piccoli espedienti e non con topiche colossali.

Taccata e fuga a Parma per il ct dell’Inghilterra Fabio Capello: no, non gli interessava la sfida tra i ducali e Inter (ieri sera se ne stava bel bello all’Emirates a vedere l’Arsenal vincente sul Liverpool), il tecnico di Pieris era stato invitato a un Master promosso dall’università cittadina (Master in Organizzazione dello sport e dello spettacolo sportivo). Professore per un giorno, un paio di ore a parlare ai partecipanti, lui che ora vive in Inghilterra ma che ha provato anche l’esperienza spagnola oltra, ovviamente, a quella di casa nostra. Il quadro di Don Fabio circa l’Italia e il suo calcio è impietoso: non nuovo a queste uscite denigratorie, dipinge il pallone italico come qualcosa di fatiscente e disorganizzato, il fascino è ormai ridotto a zero.
Parte in quarta Capello, affrontando subito il problema degli stadi di proprietà: “Per le società una jattura: non hanno immobili da mettere a bilancio. In Inghilterra sono tutti di proprietà, in Spagna quasi. In Italia impossibile costruirci intorno qualcosa. Chi mai ti dà le licenze?“. Ma a parte questo è l’ambiente totalmente diverso: “All’estero è bello vedere famiglie allo stadio, padri con i bambini, c’è tranquillità. Ti inorgoglisce. Da noi nulla di tutto questo. Speriamo migliori la security in vista dell’Euro 2016». E poi la diversità dei media: “Da noi il potere numero uno spetta alle tv. E la moviola decide se una partita è regolare o no. In Spagna le radio hanno potere assoluto, a qualunque ora. Pensate che la trasmissione più diffusa andava in onda da mezzanotte alle due. E io dicevo: a quell’ora dormo. Mi rispondevano: ti svegli, poi torni a dormire. In Inghilterra comandano i giornali. I quotidiani politici, a partire dal Times, dedicano 5-6 pagine allo sport“.
Continua a leggere: Capello professore per un giorno: "Italia, così non va"
Sono dieci gli stadi del Sudafrica che diventeranno il teatro principale della diciannovesima edizione del campionato mondiale di calcio. I lavori in alcuni impianti procedono tuttora, in altri stadi sono già terminati, mentre per alcuni di essi l’ultimazione della ristrutturazione è pressoché imminente. La finale sarà giocata al Soccer City di Johannesburg. La città più popolosa del Sudafrica garantirà alla manifestazione l’utilizzo di un altro stadio, l’Ellis Park Stadium. Per facilitare l’orientamento questa piccola mappa potrebbe rivelarsi utile.
1 - Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)
2 - Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)
3 - Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)
4 - Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)
5 - Loftus Versfeld Stadium, Pretoria (capienza 50.000 persone)
6 - Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth (capienza 48.000 persone)
7 - Free State Stadium, Bloemfontein (capienza 48.000 persone)
8 - Mbombela Stadium, Nelspruit (capienza 46.000 persone)
9 - Peter Mokaba Stadium, Polokwane (capienza 45.000 persone)
10 - Royal Bafokeng Stadium, Rustenburg (capienza 42.000 persone)




Continua a leggere: Sudafrica 2010: le foto degli stadi che ospiteranno il mondiale

Il presidente dell’Uefa Michel Platini apre favorevolmente ad un eventuale candidatura congiunta di Italia e Francia per gli europei del 2016, paventata nei giorni scorsi da diversi organi di informazione. Le Roi mostra invece una certa contrarietà riguardo all’idea di supportare le decisioni arbitrali con un adeguato e massiccio utilizzo della tecnologia. Non usa mezzi termini: “Il giorno in cui ci sarà il video, saluterò il calcio”. E motiva in maniera dettagliata e lucida la sua avversione alla moviola in campo:
“Se c’è un pallone che va dentro la porta, un difensore arriva e lo butta via e il pallone riparte, che facciamo? Stoppiamo o continuiamo l’azione? Se l’azione continua, parte uno al limite del fuorigioco, che facciamo? Il calcio è un gioco che non può essere fermato. Quando noi giocavamo e non c’era la televisione, l’arbitro decideva tutto. Poi, sono arrivate le telecamere e hanno fatto vedere gli sbagli degli arbitri. Il compito dell’amministrazione è quello di mettere gli arbitri in condizione di vedere tutto, poi loro devono decidere. Se mettiamo la tecnologia, dobbiamo metterla anche sul fallo a 25 metri. Aggiungendo due arbitri sulla destra di ciascuna porta, sarà possibile aiutare il direttore di gara centrale a prendere una decisione”.
Durante la riunione di Nyon, in Svizzera, l’Esecutivo dell’Uefa ha stabilito le prossime sedi che ospiteranno le finali di Champions League e di Europe League (il nuovo nome della coppa Uefa) 2011 e 2012. Dopo il ritorno a Roma della finale di Champions League 2009 (il prossimo 27 maggio) e la scelta che è ricaduta sul Sukru-Saracoglu di Istanbul (lo stadio del Fenerbahce), per la finale di coppa Uefa 2009 del 20 maggio, l’Uefa, in precedenza, aveva già fissato le finali per la prossima stagione. (Fotogallery degli stadi)
Nel 2010, la Champions avrà il suo epilogo, per la prima volta, di sabato e non di mercoledì. Sarà il Santiago Bernabeu di Madrid ad ospitare la finale. L’Europa League avrà la sua finale all’Arena di Amburgo. Nel 2011 la cornice della finale di C. League sarà Wembley, mentre nel 2012 l’atto conclusivo di questa competizione si terrà alla Fußball Arena München di Monaco di Baviera. L’Irlanda, per la prima volta nella storia, ospiterà una finale europea e sarà quella dell’Europa League 2011, che si terrà al Lansdowne Road di Dublino. Stesso discorso per la Romania che mai ha avuto l’onore di ospitare una finale: sarà lo Stadio Nazionale di Bucarest il teatro dell’ultima partita di Europe League 2012.

E’ più di un decennio che se ne parla a Roma (e un po’ in tutta Italia, paese tra i più arretrati d’Europa sotto l’aspetto delle strutture sportive). Fu un vecchio cavallo di battaglia di Cragnotti, poi ripreso dal compianto presidente della Roma Franco Sensi. Anche Lotito non ha mai nascosto il desiderio di veder nascere un impianto di proprietà per abbattere al massimo i costi di gestione ed ottimizzare le risorse. Lo “Stadio delle Aquile” e lo Stadio “Franco Sensi” potrebbero diventare realtà tra 2 o 3 anni, come ha spiegato il sindaco di Roma Gianni Alemanno al Corriere dello Sport:
Continua a leggere: Alemanno: "A gennaio individueremo le aree per i nuovi stadi di Roma e Lazio"

Domenica ci sarà la finale tanto attesa di questi Europei svizzero-austriaci, a darsi battaglia saranno la sempre verde e forte Germania contro l’eterna promessa Spagna che è in cerca di consacrazione, comunque vada chi alzerà la coppa sancirà la definitiva chiusura della competizione continentale. Il presidente Uefa, Michel Platini, tesse le lodi di Euro 2008:
“In questo Europeo sono andate avanti le squadre che hanno praticato un calcio offensivo, quello piu’ positivo, e per questo qui abbiamo dato una bellissima immagine del calcio. Ma non mi fraintendete: con questo non voglio criticare Italia, Francia e Grecia”
Il testimone passerà a Polonia-Ucraina del 2012 ma sappiamo degli innumerevoli problemi di organizzazione per l’europeo avvenire tanto da far pensare ad un repentino cambio di location con magari un ritorno all’ipotesi Italia e le roi da buone speranze ai nostri sogni:
“Abbiamo assegnato gli Europei del 2012 a Polonia e Ucraina e faremo di tutto per farli disputare in Polonia e Ucraina. Non c’è’ mai stato un piano B, la sola cosa che ci farebbe rinunciare sarebbe l’assenza di stadi nella capitali, a Kiev e Varsavia. In quel caso non ci sarebbe alcuna ragione di andare. Partiremo con una delegazione della Uefa il 2 e 3 luglio. Incontreremo i responsabili dell’organizzazione di entrambi i paesi in modo tale da avere una visione chiara sullo stato dei lavori e poter prendere una decisione definitiva il prossimo settembre a Bordeaux”
Continua a leggere: Platini: "Bellissimo Europeo e mai la moviola in campo"

Oggi è ufficialmente partita la missione europeo per l’Italia campione del mondo. L’aereo è atterrato a Vienna questa mattina e ad accoglierli c’era una delegazione della Bassa Austria, la zona dove si trova Baden, che ospiterà il ritiro azzurro. All’arrivo c’era una torta di marzapane con i colori della bandiera italiana e quelli della Bassa Austria, subito dopo i giocatori sono saliti sul pullman alla volta della loro “casa”. Il mezzo su cui viaggeranno i nostri eroi porta la scritta “il cielo è sempre più azzurro” piccola variazione al famoso titolo di Rino Gaetano. Questa è una consuetudine in queste manifestazioni, infatti il sito della Uefa aveva indetto un sondaggio per decidere la frase (lo fanno per tutte le nazionali) e a prevalere è stata proprio la “citazione canora”. (Fotogallery)
Pochi i tifosi presenti e per giunta delusi perchè il pullman aveva i vetri oscurati e quindi non era possibile nemmeno il contatto visivo. Insieme a tutta la spedizione sono giunti in Austria tutti i viveri, come spiega uno dei cuochi della nazionale, Claudio Silvestri, divenuto famoso per lo spot della Nutella: “sarà soprattutto basato su pasta, almeno due quintali, formaggio grana, alimenti base come sugo, acqua e preparati per fare la pizza ed i dolci”.
Inoltre hanno viaggiato con gli azzurri alcuni computer e l’immancabile Playstation, si proprio lei viene vista come un cimelio porta fortuna, pensate che tutti i giocatori sono degli appassionati di Pro Evolution Soccer e durante Germania 2006 ha portato bene, quindi le tradizioni non si cambiano. Intanto Massimo Ambrosini, grande appassionato di basket, infatti il 23 in rossonero è in onore di Jordan, non perderà le finali NBA tra Lakers e Celtics.
Continua a leggere: Italia, Gattuso: "Siamo i favoriti per l'europeo"