Luciano Moggi non si candida più: "Continuerò a lottare per ristabilire la verità nel processo Calciopoli"

Ripensamento improvviso da parte di Luciano Moggi. L'ex Dg della Juventus ha deciso di non candidarsi più con i Riformisti Italiani, il movimento di Stefania Craxi che aveva tanto insistito per averlo tra le sue fila, e che l'11 gennaio scorso aveva annunciato la sua candidatura alla Camera dei Deputati come capolista nel collegio elettorale 'Piemonte 1':

"Devo innanzitutto ringraziare il movimento dei Riformisti Italiani, nella persona di Stefania Craxi, i quali mi hanno concesso l'opportunità di candidarmi come capolista in tutte le regioni d'Italia"

L'obiettivo di Moggi è quello di concentrarsi soltanto sul secondo grado del processo di Calciopoli, che lo vede coinvolto come imputato, già condannato in primo grado a 5 anni ed 8 mesi per associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva:

"Altre forze politiche mi avevano cercato, ma avevo risposto negativamente. Dopo un'attenta riflessione, devo tuttavia rinunciare a questa candidatura, pur rimanendo al fianco di Stefania, per potermi concentrare al meglio su quella che è e sarà, la mia priorità, il processo denominato Calciopoli che ha, prima coinvolto e, successivamente, distrutto decine di famiglie di arbitri e assistenti del tutto estranei a questa vicenda assurda che è servita solo per la candidatura politica di altri".

Non candidandosi più, Moggi rinuncerà anche all'eventuale immunità parlamentare, ponendo fine alle polemiche che si erano innescate nei giorni scorsi:

"L'eventuale immunità, ventilata da qualcuno fa parte delle solite malignità con le quali sono abituato a convivere da tempo. Lotterò con tutte le mie forze per ristabilire quella verità per la quale combatto da anni per la mia famiglia e per i milioni di tifosi juventini al mio fianco".

Luciano Moggi candidato con il partito di Stefania Craxi

Stefania Craxi, leader di Riformisti Italiani, movimento apparentato al centrodestra nelle prossime elezioni politiche, ha candidato alla Camera dei Deputati Luciano Moggi, l'ex direttore generale della Juventus. Ad annunciarlo è stato Andrea Spiri, portavoce della figlia dello storico leader del Psi Bettino Craxi, morto in esilio volontario ad Hammamet, in Tunisia, per sfuggire alla giustizia italiana. L'ex dirigente bianconero è candidato nel collegio elettorale di Piemonte 1, inserito addirittura come capolista. Andrea Spiri ha dichiarato che questa candidatura è da considerarsi come un "simbolo di una battaglia politica contro il circo mediatico-giudiziario che in Italia rovina le carriere".

Moggi in sostanza appoggerà la corsa di Silvio Berlusconi nelle prossime elezioni politiche, nella speranza di riuscire a racimolare i voti di qualche juventino nostalgico, che magari su Calciopoli ha un'idea diversa da quella del Tribunale Penale di Napoli che ha condannato l'ex dirigente a 5 anni ed 8 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva. Non è la prima volta che qualcuno tenta di sfruttare la notorietà di 'Big Luciano' a fini politici; anche Gianfranco Sciscione, editore di Gold Tv, sulla quale spesso Moggi è ospite in veste di 'opinionista', lo candidò nel 2011 per il Consiglio Comunale di Terracina, città del basso Lazio.

L'esperimento in quel caso si rivelò un vero fallimento, con appena 18 preferenze raccolte. Vedremo se in questo caso le cose per Moggi andranno meglio, anche se molto difficilmente Riformisti Italiani riuscirà ad eleggere un deputato in Piemonte, a meno naturalmente di clamorosi colpi di scena.

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