Calcioscommesse, lo zingaro Sulic arrestato in Italia

Poche ore fa, all'aeroporto di Malpensa, Admir Sulic, uno dei componenti del cosiddetto gruppo degli scommettitori zingari, è stato preso in consegna dagli agenti dello Sco (Servizio centrale operativo della Polizia); verso di lui era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare, legata all'inchiesta cremonese sul calcioscommesse diventata di dominio pubblico nel dicembre del 2011 con l'arresto di, tra gli altri, Cristiano Doni.

Sulic, colpito anche da un mandato di cattura internazionale, viveva da qualche tempo a Singapore, punto nevralgico, secondo gli inquirenti, del sistema delle scommesse illecite. Infatti una società con base nel paese asiatico sarebbe stato il vertice dell'organizzazione che aveva come obiettivo quello di alterare i risultati della partite di calcio in vari campionati di Europa. A Singapore lo sloveno non poteva essere arrestato in assenza di un trattato di estradizione per i reati di cui è accusato: associazione a delinquere e frode sportiva.

Sulic nelle prossime ore sarà condotto a Cremona dove sarà interrogato dal gip Guido Salvini su ordine del quale è stato arrestato.

Fino a pochi minuti fa il sito del quotidiano La Repubblica aveva ipotizzato che in Italia fosse in arrivo anche Dan Tan, il capo dell'organizzazione che da Singapore gestiva il giro di calcioscommesse. L'equivoco nasce dalla conferenza stampa tenuta ieri dal segretario generale dell'Interpol Ronald Noble (nella foto). Il quale appunto aveva annunciato l'arrivo a Milano di uno degli uomini di affari di Singapore coinvolti nell'inchiesta già citata senza fare nomi e cognomi. Si trattava di Sulic.

Tan Seet Eng, conosciuto come Dan Tan, sul quale pende un mandato di cattura internazionale non è in viaggio in Italia, ma è ancora ricercato in tutto il mondo.

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