Milan, quale futuro per Kevin Prince Boateng?

Kevin Prince Boateng va a corrente alterna: col contratto in scadenza nel 2014 il Milan è di fronte a un bivio. Rinnovarglielo o fare cassa con una sua cessione?

Ci sono ad oggi possibili acquirenti per Kevin Prince Boateng? Ufficialmente no, eppure da maggio il nome del numero 10 del Milan potrebbe cominciare a circolare su radio mercato perché il suo futuro, fino ad oggi legato stabilmente ai colori rossoneri, inizia a diventare giorno dopo giorno più incerto. Ieri il ghanese ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport 24 dove, tra le altre cose, ha mandato un messaggio in codice all’allenatore Massimiliano Allegri: “L’importante è avere un mio ruolo. A me non piace cambiare ruolo ogni partita, una volta mezz’ala, una volta trequartista o attaccante. L’allenatore mi ha sempre detto: ‘Per me è perfetto perché tu puoi giocare in cinque posizioni’. Ho detto: ‘Sì ma non è perfetto per me’“. Boateng è a caccia di una sua identità dopo tre stagioni a Milanello contraddistinta da alti e bassi: un primo anno sopra le aspettative, l’esplosione dodici mesi fa, il lento declino in questa stagione.

Balzato agli onori della cronaca per via della sua relazione con Melissa Satta e per la crociata intrapresa da qualche mese contro il razzismo (eclatante il suo gesto di lasciare il campo a Busto Arsizio dopo fischi subiti in un’amichevole di gennaio scorso), in realtà le sue prestazioni in campo lasciano da qualche tempo a desiderare: quest’anno in 32 partite giocate ha timbrato il cartellino solo 3 volte, un passo indietro rispetto alle nove marcature della stagione scorsa (in 27 partite, una media di un gol ogni tre gare). Anche perché è passato dall’anonimo numero di maglia 27 al blasonato 10 (ricevendo l’eredità dei vari Savicevic, Rui Costa e Seedorf), ovvio che da lui ci aspettava quel definitivo salto di qualità che di fatto non è mai arrivato. Boateng non si spiega il motivo delle sue difficoltà:

“In questa stagione ancora non sono arrivato al 100%. Non lo so perché, io fisicamente sto bene, lavoro ogni giorno, provo a fare tutto quello che posso fare, ma ancora non sono arrivato al 100%. Ci sono arrivato forse in due tre partite, è difficile spiegarlo anche per me, perché anche io non lo so”.

Dalla sua ha l’età, è un 1987 e un’eccellente condizione fisica, e un ingaggio non proprio monstre, infatti guadagna circa 2,5 milioni netti all’anno; la sua valutazione rimane alta, si parla di una cifra che oscilla tra i 15 e i 20 milioni, ma un contratto che scade fra un anno e allora in Via Turati è tempo di valutazioni. Pagato al Genoa circa 8 milioni di euro, una sua cessione nella prossima finestra di mercato estiva produrrebbe una corposa plus-valenza, ammesso che sia qualche squadra che voglia credere in lui; Boateng dal canto suo avrebbe intenzione di rinnovare il contratto ma un paio di mesi fa chiese pure un piccolo aumento di stipendio, ricevendo le picche di Galliani che rimandò il discorso a maggio. Il tempo è passato, le prestazioni non sono state brillantissime e ora esce pure fuori che i continui cambi di posizioni in campo lo infastidiscono: cosa ne penserebbero i tifosi del Diavolo se dovesse salutare sin da giugno prossimo?

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