Il Real Madrid è il club più ricco del mondo, anche Milan e Juve nella Top 10 di Forbes

La famosa rivista di economia e finanza ha pubblicato il suo report annuale sul mondo del calcio: il Real Madrid è il club più ricco, Milan e Juventus tra i primi dieci.

Come ogni anno la rivista economica Forbes ha fatto i conti in tasca alle società di calcio in giro per il mondo per stabilire la classifica delle più ricche. La graduatoria del 2013 presenta una sostanziale novità: per la prima volta, da quando gli statunitensi hanno iniziato a pubblicare questi studi, il Manchester United non è al primo posto, è stato infatti scavalcato dal Real Madrid. Gli spagnoli sono anche la società sportiva più ricca in assoluto, con un valore stimato di 3,3 miliardi di dollari, dietro di loro i Red Devils e sul gradino più basso del podio il Barcellona che quest’anno è la squadra che ha fatto registrare la crescita migliore tra quelle presenti nella Top 20.

Come spiega Forbes, il sorpasso non è dovuto ad una perdita di valore degli inglesi, quanto piuttosto alla crescita enorme delle Merengues che hanno visto aumentare del 76% il loro valore, contro il misero, si fa per dire, 42% del club più titolato della Premier League. Come detto prima però il club che più si è distinto in questi termini è il Barça che ha praticamente raddoppiato il suo valore, salendo a 2,6 miliardi di dollari (+99% in termini percentuali), sulla straordinaria prestazione dei catalani hanno avuto un peso enorme le due nuove sponsorizzazioni siglate all’inizio della stagione in corso: quella con la Nike da 38 milioni di euro all’anno e quella con la Qatar Foundation che verserà fino al 2015/2016 ben 45 milioni di dollari all’anno.

La sfida delle prime due in classifica, Real e United, è destinata a infiammarsi nelle prossime stagioni: i rumors parlano di un accordo alle porte tra gli spagnoli e Emirates, la compagnia aerea è pronta a sborsare 39 milioni di dollari all’anno per avere il suo nome sulle magliette bianche più famose del mondo. Gli inglesi non stanno a guardare avendo già firmato un accordo con Chevrolet, partirà dalla stagione 2014/2015 e in sette anni porterà nelle casse dei Red Devils 559 milioni di dollari. A questo va aggiunto il nuovo sodalizio con Aon che ha acquistato il naming right del centro di allenamenti di Carrington, un accordo di otto anni per un valore complessivo di 230 milioni di euro.

Questi numeri fanno sicuramente venire il capogiro, conviene tornare fra i comuni mortali, per analizzare invece i risultati di Milan e Juventus in questi ultimi dodici mesi. Le due italiane in top 10 non sono andate male, anche se i numeri sono chiaramente molto più modesti rispetto ai giganti di cui abbiamo parlato fino ad ora. I rossoneri, sesti in graduatoria, valgono complessivamente 945 milioni di dollari, il 4% in meno rispetto allo scorso anno, sono state ottime le entrate, grazie anche al mercato in uscita, sono stati incassati infatti 326 milioni per un utile netto di 19. La Juventus è all’ottavo posto, subito dietro al Chelsea, e sta faticosamente risalendo le gerarchie del calcio mondiale tanto in campo quanto fuori. Il valore dei bianconeri è di 694 milioni, +17% rispetto a dodici mesi fa, le entrate sono state parti a 248 milioni di cui 20 di utile, ma per i bianconeri queste cifre sono destinate a crescere.

Complessivamente i 20 club più ricchi del mondo hanno visto aumentare il loro valore mediamente di 968 milioni di euro, 26% in più rispetto al 2012. Il campionato più ricco resta la Premier League e questo dato è destinato a rimanere tale per gli anni a venire grazie alla vendita dei diritti tv a BSkyB e BT per 4,7 miliardi di dollari a partire dalla prossima stagione, più del doppio rispetto a quanto percepito fino ad ora. Se a questa cifra sommiamo le entrate per i diritti venduti all’estero allora la Premier potrebbe sfiorare i 6 miliardi all’anno, il che renderebbe più ricchi e potenti molti club visto che il criterio di ripartizione in Inghilterra, come avevamo già avuto modo di vedere, è molto più equilibrato e non ci sono grandi differenze tra i top team e le cosiddette provinciali. Chiudiamo con il Corinthians, i brasiliani sono la prima squadra fuori dall’Europa ad entrare nel Top 20 di Forbes e secondo gli analisti il loro trend è in crescita e una grossa spinta la riceverà anche dai mondiali che si giocheranno l’anno prossimo in Brasile.

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