Balotelli spara a zero sulla sua biografia: “Ci sono scritte una marea di cazzate”

Balotelli contro la sua biografia “A cresta alta”, uscita nei giorni scorsi in libreria: “Neanche mi hanno interpellato, ci sono scritte una marea di cazzate”.

Mercoledì 24 aprile 2013 è uscito in tutte le librerie un libro che è stato molto pubblicizzato dal titolo: “Balotelli. A cresta alta“. Si tratta di una biografia (a quanto pare non autorizzata) su Mario Balotelli scritta da Raffaele Panizza e Gabriele Parpiglia e edita da Roberto Maggi Editore (prezzo 18,90€), libro che si prefissa l’obiettivo di “raccontare la vera storia del campione” del Milan con tanto di prefazione scritta (?) da Totò Di Natale: prima dell’uscita di questa biografia su molti siti e quotidiani sono usciti stralci della stessa, compresi alcuni in cui viene spiegato il vero motivo della rottura con l’ex Raffaella Fico.

Ebbene, al termine della partita di questo pomeriggio contro il Torino, partita vinta dal Milan per 1-0 grazie proprio a un gol di SuperMario, il formidabile attaccante rossonero ha risposto alle domande in diretta su Mediaset Premium prima di chiedere la parole per dire due cose di sua iniziativa. La prima era inerente alla Juve e ai complimenti fatti alla squadra bianconera per la conquista dello scudetto, poi ha attaccato il libro suddetto che lo vede protagonista:

“È uscito un libro su di me. Mi sembra si chiami ‘A cresta alta’: non so come si faccia a scrivere un libro senza interpellarne il protagonista, ci sono scritte una marea di cazzate”.

Bella frecciatina e pessima pubblicità al libro. Balotelli non ammette ulteriori interferenze nella sua vita dopo aver passato gli ultimi tre anni della sua vita perennemente sotto i riflettori, non vuole che si continui a parlare di lui per cose spesso neanche mai accadute o gonfiate ad arte dai giornalisti (soprattutto britannici). Analizzando i suoi virgolettati degli ultimi tempi, Balotelli appare una persona molto più matura ed equilibrata e proprio oggi ha dato la sua disponibilità al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge per il ruolo di testimonial di una campagna a favore dello ‘ius soli‘, l’acquisizione automatica della cittadinanza italiana ai nati nel nostro Paese da genitori immigrati (lo stesso SuperMario è potuto diventare cittadino italiano solo al compimento della maggiore età):

“Sono sempre disponibile a ogni iniziativa o proposta che provenga dalle Istituzioni, tesa alla lotta al razzismo e alle discriminazione”.

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