Serie B all’atto finale con due big-match: otto probabilità su nove che si facciano i play-off

A novanta minuti dalla fine del campionato di Serie B c’è ancora molta incertezza su chi salirà in massima serie e chi invece retrocederà in Lega Pro: analizziamo nel dettagli le situazioni in vetta e in coda.

Aggiornamento delle 18.30 | La Lega di Serie B ha stabilito che l’ultima giornata si giocherà in due tronconi, ossia alcune partite verranno giocate alle 14.30 e altre alle 16.30 (fa eccezione Crotone-Juve Stabia che si giocherà domenica alle 12.30 perché nei pressi dello stadio Ezio Scida nella giornata di sabato si terrà una manifestazione religiosa). Nel primo pomeriggio un lotto di partite inutili ai fini della classifica (Cesena-Pro Vercelli, Grosseto-Bari, Spezia-Modena e Ternana-Padova), alle 16:30 le grandi emozioni con Brescia-Varese (altra sfida thrilling per l’accesso ai play-off), Cittadella-Ascoli, Verona-Empoli, Novara-Lanciano, Sassuolo-Livorno e Vicenza-Reggina.

A novanta minuti dal termine del campionato cadetto di Serie B i giochi di classifica sono ancora tutti da definire: ad oggi nessuna squadra è certa della promozione in massima serie così come le retrocesse certe di giocare l’anno prossimo in Lega Pro sono soltanto due. Si preannuncia dunque un’ultima giornata ad altissima tensione sabato prossimo (18 maggio, fischio di inizio alle ore 15), tanto più perché si giocheranno sfide caldissime in cui si incroceranno le prime quattro della classe: a Modena sarà big-match tra Sassuolo e Livorno, poco più a nord, al Bentegodi di Verona, si sfideranno l’Hellas e l’Empoli quarto. Analizziamo la situazione sia in testa che in coda, una serie di combinazioni e analisi statistiche che pongono alcune squadre in vantaggio rispetto ad altre per il raggiungimento dell’obiettivo.

Lotta promozione in Serie A – Attualmente la classifica vede il Sassuolo primo con 82 punti, poi Verona (81), Livorno (80) e Empoli (72). Cominciamo col dire che i play-off, spesso in bilico perché la distanza tra la terza e la quarta per lunghi frangenti di stagione è stata di 10 o più punti, con molta probabilità si disputeranno: in otto combinazioni su nove, praticamente salirebbero direttamente in A le prime tre della classe solo se il Verona e il Livorno vincessero entrambe. Il Verona può dirsi con un piede e mezzo in A (8 probabilità su 9): solo se perde e il Livorno vince in casa del Sassuolo sarà costretto a disputare i play-off, mentre un pareggio tra gialloblu e Empoli consentirebbe matematicamente sia la promozione in A dei veneti che la disputa dei play-off (presumibilmente quindi non sarà quotato l’X nella sfida del Bentegodi). Stesso discorso per il Sassuolo: giocherebbe i play-off solo se dovesse perdere e a Verona finisce in parità (come detto probabile). Il Livorno non può fare calcoli: se vince coi neroverdi salirà direttamente di categoria, in caso contrario sarà costretto a giocarsi i play-off (per la cronaca con Empoli, Novara e una tra Varese e Brescia).

Lotta per non retrocedere in Lega Pro – Sono cinque le squadre invischiate nelle zone basse della graduatoria, dall’alto al basso la Reggina (48 punti), Cittadella e Virtus Lanciano (47), Vicenza e Ascoli (41), premesso che se tra la quart’ultima e la quint’ultima ci saranno (come ora) 5 o più punti di distacco i play-out non si giocheranno e scenderanno di categoria direttamente le ultime quattro (Pro Vercelli e Grosseto già spacciate). Anche in questo caso il calendario è stato beffardo, dato che sabato si disputeranno dei veri e propri spareggi: Vicenza-Reggina e Cittadella-Ascoli, più soft l’impregno del Lanciano sul campo di un Novara già certo (se ci saranno) dei play-off. Niente calcoli per Ascoli e Vicenza, devono vincere nel qual caso (ammesso che il Lanciano espugni il Piola) l’Ascoli scenderebbe comunque (in virtù degli scontri diretti in cui soccombe col Vicenza), mentre i berici si giocherebbero i play-out col Cittadella. Nelle varie combinazioni la Reggina sarà costretta agli spareggi solo se perde coi biancorossi e dovesse arrivare a pari punti con Cittadella e Lanciano (o anche solo col Lanciano), l’Ascoli per non retrocedere direttamente invece deve vincere col Cittadella e sparare che il Vicenza stecchi in casa con la Reggina. Insomma, un gran guazzabuglio.

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