Finisce l'avventura inglese di Roberto Mancini, il Manchester City ha esonerato l'italiano

Mancava l'ufficialità ed è arrivata in tarda serata: Roberto Mancini non è più l'allenatore del Manchester City, la notizia era nell'aria da un po' ed era praticamente diventata certezza dopo la deludente finale di F.A. Cup persa contro il Wigan, una squadra che fra qualche giorno potrebbe essere retrocessa in Prima Divisione. Lo ha annunciato il club con un lungo comunicato pubblicato sul sito ufficiale alle 23:22 italiane, il titolo è molto chiaro: "E' con dispiacere che il Manchester City Football Club annuncia che Roberto Mancini è stato sollevato dal suo incarico da manager". Il motivo è molto semplice, l'italiano non ha centrato nessuno degli obbiettivi che la società aveva fissato ad inizio stagione, ad eccezione della qualificazione alla prossima Champions League.

Ovviamente lo jesino riceve i ringraziamenti da parte della proprietà, del presidente e del consiglio d'amministrazione per il lavoro svolto in questi tre anni e mezzo e per i risultati conseguiti alla guida dei Citizens, risultati con i quali ha conquistato anche l'eterna stima da parte dei tifosi che mai potranno dimenticare il campionato vinto un anno fa, il terzo della sua storia, un titolo conquistato con un gol nei minuti di recupero dell'ultima partita della stagione contro il Queen's Park Rangers, un trionfo che dalle parti di Manchester, sponda City, mancava da ben 35 anni. Quest'anno la stagione non era cominciata male, ad agosto la conquista della Community Shield ai danni del Chelsea lasciava presagire un'altra annata ricca di soddisfazioni, alla fine invece la squadra è uscita subito dalla Champions, in campionato ha chiuso dietro ai rivali dello United e ha vissuto il suo triste epilogo solo qualche giorno fa con il fallimento in F.A. Cup.

Mancini era arrivato al Manchester City nel dicembre del 2009, prendendo il posto di Mark Hughes. Nella sua prima stagione aveva chiuso al quinto posto dopo aver accarezzato a lungo il sogno di acciuffare il quarto posto che avrebbe significato la qualificazione per l'Europa che conta. L'anno dopo arrivano campioni del calibro di Balotelli, Silva e Yaya Touré e a giugno i Citizens spezzando un digiuno dalla vittoria che durava da 35 anni vincendo l'F.A. Cup, in campionato chiudono al terzo posto e per la prima volta si qualificano alla Champions League. Ma è il 2011/2012 l'anno che ogni tifoso ricorderà, è l'anno che riporta il City sul tetto d'Inghilterra, un campionato vinto al fotofinish beffando proprio lo United che sentiva già suo il titolo. Quest'anno sappiamo tutti com'è andata, finisce l'avventura di Mancini e ora c'è solo da capire come si accorderanno le parti per il divorzio che si preannuncia milionario.

Pare che la società proporrà all'italiano un ulteriore anno di emolumenti in cambio della rescissione anticipata del contratto, c'è da capire se il Mancio vorrà stare per dodici mesi a guardare. Se così non fosse dovrà iniziarsi a guardare intorno anche se non sarà semplice trovare una squadra: si parla di Paris Saint-Germain e Real Madrid ma sono solo voci per il momento, mentre in Italia si attende che si scateni il valzer delle panchine. Molto più chiare sembrano le idee del Manchester City che sembra puntare deciso su Manuel Pellegrini, si dice che l'accordo sia stato già raggiunto anche se il cileno, finito anche nel mirino di De Laurentiis e del Napoli, smentisce seccamente. Alla fine però sarà proprio lui l'erede di Mancini e l'ufficialità arriverà molto presto, così come è successo per Moyes, designato erede di Ferguson praticamente il giorno dopo.

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