Roma, Venditti replica ai tifosi: “Mai avuto abbonamenti gratis”

Il cantautore respinge le accuse di essere vicino alla famiglia Sensi e contro la nuova proprietà giallorossa

Antonello Venditti non ci sta e replica pubblicamente allo striscione che i tifosi giallorossi hanno esposto nella notte tra il 3 e il 4 luglio nei pressi dell’abitazione del cantautore romano. Un querelle che dunque oggi si arricchisce di una nuova puntata dopo l’incipit dato proprio da Venditti nel corso di un’intervista radiofonica concessa qualche giorno fa a Mario Corsi durante la trasmissione “Te la do io Tokio” su Centrosuono Sport. L’autore dell’inno “Roma, Roma (Roma non si discute, si ama)“, si era lasciato andare ad una dichiarazione molto dura nei confronti del nuovo corso giallorosso, richiedendo addirittura il ritiro del brano ideato assieme a Gepy & Gepy: “Purtroppo la mia canzone non la trovo più identificativa della squadra che conoscevo io”.

Hanno atteso solo qualche ora i tifosi giallorossi, prima di trovare una singolare contromossa, recapitando sotto l’abitazione di Venditti un lenzuolo confezionato da una mano esperta e anonima che recitava: “Nel 2001 c’hai magnato. Nel 2013 c’hai sputato: Venditti verme”. Accuse pesanti nei confronti dell’autore dell’altro brano, “Grazie Roma”, che accompagna i giallorossi negli spogliatoi al termine delle gare casalinghe allo stadio Olimpico di Roma. In soldoni, una frangia della tifoseria accusa Venditti di essere ‘molto vicino’ alla precedente dirigenza e che la sua uscita non sia stata per nulla casuale, scegliendo appunto un’emittente radiofonica storicamente vicina alla famiglia Sensi.

Accuse che il cantautore respinge al mittente, tramite una lettera inviata alla redazione romana de ‘La Repubblica’. Venditti rivendica ancora una volta il suo amore per la Roma e conferma di vivere un momento di smarrimento vista l’incertezza che3 regna attorno al nuovo progetto sportivo del club di James Pallotta. “Ma da un lenzuolo ho appreso di essere un verme, e questo non mi pare giusto né vero – continua Venditti nella missiva pubblica – Non c’è giustizia né verità in quelle parole: due valori in ribasso di questi tempi, che invece vorrei ritrovare nella squadra in cui, nonostante tutto, continuo a credere.”

Inoltre, Venditti evidenzia il fatto di non averci mai “magnato” con la Roma e che nonostante molti presidenti nel corso degli anni gli avessero offerto l’abbonamento omaggio all’Olimpico, lui abbia sempre rifiutato rinnovando il suo abbonamento in Tribuna Tevere. Cosa che farà ancora quest’anno.