Euro 2020: Roma e Milano candidate ad ospitare la fase finale

Cresce l’attesa per il mega-Europeo del 2020, quando su idea del Presidente Uefa Michel Platini, la manifestazione continentale che compirà 60 anni sarà disputata praticamente in tutti i paesi europei. Non una sola nazione, dunque, ma una città per nazione. Il Comitato Esecutivo è già al lavoro dall’incontro di Dubrovnik in Croazia e in queste ore sono stati resi noti i nomi dei 32 Paesi che hanno dato la propria disponibilità ad ospitare la 60esima edizione degli Europei di calcio. Non poteva di certo mancare l’Italia che ha candidato le città di Milano e Roma. Seppur manchi ancora tanto, il presidente Uefa, Michel Platini, si è già detto molto soddisfatto dello spirito collaborativo mostrato dai 32 Paesi europei:

“Siamo estremamente orgogliosi del grande interesse mostrato per le candidature, con oltre la metà delle nostre federazioni affiliate che vorrebbero ospitare partite di Euro 2020. Le finali saranno una grande festa del calcio per tutto il continente, e l’edizione del 60esimo anniversario sara’ davvero speciale, arrivando alla porta di casa dei tifosi di calcio”, ha detto l’ex numero 10 della Juventus.

Di seguito, ecco le’lenco dei Paesi con le rispettive città, che si sono proposte di ospitare gli Europei del 2020: Armenia (Yerevan), Azerbaijan (Baku), Bielorussia (Minsk), Belgio (Bruxelles), Bulgaria (Sofia), Croazia (Zagabria), Danimarca (Copenhagen) Repubblica Ceca (Praga), Inghilterra (Londra), Finlandia (Helsinki), Francia (Lione), Macedonia (Skopje), Germania (Monaco), Grecia (Atene), Ungheria (Budapest), Israele (Gerusalemme), Kazakistan (Astana), Italia (Roma, Milano), Galles (Cardiff), Olanda (Amsterdam), Polonia (Varsavia, Chorzow), Portogallo (Lisbona, Porto), Repubblica d’Irlanda (Dublino), Romania (Bucarest), Russia (San Pietroburgo), Scozia (Glasgow), Serbia (Belgrado), Spagna (Madrid, Barcellona, Bilbao, Valencia), Svezia (Solna), Svizzera (Basilea), Turchia (Istanbul) e Ucraina (Kiev, Donetsk).

Le fasi finali di Euro 2020 si terranno in 13 città scelte tra le candidate da ogni parte d’Europa. Il tutto è stato suddiviso in ‘pacchetti’, lo scorso gennaio 2013, dunque le partite si divideranno in 13 pacchetti, con 12 standard (tre partite della fase a gironi e una della fase a eliminazione diretta, quindi ottavi o quarti di finale) e un pacchetto per semifinali e finale. Ciascuna delle federazioni nazionali, può presentare al massimo due candidature, una per il pacchetto standard e una per le semifinali e finali; la stessa federazione, può decidere di candidare due città differenti o la stessa città per entrambi i pacchetti. Alla fine, verrà comunque scelta una sola città per nazione. Le candidature possono essere modificate al massimo entro il 25 aprile 2015.

Quel che è certo è che sarà un evento senza precedenti e che muoverà un business internazionale pazzesco: per la prima volta, l’Europa sarà realmente unita nell’organizzazione di un evento del calibro degli Europei. E chissà che, dopo l’unione monetaria, Euro 2020 non siano anche un momento per avvicinare di più quegli stati che non hanno mai trovato l’intesa per diventare un’unione politicamente strutturata come gli Stati Uniti d’America.

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