I 10 calciatori più odiati al mondo: Mario Balotelli, Luis Suarez, Zlatan Ibrahimovic e tutti gli altri

La classifica stilata da Bleacher Report.

I calciatori, si sa, sono invidiati per il successo, i soldi e le donne ma in più di un’occasione l’invidia dei tifosi può sfociare in un vero e proprio odio, dovuto soprattutto al comportamento dentro e fuori dal campo tenuto dai protagonisti del calcio.

La rivista statunitense Bleacher Report ha voluto concentrarsi proprio su questo aspetto, stilando la classifica dei dieci calciatori più odiati al mondo che vi riproponiamo di seguito.

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10. Zlatan Ibrahimovic

Lo svedese, ovviamente, paga il suo scarso attaccamento alla maglia, considerando che non ha mai trascorso due stagioni di fila con la stessa casacca, entrando e uscendo subito dal cuore dei tifosi. Questa volta, però, grazie al faraonico contratto che lo lega al Paris Saint-Germain, potrebbe essere la volta buona.

9. Mario Balotelli

E’ il giocatore italiano più odiato, unico azzurro presente nella chart. Sottolineare i motivi per i quali l’attaccante del Milan non sia particolarmente simpatico ai tifosi è talmente scontato da risultare ripetitivo: i tifosi dell’Inter lo odiano per il lancio della maglia; in Inghilterra, ai tempi del Manchester City, ha riempito più le pagine dei gossip che dei quotidiani sportivi; al Milan, la situazione è cambiata e la pressione mediatica alla quale è sottoposto è fortissima.

8. Sergio Busquets

Sulla reputazione del calciatore del Barcellona pesa soprattutto un insulto razzista ai danni di Marcelo, difensore del Real Madrid. Il giocatore è anche considerato un simulatore professionista.

7. Pepe

Il giocatore del Real Madrid ha scontato una squalifica di ben 10 giornate a causa di un vero e proprio momento di annebbiamento mentale: la raffica di calci rifilati al povero Javier Casquero e il pugno dato a Juan Angel Albin sono ancora impressi nella memoria. Ecco spiegato, quindi, il motivo dell’odio.

6. Emre

Anche per quanto riguarda il calciatore del Fenerbahce, l’odio dei tifosi è causato da un insulto razzista all’indirizzo di Didier Zokora, un episodio che ha avuto anche conseguenze penali per il giocatore e che l’ha praticamente costretto a scappare dall’Inghilterra.

5. Ashley Cole

Sulla coscienza del giocatore del Chelsea pesa un’autobiografia scritta a soli 25 anni (evidentemente aveva tante cose da raccontare…) e il fatto di aver sparato, nel 2011, un colpo di fucile ad aria compressa, colpendo lo studente e stagista Tom Cowan.

4. El-Hadji Diouf

L’attaccante senegalese del Leeds è noto, e odiato, per il suo carattere particolarmente difficile, messo in mostra soprattutto durante un derby tra Celtic e Rangers nel 2011, nel quale Diouf si scagliò contro la panchina dei rivali, beccandosi il cartellino rosso.

3. Joey Barton

Il centrocampista del QPR è noto soprattutto per la squalifica di “appena” 12 giornate ricevuta dopo un faccia a faccia con Carlos Tevez e un calcio dato a Sergio Aguero. Barton ha avuto anche contatti ravvicinati con Thiago Silva e Giorgio Chiellini.

2. John Terry

Il calciatore del Chelsea è il genio dei tradimenti e un marito e un amico che nessuno/a vorrebbe avere: il giocatore, infatti, è noto per aver tradito la moglie e il miglior amico Wayne Bridge, in un colpo solo, andando a letto con la fidanzata di quest’ultimo, Vanessa Perroncel. Terry è stato anche accusato di aver venduto illegamente, e a peso d’oro, tour guidati dentro il centro sportivo del Chelsea.

1. Luis Suarez

Il calciatore del Liverpool è il re di questa classifica: Suarez ha dovuto scontare otto giornate per una serie infinita di insulti razzisti ai danni di Patrick Evra. Al ritorno in campo dopo la squalifica, Suarez si ritrovò nuovamente Evra come avversario e, nei consueti saluti prima della partita, l’uruguaiano ebbe anche la faccia tosta di non stringere la mano al francese, che al contrario si era mostrato comprensivo e disposto a perdonare. Come entrare nelle antipatie di tutti col minimo sforzo.

Antonio Cassano (Menzione d’onore)

Il giocatore del Parma ha la magra consolazione di non essere entrato tra i primi dieci. Tra tutte le “cassanate” realizzate nel corso di una carriera praticamente gettata al vento e tra i danni creati praticamente in tutte le società per le quali ha giocato, i tifosi più delusi dal comportamento di Cassano sono sicuramente quelli del Milan, amareggiati dal “tradimento” del calciatore ai danni di una società che ha avuto la pazienza di attenderlo dopo il grave ictus ischemico che lo colpì nel 2011.

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