Milan-Genoa 1-1 | Telecronache di Crudeli e Pellegatti, radiocronaca di Repice | Video

Il pareggio tra rossoneri e grifoni commentato in diretta

di antonio

Il Milan manca ancora una volta l’appuntamento con la vittoria e la tifoseria si scatena con la contestazione. I rossoneri sono scivolati definitivamente nella parte destra della classifica con 14 miseri punti dopo 13 giornate, mentre il Genoa, capace di strappare un punto con le unghie e con i denti in inferiorità numerica, sale a 18 punti. La curva milanista ha srotolato vai striscioni durante tutto l’arco della partita: “Mentre consumate i vostri giochi di potere ridate al Milan il blasone che deve avere”, è uno di questi. ‘‘E finita la nostra pazienza, fuori i coglioni giocatori, mister e dirigenza’‘, ”Mai un Milan così disastroso la nostra storia avete infangato”, ”False promesse, prese per il culo… la pazienza è finita pietà per nessuno’‘, sono alcune scritte comparse allo stadio con il trascorrere dei minuti.

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Nella seconda parte di gara altri striscioni sono apparsi in Sud: “Gli anni d’oro del grande Milan, gli anni di Zapata e Constant” e poi “Constant: al posto di fare il pagliaccio arrogante, rispetta chi paga per vederti giocare in modo imbarazzante“. Anche Allegri nel mirino degli ultras: “Mister, per come gioca la squadra c’è poco da stare allegri“. I giocatori del Milan sono rimasti nello stadio fino alle 24.00, quando Kakà e Abbiati sono usciti per calmare i 400 tifosi rimasti fuori a contestare. Il compito di Massimiliano Allegri diventa sempre più complicato, ma la dirigenza gli ha appena rinnovato la fiducia. Ecco le sue parole a fine partita:

“Abbiamo giocato con coraggio, peccato perché il gol è arrivato sull’unico tiro in porta concesso. Evidentemente dobbiamo fare di più. Ho ancora delle idee per uscire da questa situazione, altrimenti sarei già andato via. Ora pensiamo alla gara di Glasgow, sarà difficile. C’è amarezza per il risultato e per aver mancato la vittoria. Non dobbiamo assolutamente abbatterci. Nelle ultime partite abbiamo subito meno anche in fase difensiva. La classifica? Se abbiamo questi punti vuol dire che non ce ne meritiamo di più. Stasera ci abbiamo creduto ma non è andata bene. Deve stare sereno, non deve abbattersi. Nel calcio ci sta di sbagliare. Perin era in grande forma, bisogna avere più cattiveria nell’andare a far gol. Quando la squadra gioca su questi livelli bisogna solo trovare la precisione e la cattiveria. In questi anni abbiamo fatto un primo, un secondo e un terzo posto. Penso ci sia ancora tempo per trovare una buona classifica e fare una buona Champions. Non è un momento felice. Oggi la prestazione c’è stata. Kakà? Ha fatto bene la mezzapunta, perché valorizza il centrocampo e gli attaccanti. Sono contento di lui”.

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