Juve – Roma, Conte dribbla le polemiche: “A Totti risponderemo sul campo”

Le parole dell’allenatore della Juventus alla vigilia dell’attesissima sfida con la Roma.

Cresce l’attesa per la prima super sfida del 2014, Juventus e Roma si troveranno di fronte domani sera a Torino, prima contro seconda, a caccia della decima vittoria di fila la prima, con la voglia di conservare l’imbattibilità la seconda. È chiaro che sarà una partita importantissima per il prosieguo della stagione, per come potrà incidere sul morale delle due squadre. La pensa in maniera leggermente diversa Antonio Conte, che è tornato a parlare con i giornalisti, per il tecnico si tratta sì di un evento importante per la stagione juventina ma il risultato, qualunque esso sia, non sarà decisivo perché la strada avanti è ancora lunga:

Sfida Scudetto? La partita con la Roma vale tre punti come le altre. Un distacco di otto punti sarebbe importante, ma se poi non continuassimo su questa strada, rappresenterebbe solo un’illusione. Quando sei imbattuto da quindici partite è normale. A noi è accaduto il primo anno, quando avevamo davanti squadre come il Milan, l’Inter, il Napoli… Oggi la Roma ha davanti noi e dovremo essere bravi a mantenere il primato

L’allenatore bianconero fa i complimenti al suo collega, quel Rudi Garcia su cui nessuno avrebbe scommesso un euro in estate e che invece è stato capace in pochissimo tempo di costruire una squadra competitiva, nonostante fosse reduce da una stagione disastrosa e con tanti nomi nuovi in rosa. D’altra parte Conte ritrova delle analogie tra il percorso giallorosso di quest’anno e quello del suo prima anno all’ombra della Mole che si concluse poi con la conquista del campionato davanti al Milan:

Di Garcia mi ha stupito il fatto che si sia calato perfettamente nel suo ruolo, e che si sia integrato molto bene. Ho parlato con lui quando ero ospite a Trigoria per la Supercoppa e mi è sembrato intelligente, con degli obiettivi ben precisi in testa. Ha trovato una squadra che arrivava da 2 stagioni da dimenticare, e da una finale di Coppa Italia persa, ha puntato sulla grande voglia di rivincita del gruppo e su giocatori di grande qualità. Oggi la Roma ha davanti la Juve, noi dovremo essere bravi a mantenere la prima posizione, dietro abbiamo squadre che non vedono l’ora di superarci.

Ma simile è anche il cammino sulla strada del rinnovamento, anche i giallorossi sono partiti tre anni fa con un nuovo progetto tecnico affidato all’epoca a Luis Enrique, le cose non sono andate bene come dalle parti di Torino:

Il percorso della Roma è molto simile al nostro la Juventus ha iniziato tre anni fa con me e la Roma con Luis Enrique. Noi abbiamo vinto due scudetti e due Supercoppe bruciando le tappe, la Roma ha avuto più sfortuna e forse meno bravura nella scelta degli uomini, ma non dimentichiamo che è forse la squadra che ha fatto più investimenti, cambiando molti giocatori ogni anno, a dimostrazione del fatto che c’è un progetto serio.

L’allenatore della Juventus evita però attentamente le polemiche, le domande sulle battutine di Francesco Totti, che definisce “da bar”, erano prevedibili, ma Conte non ci tiene a riscaldare il clima prima della partita. Così evita di ribattere, lasciando al campo il compito di parlare per lui e per la sua squadra:

Gli aiutini di cui ha parlato Totti? La prendo sul ridere perché quando ci sono chiacchiere da bar e da tifosi non si può fare altrimenti. Le chiacchiere servono solo ad alimentare polemiche e a creare situazioni che non hanno nulla a che vedere con il calcio. Stiamo cercando di cambiare, ma poi ogni partita viene accompagnata da polemiche e sembra quasi che queste siano più importanti della gara. Non ci sono risposte da dare a chi fa simili affermazioni. Le uniche sono quelle da dare in campo, che rende giustizia sempre. In due anni e mezzo ha reso giustizia alla squadra più forte in maniera netta e in alcuni casi clamorosa.

C’è stato ovviamente il tempo anche per affrontare discorsi tecnici e tattici, in particolare sulle condizioni di alcuni elementi chiave della sua rosa e della formazione che scenderà in campo. Il tecnico ha le idee chiare in testa ma prima nelle prossime 24 ore dovrà sciogliere alcuni dubbi sugli interpreti del match. In particolare sono da verificare le condizioni di Pirlo, Tevez e Barzagli, Conte valuterà con il suo staff e sul campo se i tre sono pronti per essere schierati o se per loro sarà più prudente una partenza dalla panchina, con la possibilità di ingresso a partita in corso. Di sicuro l’undici che scenderà in campo sarà il migliore possibile, sarà anche una partita come un’altra, ma Conte lo sa che domani potrebbe ammazzare il campionato.

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