La presentazione delle liste per qualsiasi tornata elettorale spesso sono una fonte di curiosità, non è raro, diciamo anzi che è la norma, imbattersi in decine di nuovi partiti più o meno seri, con idee fantasiose alle loro spalle e spesso nemmeno lo straccio di un programma. In occasione delle elezioni europee se vogliamo questo fenomeno è ancora più diffuso, certo che l’ultima trovata di Marco Di Nunzio, ripercorreremo dopo le “tappe salienti” della sua carriera politica, non ha precedenti in quanto a originalità. Il piemontese, residente nell’astigiano, ha deciso di combinare le sue passioni presentando la lista “Forza Juve – Bunga Bunga – USEI“. Il logo è tutto un programma con i colori bianconeri, un tricolore nella parte inferiore e un sagoma di uomo che prende a calcio l’euro. Chi più ne ha più ne metta.

Parlavamo della carriera politica del Di Nunzio che comincia nel 2010 quando era candidato per le comunali a Sestriere con il partito Fiamma Tricolore Destra Sociale. Poi ha deciso di mettersi in proprio ed eccolo spuntare alle comunali di Torino con la sua creazione: Bunga Bunga – Più pilo per tutti. La lista fu esclusa per l’oscenità del loto che presentava la silhouette di una donna senza veli. Nel frattempo la lista compare qua e là, senza mai lasciare tracce evidenti nella storia politica del nostro paese. Nel 2013 ci riprova dando una ripulitina al al simbolo del partito e presentandosi alle regionali in Lombardia, compare lo sfondo giallo, il tricolore con le sei stelle nere e la figura stilizzata di un uomo che prende a calci un altro uomo, il nome è semplicemente “Bunga Bunga”. Anche in quel caso niente elezioni, con un’inchiesta partita dal Comune di Mantova si scoprì che le firme raccolte erano quasi tutte false, appartenenti a italiani con diritto di voto ma residenti all’estero. Annunciò un ricorso al Tar, se n’è persa notizia.

La vicenda gli valse il nomignolo di “Eroe dei due mondi” e evidentemente non ha scoraggiato la sua voglia di politica. Così eccolo di nuovo balzare agli onori della cronaca, questa volta coniugando alcuni delle passioni e dei luoghi comuni del nostro paese. C’è la Juventus che come sappiamo è la squadra con più tifosi in Italia, la più amata e odiata allo stesso tempo, una scelta rischiosa ma che in termini numerici può pagare. Poi c’è il simbolico calcio all’euro, capro espiatorio di tutti i problemi degli ultimi tempi, buono per aizzare le folle. C’è il solito riferimento al Bunga Bunga che ci ha reso tristemente famosi in tutto il mondo, ma non dimentichiamo che c’è anche chi ha apprezzato le boutade erotiche del nostro ex presidente del Consiglio. A completare il tutto un pizzico di ideologia di destra con il tricolore e le stelle nere. La vera novità è il simbolo dell’USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) che con la sua eletta alla camera potrebbe rappresentare il lasciapassare per la lista di Di Nunzio. E chissà che a fine maggio non troveremo il simbolo della sua lista davvero sulle schede elettorali, ridiamoci su, è meglio.

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ultimo aggiornamento: 07-04-2014


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