Nuove norme sulla sicurezza negli stadi: ecco cosa cambia

Sicurezza negli stadi: il ministro Alfano incontra Coni, Figc e Lega Calcio per mettere nero su bianco le nuove norme

È stata presentata ufficialmente nel tardo pomeriggio di ieri la task force del Viminale per la sicurezza negli stadi italiani: coinvolti i rappresentanti di Coni, Figc, Lega di A, B, Pro e Dilettanti. Tra le proposte al vaglio da parte del Ministro Angelino Alfano, diverse norme che hanno lo scopo di rendere più fruibile lo spettacolo del calcio italiano, ma allo stesso tempo consentire la più semplice individuazione di chi non va allo stadio per tutt’altro che assistere ad una partita. Si tratta di un pacchetto di “piccole riforme” che includono ad esempio la possibilità per i tifosi ospiti di acquistare i biglietti anche il giorno dell’incontro – su Internet anche in “last second” – , ma anche la riduzione dei settori degli stadi per consentire una più facile individuazione dei facinorosi. Proposti anche corsi di formazione per gli steward e l’istituzione di una figura in ciascuna società adibita al rapporto con la tifoseria, anche con le frange più estremiste.

La presentazione del nuovo pacchetto di norme, è avvenuta ieri nel corso di un evento nel corso del quale ha relazionato proprio il Ministro Alfano, che ha anticipato come il testo steso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, troverà attuazione a partire dalla stagione sportiva 2014-2015 e sarà preceduto da un’ampia campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà anche le scuole.

Adesso si passa ai fatti – le parole del ministro dell’Interno Angelino Alfano – Ho firmato una direttiva che verrà inviata ai prefetti e ai questori per rendere operative una serie di decisioni. Il punto fondamentale per noi è garantire la sicurezza negli stadi senza che questa sicurezza tolga nulla alla partecipazione popolare o complichi la vita a chi vuole andare a vedere la partita.

Secondo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il pacchetto di nuove norme per la sicurezza negli stadi, rappresenta una vera e propria rivoluzione, anche socio-culturale:

Siamo di fronte a una rivoluzione culturale. Non dovremmo chiamarla più tessera del tifoso ma tessera dello sportivo: servirà a facilitare, non a vietare.

Presente alla conferenza stampa, anche il presidente federale Giancarlo Abete, che ha parlato, così come il numero uno della Lega Calcio di A, Maurizio Beretta, di un importante passo avanti, non solo per il calcio italiano, ma per lo sport in generale:

Ci sarà una migliore fruizione dello stadio: ci si è mossi anche su aree come il rafforzamento della qualità degli steward – che rispondono alle esigenze reali. Questo è stato un anno difficile dopo alcuni positivi e quest’attenzione ha un maggiore valore in questo periodo storico.

Come avviene per ogni cambio normativo, però, per comprendere bene la portata e l’efficacia, bisognerà attendere la sua entrata in vigore: anche la tessera del tifoso, che in un primo momento sembrò ottenere dei risultati, vide scemare il suo effetto con il passare dei mesi. Ovviamente, la semplificazione dell’accesso ai tagliandi e alle trasferte, è un aspetto che sarà colto con grande favore da parte dei tifosi. Rimangono perplessità sulla nuova “suddivisione” dei settori degli stati per consentire l’individuazione dei violenti: ricordiamo che per la maggior parte dei casi, gli stadi italiani sono obsoleti e poco “modellabili” e una riorganizzazione di curve e distinti non sarà affatto facile ed immediata.

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