Ammonizioni con esclusione a tempo: la proposta rivoluzionaria di Collina

Il numero uno degli arbitri Uefa lancia una clamorosa proposta per i nuovi regolamenti: “Chi commette un fallo stia fuori finché l’avversario infortunato non rientra”

Bisogna favorire il fair play: Pierluigi Collina, ex arbitro italiano e attualmente componente della commissione Uefa per le designazioni arbitrali, lancia nuove proposte contro il calcio violento. Seguendo la linea tracciata dal massimo organismo calcistico continentale per la promozione del rispetto dentro e fuori dal campo, Collina dà la sua ricetta per cercare di limitare i falli cattivi nel rettangolo di gioco: se un giocatore si rende protagonista di un’entrataccia che gli costa il giallo e costringe un avversario a stare fuori per diversi minuti per le dovute cure, sarà egli stesso costretto a lasciare il terreno di gioco fino al rientro in gioco dell’infortunato.

Una proposta rivoluzionaria in tutti i sensi quella che Collina, considerato uno dei migliori arbitri mondiali quando era in attività, avanza dal sito ufficiale della Fifa. Intervistato dal portale del principale organismo calcistico mondiale, l’ex direttore di gara ha dichiarato:

Attualmente – argomenta Collina -, quando il gioco riprende, la squadra di chi ha commesso il fallo ha il vantaggio di giocare qualche minuto in superiorità numerica. Sarebbe giusto cambiare la regola e fare in modo che il giocatore colpevole del fallo stia fuori dal campo fino a quando l’avversario infortunato non rientra.

Non si tratta di una novità assoluta a dire il vero: una proposta analoga, era stata fatta al numero uno della Fifa, Joseph Blatter, nel caso dei simulatori: oltre che punirli con il cartellino giallo e una multa salata, era stata avanzata l’ipotesi di un’esclusione a tempo. Il governo del calcio mondiale ha accolto con favore l’idea, ma non si è ancora pronunciato in merito. Ora la possibilità di estendere “l’espulsione a tempo” anche a coloro i quali si rendono protagonisti di falli killer. Ovviamente, la nuova regola andrà redatta in modo tale da essere inattaccabile e non interpretabile: ci sono, infatti, varie sfaccettature di episodi che potrebbero mettere l’arbitro in ulteriore difficoltà. Un esempio banale? Occorrerà decidere cosa ne sarà di un giocatore ammonito per un brutto fallo se la vittima della sua entrata non dovesse riuscire a rientrare in campo nemmeno dopo le cure dei sanitari: in questo caso, il cartellino giallo si tramuterebbe automaticamente in rosso?