Fiorentina, Borja Valero cauto in vista del Napoli: “Per molti di noi la prima finale della carriera”

Per Borja Valero il Napoli è favorito nella finale di Coppa Italia di sabato prossimo, ma comunque la Fiorentina proverà ad alzare il primo trofeo della gestione Della Valle.

Ventinove anni, 374 partite ufficiali giocate e neanche un trofeo in bacheca: è la storia di Borja Valero, centrocampista spagnolo che tanto piace ai tifosi della Fiorentina (e non solo), giocatore diventato simbolo dei viola in appena due stagioni passate a ispirare calcio nella patria di Dante e di Giotto. La storia di un giocatore che sabato ha la possibilità di alzare al cielo la prima coppa della sua comunque ottima carriera, pur se di fronte ci sarà un Napoli che di sicuro cercherà in tutti i modi di negare questa gioia al popolo gigliato. Oggi il regista nativo di Madrid ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa di avvicinamento alla finalissima del 3 maggio all’Olimpico di Roma, una partita, quella tra Fiorentina e partenopei, che sta mettendo ansia da giorni ai tanti appassionati viola; per lui il Napoli è un avversario temibile, forse anche qualcosa di più:

“E’ una squadra fortissima, è un gruppo costriuito per fare strada in Champions. Ci sono giocatori che stanno giocando bene. Loro possono essere favoriti sabato ma noi vogliamo giocarcela. Che gara mi aspetto? Mi aspetto una partita simile a quella del San Paolo in campionato, dove noi cercheremo di fare possesso palla e loro usciranno in velocità”.

La squadra di Vincenzo Montella arriverà all’appuntamento in un discreto stato di forma e con molta autostima, anche se pesano – e hanno pesato per buona parte di stagione – le assenze dei due centravanti principe, cioè Rossi e Gomez:

“La squadra arriva bene alla partita di sabato, è una finale e tutti i giocatori della rosa hanno speranza: per tanti è la prima finale della carriera e questo è già un valore. Per me la gara di Roma rappresenta la prima volta che mi gioco un titolo. I forfait dei big? Quando mancano i giocatori più forti la loro assenza si sente moltissimo; la squadra però sta facendo bene senza di loro quindi dobbiamo essere orgogliosi di questo. Certo, sarebbe stata un’arma in più avere Mario Gomez e Rossi: per quanto riguarda Pepito a me basterebbe che giochi anche solo 15 minuti, o addirittura uno, se riesce subito a buttarla dentro…”.

Borja Valero sta bene a Firenze, per quanto gli riguarda la sua permanenza al Franchi è pura formalità:

“Io ho già tutto chiaro: quando la società vorrà parlare con me non ci sarà nessun problema; io ho tanta voglia di rimanere qua, la mia famiglia – che per me è molto importante – sta benissimo qua, e il giorno in cui la Fiorentina vorrà propormi il rinnovo per me sarà una questione di 5 minuti. Siamo sulla stessa strada”.

Lucido e realista quando gli parlano di chance mondiali (“Se devo parlare sinceramente credo di avere 0 possibilità di andare al Mondiale“), è quando gli si chiede dei tifosi che il numero 20 viola non lesina le belle parole:

“Ero già molto legato a Firenze prima quell’evento ma dopo la squalifica ho avuto tanto sostegno. Ovunque andiamo ci sono sempre tanti tifosi che ci seguono ed averne così tanti in finale ci darà una spinta in più”.

Pacato, sincero, determinato: è Borja Valero che insieme ai suoi compagni è pronto alla battaglia.

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